Il Codex Assalzoo, garanzia di sicurezza dei mangimi

L'Associazione delle industrie mangimistiche italiane hanno illustrato i risultati e le potenzialità del Codex

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"Sicurezza alimentare: una sfida da vincere. Il modello del Codex Assalzoo" è stato il tema del convegno che si è svolto nella sala Capitolare del Senato, nel corso del quale il presidente dell'Associazione delle industrie mangimistiche italiane Silvio Ferrari ha spiegato quello che ha definito "lo sforzo culturale" che l'Assalzoo sta compiendo per responsabilizzare e sensibilizzare i propri associati all'idea di pensare al mangime non come un alimento per gli animali, ma per gli esseri umani che sono i destinatari finali della catena di produzione

"Un animale alimentato bene, produce un alimento buono", ha detto. 

Per questo, l'Assalzoo ha messo a punto il sistema di certificazione del Codex. A partire da esso, l'associazione intende sviluppare una serie di azioni per garantire il maggiore livello di sicurezza all'interno della filiera zootecnica e, in particolare, ai prodotti alimentari di origine animale

"In tre anni dall'applicazione del Codex - ha spiegato Ferrari - oggi quasi il 30% della produzione è certificato. A livello di quantità ciò significa quasi 50 milioni di quintali e si punta a estendere il Codex a tutte le aziende associate, vale a dire a poco meno dell'80% della produzione nazionale di mangimi. Si tratta di 14 milioni di tonnellate annue, quasi al 100% made in Italy, anche se necessariamente a partire da materie prime importate, vista la cronica carenza del nostro paese nella produzione di commodity. I rigorosi controlli sulla sicurezza testimoniati da oltre 28 mila attività ispettive e 13mila campioni analizzati, secondo i dati del ministero della salute de 2009". 

"Va evidenziato, come risulta dai dati sui controlli effettuati dal ministero della Salute e dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, che per quanto attiene i controlli sulla qualità legata alla sicurezza alimentare -  ha spiegato Ferrari - risulta irregolare lo 0,54% dei campioni esaminati. Un risultato che conferma l'elevato standard di professionalità delle industrie mangimistiche italiane". 

In occasione del convegno, Ferrari ha anche presentato alcuni dati sulla filiera mangimistica. Il Codex ha avuto un riconoscimento anche dalla grande distribuzione: il gruppo metro ha deciso che sulle aziende certificate diminuiranno i controlli da loro effettuati con un risparmio di costi per ambo le parti. 

"L'attività di allevamento e dell'intera filiera zootecnica ha rappresentato nell'ultimo mezzo secolo un formidabile banco di prova di efficienza ed efficacia", sottolinea il presidente onorario di Assalzoo, Giordano Veronesi. 

Al convegno sono intervenuti, inoltre, Gaetano Penocchio, presidente della Federazione nazionale dell'ordine dei veterinari italiani ed il gen. Cosimo Piccinno, comandante dei carabinieri per la tutela della Salute. 

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