Vino, Ad di Schenk Italian Wineries al Club dei Ceos

Fra i rappresentanti dell'Italia, Daniele Simoni: "Salvaguardia ambiente e sostenibilità fra le sfide per futuro del settore"

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Daniele Simoni, Ad di Schenk Italian Wineries

"Con questa riunione siamo riusciti a dimostrare che il mondo del vino europeo è unito, condivide senza individualismi le problematiche ed è in grado di cercare in modo unanime soluzioni avendo idee ben chiare rispetto alle sfide del futuro. A Barcellona, in particolare, questo è avvenuto rispetto ad argomenti come il cambiamento climatico, la sostenibilità e l'inquinamento. Un altro tema al quale è stata dedicata molta attenzione è quello dell'educazione al bere responsabile con l'obiettivo di trasmettere ai consumatori e, in particolare, ai giovani, il valore del vino nella cultura e nella tradizione europee, per far sì che non venga declassato a semplice bevanda per trovare facile euforia".

Daniele Simoni, Ad di Schenk Italian Wineries, ha commentato così la propria partecipazione al primo incontro del Club dei Ceos, istituito dal Ceev, Comité européen des entreprises vins, e riunitosi a Barcellona l'8 ottobre scorso, ospitato dall'imprenditore Miguel Torres. Durante l'incontro i presenti hanno discusso delle tematiche d'attualità più calde del comparto, quali: ambiente, rapporto tra vino e salute, consumo responsabile, campagne anti-alcol, dazi Usa e accordi di libero scambio.

"Possono sembrare temi lontani ma è necessario compiere quotidiani passi in avanti – sottolinea Daniele Simoni – ognuno dovrà impegnarsi per far qualcosa in questa direzione e il confronto di Barcellona, in questo senso, ha consentito uno scambio di informazioni estremamente utile per come operare in prospettiva futura. Da diversi mesi, in particolare, per quanto riguarda la sostenibilità, Schenk Italia sta lavorando per ottenere la certificazione Equalitas sulla riduzione delle emissioni di Co2 su tutto il processo produttivo, che arriverà nei primi mesi del 2020".

Sviluppato a partire da un'idea di Domenico Zonin, vicepresidente del Comité Vins, consigliere Uiv, il Club ha visto la partecipazione di ventisette Ceo di alcune fra le maggiori aziende vitivinicole di Italia, Francia, Spagna e Germania. Il vertice rappresenta una nuova opportunità d'incontro per i protagonisti della viticoltura europea e di dialogo tra la politica e il business. Il vertice avrà cadenza annuale e il prossimo appuntamento sarà in Portogallo nel 2020.

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