Psr Toscana, pagamenti più veloci e snelli per alcune misure per l'emergenza Covid-19

Artea prevede la possibilità di liquidare i contributi per gli investimenti che necessitano di una visita ispettiva prima della visita stessa, che potrà essere fatta anche a distanza per ridurre tempi e procedure in periodo di quarantena

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Toscana, in arrivo semplificazioni e tempi più rapidi per alcune misure del Psr (Foto di archivio)
Fonte foto: © Billionphotos- Fotolia

Artea mette a punto un pacchetto di innovazioni per garantire procedure più snelle e pagamenti più rapidi per  i contributi legati ai bandi del Piano di sviluppo rurale in Toscana in epoca di emergenza per il Covid-19.

Le novità si applicano a tutte le misure che prevedono contributi per gli investimenti effettuati dagli agricoltori, dagli agriturismi e dalle aziende di trasformazione agroalimentare, dove è previsto il cosiddetto 'collaudo' dell'investimento con un apposito sopralluogo in azienda.

Verranno così accelerate le fasi finali di liquidazione del contributo per gli investimenti grazie anche all'opzione, eventuale, di svolgere le visite aziendali solo dopo aver effettuato il pagamento del contributo invece che prima e con l'utilizzo anche di mezzi tecnologici e informatici, per effettuare le visite a distanza.

In particolare sarà possibile fare uso di foto georefenziate non modificabili, eseguibili tranquillamente con smartphone in azienda o in campo. Tali foto saranno utilizzabili eventualmente anche per altri scopi, come per esempio la redazione dei piani di coltivazione grafici necessari per tutte le domande di aiuti pubblici (dalla domanda Pac a quella del gasolio agevolato), facilitando così le attività a carico degli agricoltori.

Saranno inoltre messi in atto sistemi per velocizzare la liquidazione dei pagamenti, pagando non solo a termine della realizzazione degli interventi finanziati, ma anche a stati di avanzamento senza la necessità di garanzia fideiussoria.

I cambiamenti si sono resi necessari poiché l'emergenza Covid-19 non permette di svolgere da parte degli uffici periferici regionali gli accertamenti previsti per legge presso la aziende agricole.

Nuove procedure che per l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi permettono di fronteggiare l'emergenza, dando risposte più rapide agli agricoltori, e che potranno in molte parti essere confermate anche dopo, per continuare l'opera di sburocratizzazione portata avanti in questi anni dalla regione.

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