Toscana, sì al dimetoato anche nella lotta integrata alla mosca dell'olivo

La regione ha approvato l'uso del principio attivo anche per le produzioni a marchio Agriqualità e ad agricoltura integrata volontaria sostenute dal Psr

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Olive sulla pianta con evidenti danni dovuti alla mosca delle olive
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

Dopo la decisione del ministero della Salute di consentire in deroga l'uso del dimetoato fino al 28 ottobre 2020, la Toscana ha deciso di continuare ad usarlo anche nei piani di lotta integrata contro la mosca dell'olivo.
 
Con il decreto dirigenziale 12174 del 5 agosto 2020, infatti, la regione ha ammesso l'uso dei prodotti con questo principio attivo anche per le produzioni a marchio Agriqualità e per quelle con certificazione ad agricoltura integrata volontaria beneficiari dei contributi del Psr per la stagione in corso.

I prodotti a base di dimetoato ammessi sono quelli previsti dalla normativa nazionale che ha previsto la deroga per quest'anno, cioè dal decreto ministeriale del 26 giugno 2020, e sono:
  • Rogor L 40 ST 2020 commercializzato da Cheminova Agro Italia Srl.
  • Diamant Plus della Sharda Cropchem España S.L. 

I trattamenti consentiti possono essere al massimo due, compresi nel numero massimo dei trattamemti insetticidi previsti dal disciplinare di produzione integrata, e possono essere fatti solo al superamento della soglia di infestazione del 10% misurata come presenza di uova e larve di prima e seconda età sulle olive.
 

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