KUHN, ottimi auspici per il 2015

Chiuso in ripresa il 2014 e ottime prospettive per il nuovo anno appena iniziato

Michela Lugli di Michela Lugli

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Da sinistra Paolo Cera responsabile marketing KUHN Italia e Giovanni Donatacci, general manager KUHN Italia,
Fonte foto: Agronotizie

Dopo aver superato nel 2013 il tetto del miliardo di euro, 1.047 milioni di euro per la precisione, il Gruppo KUHN  fa un bilancio e individua nell'innovazione la chiave di volta se associata alla sostenibilità, il tutto sostenuto da investimenti mirati.

Investimenti in strutture specializzate di cui il Gruppo si è reso protagonista negli utlimi anni e che hanno visto protagonisti, tra gli altri, i mercati nord americano e brasiliano, importanti aree di espansione.

Qui, nel 2011 abbiamo assistito all'acquisizione di Krause Corporation in Kansas, sito di produzione di macchine seminatrici e attrezzature per la lavorazione del terreno e, nel 2014, di Montana Indústria de Máquinas a São José dos Pinhais, Paraná, Brasile, costruttrice di irroratrici semoventi, trainate e di atomizzatori.

Tornando 'in casa', è recente anche l'inaugurazione del Center for progress, il centro aziendale training e formazione europeo di Monswiller in Alsazia, Francia, e del nuovo stabilimento di produzione dedicato alle grandi macchine per l'allevamento KUHN FCH inaugurato a fine 2013 per affiancare lo stabilimento di produzione di La Copechagnière in Vandea, Francia.

Vincent Arnould International Sales KUHN

"Ci sentiamo in una posizione di grande forza proprio grazie alla capillare distribuzione e alla gamma molto ampia di prodotti che siamo in grado di offrire al mercato" ha spiegato Vincent Arnould International sales KUHN. 

Forti e saldi sul mercato
La posizione del Gruppo in Europa è stabile mentre si registra una crescita in Asia, Australia e Nuova Zelanda dove sono stati attuati recenti investimenti nella forza vendita.
Per quanto riguarda il mercato cinese dove sale l'interesse per le attrezzature, la strategia a medio termine prevede investimenti mirati a mantenere il focus di specializzazione verso il prodotto commercializzato anche come strategia di risposta a gruppi concorrenti molto aggressivi.

Proseguendo sulle strategie, "il brand Krause Corporation - ha chiarito Arnould -, verrà integrato in Kuhn proteggendone l'esistenza e dotandolo di chiara caratterizzazione con il tocco KUHN".

Mercato Italia
Vive una ripresa il panorama nazionale dopo un 2013 chiuso a meno 4 punti percentuali sulle vendite nette a fronte di un risultato di vendite pari a 23 milioni di euro

"A soffrire - ha dato voce alle cifre Giovanni Donatacci general manager KUHN Italia - sono le famiglie prodotto che non esprimono innovazione e competitività, quindi aratura e lavorazione del terreno con Pdp, mentre, godono di buona salute e fanno registrare interessanti incrementi, le macchine per lavorazione del terreno senza Pdp, semina su sodo e minima lavorazione oltre alla fienagione senza, purtroppo, compensare le perdite".

Striger di KUHN

Per quanto riguarda il 2014, il primo semestre ha fatto realizzare una crescita di 17 punti percentuali per le vendite nette; vale a dire 9 punti percentuali per unità venduta e crescita del portafoglio ordini dell'11 per cento "la motivazione - spiegano da KUHN- è da ricercarsi nell'offerta di macchine innovative del Gruppo. Ciò fa pensare a una buona chiusura d'anno".

"Nel 2014 il mercato è stato condizionato da una riduzione degli attori - sono 50 i concessionari che ogni anno chiudono - da incertezze sui Psr, dall'instabilità dei prezzi fortemente condizionati dall'export e dal panorama socio politico, dalla difficoltà di accesso al credito ma anche dalle condizioni meteorologiche
Fattori - ha proseguito Donatacci - determinanti in un contesto caratterizzato da regole più severe ma anche da realtà più attente all'innovazione e quindi capaci di generare nuove opportunità per i costruttori e i dealers al passo con l'innovazione".


 
Per quanto riguarda il 2015, il Gruppo di Saverne prevede un panorama positivo nel quale avranno ricadute la nuova Pac 2014-2020, l'introduzione di nuove colture energetiche alternative al mais che consentirà una diversificazione nella proposta di attrezzature e la maggiore stabilità dei prezzi

"Dovremo lavorare sulla rete distributiva - ha aggiunto Donatacci -, e dovremo essere pronti a reagire ad eventuali mosse strategiche delle case costruttrici di trattori che potrebbero imporre attrezzature con brand proprio
In ogni caso contiamo su una rete distributiva forte e fidelizzata che messa di fronte a una scelta ha già dimostrato l'attaccamento al brand e grazie alla quale oggi, possiamo affermare di non aver subito perdite in termini di dealers".

Non c'è Eima senza novità
Ampia l'esposizione con cui KUHN ha interpretato Eima 2014.

Tre le novità  chiave ben illustrate da Paolo Cera, responsabile marketing e comunicazione KUHN Italia,  il concept legato alle big balers che equipaggia la pressa ad alta densità LSB 1290 iD che rivedremo al Sima di Parigi il prossimo febbraio con aggiornamenti sulle tempistiche di immissione sul mercato, una novità legata all'alimentazione animale con il nuovo carro miscelatore unifeed semovente SPW e il sistema Axmat operativo sullo spandiconcime Axis 50,1 H-EMC.




Zootecnia intelligente
Visto in anteprima mondiale ad Agritechnica e ora presentato sul suolo nazionale, il carro unifeed SPW in tre modelli a due coclee verticali pensato per gli utilizzi intensivi, si presenta in versione Compact con capacità di 14, 16 e 18 metri cubi o di 19, 22 e 25 metri cubi per la versione Standard.

Il motore Iveco Phase 6 cilindri turbo capace di erogare 247 cavalli e in linea con lo step Tier IIIB, si trova nella parte posteriore della macchina per una ripartizione dei pesi ideale.


 
Frontalmente si trova il desilatore per l'alimentazione del carro e il tappeto di carico trasversale in Pvc consente la distribuzione della miscelata su entrambi i lati; soluzione ideale per le dimensioni delle aziende italiane.
Versatile, si adatta a tutti i tipi di mangiatoia grazie alla possibilità opzionale di disassamento laterale del tappeto principale o di aggiunta di un tappeto secondario inclinabile idraulicamente.

Le operazioni sono controllate da un joystick in cabina e il carro può essere equipaggiato con monitor KUHN CCI, funzionale anche alle operazioni di pesatura della miscelata.


Alta densità senza fatica
In due versioni e quattro modelli base, le big balers KUHN LSB 1290 D o LSB 1290 iD contengono, in quest'ultimo modello, il concept innovativo Intelligent Density - novità tecnica Eima 2014 - capace di generare balle con una densità di 25 punti percentuali maggiore rispetto alle presse per balle rettangolari tradizionali.

Risultato ottenuto grazie al sistema di compressione Twinpact che opera con una compressione in due tempi.
Si evita così l'eccessivo picco di carico sulla macchina e si aumenta la densità mantenendo un carico sulla linea di trasmissione del tutto simile a quello della convenzionale LSB 1290.



La macchina, quando verrà immessa sul mercato, andrà a completare la gamma senza sostituire i modelli esistenti.

Axmat e Axis 50.1 H-MC-W, la terza generazione
Gli spandiconcime centrifughi ad azionamento idraulico individuale dei dischi di spargimento direttamente dal trattore, aprono le porte alla terza generazione KUHN.


 
Il sistema EMC Electronic Mass Control, misura e regola lo scorrimento del concime su ciascun disco il cui funzionamento è indipendente dal regime motore del trattore, così da ottenere per i due lati, una dose specifica e monitorata dalla scatola di comando che indica il quantitativo realmente sparso.

Dotato di Isobus compatibile di serie, utilizza il terminale KUHN CCI 100 e, in occasione di Eima 2014, è stato equipaggiato con Axmat, innovazione tecnica Eima 2014 che misura automaticamente online la distribuzione del concime inorganico con spandiconcime a dischi



L'impostazione è automatica in base al tipo di fertilizzante e alla larghezza di lavoro desiderata; la lettura del flusso di prodotto avviene attraverso quattro sensori a microonde.


 
Un braccio orientabile attorno al disco rileva, senza contatto, la posizione degli spandiconcime al di sotto e imposta, con il fondo del serbatoio girevole e l'apertura di dosaggio, lo schema di spandimento in modo completamente automatico in base alla larghezza di lavoro desiderata.

L'automonitoraggio costante degli spandiconcime consente, anche in caso di cariche alternate di concime o alterazione delle condizioni meteo, una regolazione completamente automatica online del sistema di regolazione.