In Gazzetta: aiuti a latte, vino e ortofrutta

Incentivi all'ammasso per latte, carne e formaggi. Vino, via libera alla distillazione. Per l'ortofrutta gestione delle crisi senza vincoli. Al via il Fondo per i suini. I contrassegni dei vini e le regole "anti-cimice"

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

gazzetta-ufficiale-gli-aggiornamenti-fonte-agronotizie.jpg

Sulla Gazzetta europea gli interventi per le crisi di mercato. In Italia parte il Fondo suini, ma solo briciole agli allevatori

Il latte, i formaggi e la carne sono stati in questi giorni i protagonisti di alcuni regolamenti comunitari destinati ad aprire le agevolazioni per il loro ammasso. Come già approfondito da AgroNotizie, si tratta di interventi mirati a alleggerire la presenza sui mercati di questi prodotti al fine di contrastare la caduta dei prezzi.


Il latte

Identica finalità è quella del Regolamento di esecuzione 2020/598 della Commissione, relativo alla concessione di aiuti all’ammasso privato di latte scremato in polvere.
C'è tempo sino al 30 giugno per presentare le relative domande, che danno accesso a un contributo di 5,11 euro per tonnellata immagazzinata, al quale si aggiungono 0,13 euro per tonnellata e per giorno.

Importante per ridare stabilità al comparto lattiero-caseario è poi il Regolamento di esecuzione 2020/599, che autorizza gli accordi e le decisioni riguardanti la pianificazione della produzione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari.
Come si legge nel testo della legge, i produttori sono "autorizzati per un periodo di sei mesi a decorrere dal primo aprile 2020, a concludere accordi e ad adottare decisioni comuni sulla pianificazione del volume di latte crudo da produrre."
Ora molto dipenderà dalla capacità organizzativa delle rappresentanze degli allevatori per utilizzare al meglio questa opportunità.


Ortofrutticolo e vino

Fra i settori in difficoltà c'è quello ortofrutticolo, del quale si occupa il Regolamento delegato (UE) 2020/592, recante misure eccezionali a carattere temporaneo per affrontare la turbativa del mercato nei settori ortofrutticolo e vitivinicolo, causata dalla pandemia di Covid-19 e dalle misure ad essa legate.
Per il comparto ortofrutticolo si specifica che nel 2020 non sarà applicato il limite di un terzo della spesa per le misure di prevenzione e gestione delle crisi previsto da un precedente Regolamento (il 1308/2013).
Stessa deroga vale anche per il comparto vitivinicolo, al quale si aggiunge il sostegno alla distillazione per la produzione di alcol.
Per il settore del vino sono previsti, come già per il comparto lattiero-caseario, aiuti all'ammasso.

Alle patate è dedicato il Regolamento di esecuzione 2020/593 che autorizza gli accordi e le decisioni riguardanti le misure di stabilizzazione di questo mercato.
All'articolo uno si legge che i produttori "...sono autorizzati a concludere accordi e ad adottare decisioni comuni per le patate destinate alla trasformazione riguardanti i ritiri dal mercato e la distribuzione gratuita, la trasformazione e il trattamento, l'ammasso, la promozione comune e la pianificazione della produzione temporanea per un periodo di sei mesi..."
 

Agrofarmaci

Da segnalare infine la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione, il rinnovo dell'approvazione della sostanza attiva Metalaxil-M.
Nelle disposizioni specifiche si precisa che nel caso di uso per la concia delle sementi queste ultime potranno essere utilizzate solo in serra.

Analogo rinnovo riguarda la sostanza attiva Foramsulfuron.
Fra le disposizioni specificate nell'allegato che accompagna la norma, quella di comprendere nelle condizioni di impiego, qualora sia opportuno, le misure di mitigazione del rischio.


La Gazzetta italiana

Passando alla Gazzetta ufficiale italiana, c'è da segnalare la recente pubblicazione (Gu 114 del 5 maggio) del decreto per la istituzione del Fondo nazionale per la suinicoltura.
La sua dotazione è di 5 milioni di euro, uno dei quali già speso nel 2019, da utilizzare per far fronte alla perdita di reddito degli allevatori e garantire la massima trasparenza nella determinazione dei prezzi, come si legge all'articolo 1.
Scorrendo il testo si scopre però che tre milioni di euro sono destinati a tecnologie per i macelli e mezzo milione alle attività di promozione. Il rimanente mezzo milione è impegnato nella trasparenza dei prezzi di mercato.
Per gli allevatori non rimane molto.

Si occupa dei contrassegni dei vini a denominazione e dei sistemi di controllo e tracciabilità alternativi il decreto del Mipaaf pubblicato sulla Gu numero 93.
In particolare al comma 3 dell'articolo 2 per i vini Doc e Igt si legge che "è previsto un sistema di controllo e tracciabilità telematico, alternativo all'utilizzo della fascetta".
All'articolo 5 si ricorda che "entro il 15 marzo di ciascun anno, gli organismi di controllo comunicano il fabbisogno di fascette per la successiva campagna vendemmiale all'Ipzs (Istituto poligrafico dello Stato), attraverso un portale informatico."

Sulla Gu numero 100 è pubblicato un altro decreto del ministero delle Politiche agricole che definisce i criteri del programma nazionale 2020 per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti.
Il prodotto interessato è il latte crudo da destinare alla trasformazione in latte a lunga conservazione (Uht).
I fondi per l'anno in corso sono pari a sei milioni di euro.
Fra le finalità dell'intervento, quelle di alleggerimento del mercato e la lotta agli sprechi.

Fa capo al ministero dell'Ambiente il decreto che definisce i criteri per la reintroduzione e il ripopolamento delle specie autoctone e per l'immissione di specie e di popolazioni non autoctone.
Il decreto sancisce le procedure necessarie all'introduzione di "specie che svolgono effetti di controllo delle popolazioni di organismi nocivi alle piante".
Pur senza una citazione diretta, è intuibile il riferimento al controllo di alcuni insetti "alieni", come la cimice asiatica, utilizzando antagonisti naturali (è il caso della "vespa samurai").

Ammonta a 200mila euro lo stanziamento per il "funzionamento" delle Cun, le Commissioni uniche nazionali finalizzate a garantire la trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi.
Lo ha deciso il decreto del ministero delle Politiche agricole, pubblicato sulla Gu del 21 aprile.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 239.222 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner