Grano duro, rialzi in tutta Italia, a Foggia tocca i 520 euro alla tonnellata, Napoli a 525

Mentre i prezzi internazionali sono trainati dall'aumento dei noli marittimi, crescono i valori del cereale pastificabile nazionale in tutte le borse merci del paese. In decisa crescita anche i prezzi all'origine

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Fuori quotazione il Canadese 1 a Bari, invariato ad Altamura, in rialzo i grani duri esteri extracomunitari a Milano

In Canada continua la corsa al rialzo dei prezzi interni del grano duro pastificabile, che però non spingono i prezzi all'esportazione free on board (fob), i quali vengono compressi dalla crescita dei prezzi cost insurance and freight (cif), spinti dalla crescita dei noli marittimi. Dopo lo stop delle esportazioni canadesi verso l'Italia, annunciato la settimana scorsa e legato ai prezzi italiani troppo bassi, ripartono a passo di carica le borse merci del nostro paese, con tutti i valori del grano duro fino nazionale che segnalano rincari consistenti e con Foggia che ieri ha raggiunto 520 euro alla tonnellata sui massimi. Sul fronte dei frumenti esteri si segnalano gli aumenti di Milano, Napoli e Bari. Ma in questa ultima piazza non è stato quotato il Canadese 1 al 15% di proteine. Tra i prezzi all'origine, già ripartiti nella scorsa settimana, si registra una raffica di consistenti aumenti anche di 20 euro alla tonnellata su 9 delle 13 principali piazze italiane rilevate da Ismea.


Chicago, Future Durum Wheat Index: +2,10% in cinque giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti a tre mesi da regolare in contanti si è attestato a quota 1.371,00 punti il 5 ottobre scorso, in ulteriore lieve aumento di 28,14 punti sui cinque giorni precedenti (+2,10%), segno indiscusso di un mercato tornato a crescere, dopo la fine dell'ondata di realizzi di tre settimane fa. Più precisamente in venti giorni, l'indice è passato dai 1.319,68 punti del 15 settembre - punto più basso dopo il picco di 1.728,49 del 7 settembre 2021 - ai 1.371,00 punti del 5 ottobre scorso, guadagnando stabilmente 51,32 punti (+3,88%). Una performance non eccezionale, perché il mercato ormai sconta i contenuti del susseguirsi di annunci negativi sulla produzione di grano duro pastificabile; ultimo quello del 30 settembre scorso del Dipartimento per l'Agricoltura degli Usa, che con il suo rapporto sulla produzione di cereali ha confermato il tracollo del raccolto di durum negli Stati uniti, che sarà di poco più di un milione di tonnellate, con una diminuzione del 45% rispetto al 2020. Mentre le scorte di grano duro negli Stati Uniti al 1° settembre 2021 risultano diminuite del 34% rispetto allo scorso anno.


Canada, prezzi in crescita trainati da noli e cambio

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia dello Saskatchewan, in Canada, del 4 ottobre scorso "La produzione minima record e le scorte limitate negli Stati Uniti saranno positive per i prezzi dei grani duri canadesi. Lo abbiamo visto di recente quando le offerte dei titoli per il duro sono tornate al livello di 20 dollari canadesi per bushel". Inoltre si afferma: "Le esportazioni di grano duro nell'ottava settimana di spedizione sono state di oltre 36mila tonnellate per un totale stagionale di quasi 576mila tonnellate, il 39% (139.600 tonnellate) in più rispetto allo scorso anno". Il rapporto, che nella scorsa settimana aveva evidenziato che i prezzi europei erano troppo bassi per considerare l'Italia mercato del grano duro canadese, tace sui paesi di destinazione. E non menziona nessun paese europeo per gli acquisti significativi dell'ultima settimana.

Secondo il rapporto, i prezzi offerti sui mercati all'origine dei vari territori del Saskatchewan il 4 ottobre scorso per il Canadian western amber durum numero 1 al 13% di proteine aumentano sulla settimana precedente di circa il 10% in una forchetta compresa tra uno spot minimo di 683,44 dollari canadesi alla tonnellata e un massimo con pagamento differito di 716,51 dollari canadesi.

Di conseguenza - sempre il 4 ottobre - il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown è aumentato a 734,88 dollari canadesi alla tonnellata, guadagnando 89, 29 dollari (+13,8%) sul 27 settembre.
Da notare che per la seconda settimana consecutiva l'aumento sul mercato all'ingrosso è maggiore in termini percentuali rispetto a quello all'origine e viene a questo punto definitivamente superata la situazione di squilibrio delle settimane precedenti, che vedeva i prezzi offerti dagli stoccatori maggiori di quelli di acquisto all'ingrosso: si sono così realizzati gli ulteriori aumenti all'ingrosso - volti a riconquistare la dovuta marginalità dei trader - previsti da AgroNotizie la scorsa settimana.


I prezzi dei mercati interni non trovano ancora riscontro nel prezzo all'esportazione free on board dai porti della regione dei grandi laghi: il prezzo all'esportazione il 4 ottobre perde altri 2,81 dollari alla tonnellata, portandosi a quota 742,05 dollari canadesi alla tonnellata. Un prezzo fob che al cambio di ieri era pari a 509,24 euro alla tonnellata, contro 503,30 euro alla tonnellata della settimana scorsa: un incremento dell'1,2% dovuto però solo a un maggior apprezzamento della valuta canadese sull'euro. Ma è fuori di dubbio che i prezzi cif (cost insurance and freight) allo sbarco in Europa - reali o teorici che siano - saranno molto più alti e in ulteriore aumento: anche perché, solo nell'ultima settimana, secondo il rapporto, "il trasporto marittimo continua a salire: l'indice dei noli Baltic Dry è aumentato di oltre il 5% venerdì (1° ottobre 2021 ndr), raggiungendo i massimi da oltre12 anni" sicuramente trascinato dal perdurare della crisi energetica. Restano pertanto attivi tutti gli inneschi per ulteriori aumenti di prezzo sui mercati internazionali.


Borsa Merci Foggia

Ieri, 6 ottobre 2021, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa ha fissato le quotazioni di 515 euro alla tonnellata sui minimi e 520 euro sui massimi, in aumento di 20 euro sulla precedente seduta del 29 settembre. In quella data un primo incremento di 10 euro alla tonnellata ha interrotto una fase di stabilità iniziata l'8 settembre, quando erano stati confermati i prezzi del primo giorno del mese. A Foggia tra il 1° settembre e il 6 ottobre il cereale pastificabile guadagna così 30 euro alla tonnellata.

Borsa Merci Roma

Il 6 ottobre scorso, alla Borsa Merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di franco partenza Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 465 euro alla tonnellata sui minimi e 470 euro sui massimi, in aumento di 12 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 29 settembre. In quella data si è verificato un primo aumento di 3 euro a tonnellata sul 22 e 15 settembre, quando invece si era verificato un calo di 5 euro alla tonnellata sull'8 settembre. Tra il 1° settembre e il 6 ottobre il cereale pastificabile su questa piazza guadagna complessivamente 8 euro alla tonnellata.


Borsa Merci di Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari del 5 ottobre scorso registra un aumento per il prezzo grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. La valutazione è stata di 501 euro sui minimi e 506 sui massimi: il cereale è così cresciuto di 13 euro sulla seduta del 28 settembre scorso. In quella data aveva riguadagnato - oltre ai 3 euro già recuperati nella seduta del 21 settembre - altri 5 euro di valore sul 14 settembre, quando invece ne aveva persi 10 sulla seduta del 7 settembre. Su questa piazza dal 7 settembre al 5 ottobre il grano duro fino cresce di 11 euro alla tonnellata.


Il Canadese 1 al 15% di proteine - che era stato fissato su questa piazza a 600-610, nelle tre sedute dal 14 al 28 settembre - non è stato invece quotato il 5 ottobre. Il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine il 5 ottobre invece è aumentato di 5 euro alla tonnellata, pervenendo a 535-545 euro. Dal 7 settembre al 5 ottobre il frumento iberico è così aumentato su questa piazza di 15 euro.


Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale il 5 ottobre scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 520 euro alla tonnellata sui minimi e 525 euro sui massimi, valori in crescita di 20 euro sui minimi e 15 euro sui massimi sulla precedente seduta del 28 settembre, quando si era registrato un altro aumento di 12 euro sui minimi e 14 euro sui massimi rispetto alla seduta del 21 settembre. Dal 7 settembre al 5 ottobre il cereale pastificabile realizza sulla piazza partenopea un incremento di valore di 20 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi.

Tra i frumenti esteri risulta quotato il Cwad di qualità tra 1 e 2, che guadagna 10 euro alla tonnellata sulla settimana precedente, portandosi a 590 euro sui minimi e 600 euro sui massimi. Questo grano canadese si era tenuto sui 580-590 euro alla tonnellata, nelle sedute dal 7 al 28 settembre scorso.


Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano il 5 ottobre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 499 euro alla tonnellata sui minimi e 503 sui massimi, in rialzo di 8 euro su tutte le precedenti sedute del mese settembre. Il 7 settembre si era verificato un rialzo di 35 euro sulla precedente seduta del 31 agosto.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 509 euro alla tonnellata sui minimi e 514 euro sui massimi in rialzo di 8 euro su tutte le precedenti sedute del mese settembre. Il 7 settembre si era verificato un rialzo di 35 euro alla tonnellata sulla seduta precedente.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

Quotati per la quinta volta il 5 ottobre i frumenti duri esteri comunitari fissati a 510 euro sui minimi e senza prezzo massimo, in aumento di 10 euro sul tutte le sedute del mese di settembre. Ottava quotazione invece per i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che a 600 euro alla tonnellata sui minimi e 610 euro sui massimi mettono a segno un aumento di 10 euro su tutte le sedute del mese di settembre. Il 7 settembre si era verificato un rialzo di 50 euro sul 31 agosto.

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 1° ottobre scorso e il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri è stato quotato 500 euro alla tonnellata sui minimi e 505 sui massimi, in aumento di 15 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 settembre. Il 1° ottobre il cereale pastificabile nazionale sulla piazza di Altamura risulta aver guadagnato 10 euro alla tonnellata sul 3 settembre, quando era cresciuto di 25 euro sul 27 agosto.

Il grano duro Canadese di prima qualità è stato invece fissato a 547 euro sui minimi e 550 sui massimi, stabile sulle sedute del 24, 17, 10 e 3 settembre, quando invece era aumentato di 30 euro sul 27 agosto.

Borsa Merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna data 30 settembre 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna - è stato fissato a 485 euro alla tonnellata sui minimi e 490 euro sui massimi, in aumento di 10 euro alla tonnellata su tutte le altre sedute del mese di settembre. Il 2 settembre invece, si era verificato un aumento di 40 euro alla tonnellata sul 26 agosto.

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri, 6 ottobre 2021

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea e online fino a ieri, 6 ottobre 2021, rendono un quadro di crescita rispetto alla settimana precedente, con ben 9 piazze in aumento su tredici rilevate. Continua a non venire segnalato alcun prezzo per Campobasso.

Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 04-10-2021 490,00 +2,1% Franco azienda
Firenze 01-10-2021 411,50 +2,0% Franco azienda
Catania 30-09-2021 487,50 +4,3% Franco azienda
Grosseto 30-09-2021 462,00 +1,5% Franco azienda
Palermo 30-09-2021 487,50 +4,3% Franco azienda
Foggia 29-09-2021 502,50 +4,1% Franco azienda
Milano 38-09-2021 493,00 0,0% F.co magazzino - arrivo
Napoli 28-09-2021 505,00 +2,2% F.co magazzino - arrivo
Ancona 27-09-2021 324,00 0,0% Franco azienda
Bari 27-09-2021 502,50 +4,1% Franco azienda
Ferrara 27-09-2021 486,50 +2,1% Franco azienda
Macerata 27-09-2021 324,00 0,0% Franco azienda
Perugia 27-09-2021 324,00 0,0% Franco azienda

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 29 settembre 2021 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Tra le 9 piazze in crescita si segnalano Bari e Foggia, entrambe pervenute a 502,50 euro alla tonnellata di prezzo medio, rispettivamente il 27 e il 29 settembre, e che hanno guadagnato ben 20 euro alla tonnellata rispetto alle sedute della settimana precedente. Stesso incremento fa segnare Palermo il 30 settembre sulla settimana precedente, che raggiunte così i 487,5 euro alla tonnellata, con Catania in pari data che realizza lo stesso incremento e perviene al medesimo prezzo: le due piazze siciliane tornano così a muoversi all'unisono. Si segnala ancora, Matera, che il 4 ottobre guadagna altri 10 euro e si porta a 490 euro alla tonnellata.


Per quanto riguarda le piazze rimasti stabili, si fanno notare Ancona, Perugia e Macerata, tutte ferme a 324 euro alla tonnellata, dopo che erano pervenute allo stesso valore nella settimana precedente con incrementi di varia misura percentuale e assoluta. Stabile anche Milano, che è ferma però su un valore medio elevato - 493 euro alla tonnellata - dal 7 settembre, quando era invece cresciuta di 35 euro sul 31 agosto.


A margine delle quotazioni Ismea, come valori significativi per la regione Marche, si riportano i prezzi del gruppo di lavoro Ager presso la Borsa Merci di Bologna per il mercato marchigiano, che il 6 ottobre dà come prezzi indicativi per il grano duro fino al 13% di proteine - alle condizioni di franco camion partenza magazzino venditore - 476 euro sui minimi e 480 euro sui massimi, in crescita di 10 euro sul 29 settembre scorso.

Per ogni altro raffronto sui prezzi è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 30 settembre 2021.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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