Op olivicolo-olearie, c'è una deroga per il riconoscimento

La bassa produzione di olio dovuta alle gelate di marzo 2019 cambia l'interpretazione delle norme sul riconoscimento delle Op olivicole

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Riconoscimento delle Organizzazioni di produttori oleari: una circolare del Mipaaft contiene una deroga al parametro del valore minimo della produzione commercializzata
Fonte foto: © Comugnero Silvana - Fotolia

La pessima annata olivicola olearia 2018-2019 aveva compromesso in molti casi anche la possibilità per le regioni di riconoscere le Organizzazioni di produttori. Ma il ministero per le Politiche agricole ha tirato fuori una circolare, chiesta con forza dalla Regione Basilicata, che aveva subito avvertito il problema, contenente una deroga al parametro del valore minimo della produzione commercializzata, dettato dall'Allegato A del Decreto ministeriale 13 febbraio 2018 n. 6176. Tale deroga si attua a patto che la riduzione del valore sia causata da una diminuzione della quantità prodotta, ed è concessa unicamente per circostanze eccezionali e calamità.

Nel caso in cui la produzione media annua di una Op calcolata sui cinque anni precedenti (escludendo l'anno con la produzione più bassa e quello con la produzione più elevata) diminuisce del 30% rispetto al triennio precedente, a causa di condizioni climatiche avverse o calamità naturali, oppure a causa di fitopatie o infestazioni parassitarie, pur avendo attuato le misure di prevenzione dei rischi, viene derogato il valore minimo di produzione annualmente commercializzata. E’ questo in sintesi il dispositivo del Mipaaft.

"Ancora un risultato raggiunto, anche a seguito di una azione di pressione verso il ministero a tutela del comparto olivicolo fatta dalla Regione Basilicata. Ora attendiamo che il Governo stanzi le risorse necessarie per il comparto" commenta l'assessore alle Politiche agricole e forestali della Basilicata, Luca Braia.

"Sicuramente una buona notizia per le 7 Op olivicole lucane, anche considerando il percorso per il riconoscimento dell'Olio extravergine di oliva lucano Igp” aggiunge Braia.

Nel mese di ottobre - a frantoi appena aperti e quando ormai erano ben chiari i danni agli oliveti di Lucania - Regione Basilicata aveva portato all'attenzione del ministro Gian Marco Centinaio e del sottosegretario Franco Manzato la crisi del comparto olivicolo richiedendo ben di più: un Piano olivicolo nazionale straordinario.
Perché anche in Basilicata c’è da gestire una vera e propria emergenza: a marzo le gelate compromettono la fioritura e determinando il crollo vertiginoso medio della produzione olivicola. Un crollo che “in Basilicata ha sfiorato il 60% colpendo soprattutto l'areale del Vulture" ricorda Braia. E che al pari della Puglia attende un provvedimento di legge in deroga per la risarcibilità dei danni subiti con Fondo di solidarietà nazionale.

“E' nelle regioni del Sud - conclude l'assessore Luca Braia - che si produce oltre l'80% del totale nazionale di olio di oliva e in Basilicata, nel 2018, a causa delle avversità climatiche, praticamente tutti i frantoi hanno avuto rese inferiori rispetto allo scorso anno. La circolare del Mipaaft sulla deroga alle Op è sicuramente utile, ma il comparto tutto attende dal Governo lo stanziamento di risorse economiche adeguate ad affrontare la crisi e a rilanciare il settore, una battaglia per la quale gli olivicoltori lucani ci vedranno sempre al loro fianco".

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