Nasce Centeuro, per un'agricoltura più attenta alla risorsa idrica

L'Istituto agrario di San Michele all'Adige ha messo a punto un nuovo ed economico strumento per gestire l'irrigazione

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Il prototipo del dispositivo Centeuro in azione

Per ottimizzare l'irrigazione di frutteti e vigneti l'Istituto agrario di San Michele all'Adige ha messo a punto un dispositivo che rileva e trasmette in tempo reale su internet l'umidità del suolo.
Si chiama Centeuro ed è stato creato per affrontare in modo efficace il problema del dosaggio dell'irrigazione a goccia: uno strumento che consente un uso razionale dell'acqua in campagna, evitando sprechi, ma soprattutto economico. E' stato progettato infatti per non superare il costo di cento euro: di cui il nome Centeuro.
 
I primi prototipi, realizzati nei laboratori di San Michele, sono già stati installati per il collaudo a Maso Part (Mezzolombardo), nell'azienda agricola dell'Istituto. Il dispositivo consiste in un modem dell'ultima generazione collegato a una serie di circuiti elettronici, i quali a loro volta sono connessi a tensiometri o a sensori di umidità di altro tipo collocati nel terreno. Un software, installato nel modem, legge i sensori e trasmette via internet i dati rilevati al Centro Meteo di San Michele, dove vengono archiviati in un database e resi accessibili su web sottoforma di tabelle e grafici.

Prossimamente saranno organizzati dei corsi dove i tecnici di San Michele illustreranno le modalità di messa a punto e applicazione di questa nuova tecnologia.
L'uso di questo dispositivo non è limitato alla sola irrigazione. Nel periodo delle gelate può consentire il monitoraggio della temperatura, ma anche il rilevamento e la trasmissione in tempo reale della bagnatura fogliare, utile nella difesa fitosanitaria.

"Gli strumenti rilevatori da mettere in campagna
- spiega Giambattista Toller, responsabile dell'Unità Sistema informativo geografico del Centro di trasferimento tecnologico - diventano economicamente interessanti per gli agricoltori solo se il loro costo unitario è dell'ordine di cento euro. Se ben usato, questo metodo fa arrivare alle radici delle piante coltivate quasi tutta l'acqua irrigua (rendimento del 95%),quando invece nella pratica comune si hanno rendimenti del 50-60% perché c'è una generale tendenza alla sovra-irrigazione. Collocando nel suolo alcuni sensori a diverse profondità, è possibile seguire l'avanzamento della bagnatura, interrompendo tempestivamente l'irrigazione ed evitando così gli sprechi".

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