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Fieragricola, quattro idee innovative da non perdere

Telecamere, sensori e microrganismi utili. Ecco quattro innovazioni da premio presentate durante la rassegna veronese: guarda il video

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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iScan di ARVAtec
Fonte foto: Agronotizie

Il monitoraggio delle colture a distanza è uno dei grandi trend su cui si sta muovendo l'innovazione in agricoltura. La possibilità di vedere come crescono le piante, se ci sono parassiti o se sono malate, rappresenta un valore aggiunto per l'agricoltore che può tenere sott'occhio le sue colture senza muoversi fisicamente.
Un bel vantaggio per chi gestisce grandi estensioni, ma anche per chi ha appezzamenti frammentati, magari in zone difficilmente raggiungibili. Ma c'è anche un altro vantaggio dal sorvegliare con una telecamera i propri campi. Si può intercettare la voglia di 'ritorno alla terra' che molti consumatori nelle città ricercano. Ne sono un esempio le iniziative di 'adozione' (qui abbiamo parlato di alberi da frutto e qui di maiali, ma di esempi ce ne sono molti altri).

A dare una soluzione alla necessità di sorvegliare il campo ci ha pensato Pessl Instrument con CropView. Due fotocamere, dotate di obiettivi zoom e grandangolo e alimentate da pannelli solari, vengono installate in campo e scattano foto temporizzate. Le immagini vengono caricate in cloud e sono liberamente disponibili da parte dell'agricoltore che può metterle sul proprio sito o inviarle direttamente all'agronomo o ai clienti.
 

Il tecnico può accedere al database di immagini di CropView, immagazzinate in una piattaforma chiamata Fieldclimate (dove sono presenti i dati delle eventuali centraline meteo) e osservare da distante lo stato di accrescimento di frutti e foglie. E' possibile anche valutare la necessità di interventi agronomici o di difesa e grazie ad un apposito supporto si può monitorare la presenza di catture sulle trappole cromotropiche.
 
CropView di Pessl Instruments
CropView di Pessl Instruments

L'innovazione di Pessl Instruments è valsa una foglia d'oro nella speciale classifica redatta da Veronafiere e Informatore Agrario. Mentre Cet Electronics ne ha ottenuta una d'argento con il suo WTrap. Una trappola che attira gli insetti grazie al posizionamento di feromoni selettivi su una piastra spalmata di colla entomologica. All'interno della struttura in plastica è installata una telecamera ad alta risoluzione che scatta delle foto delle catture con l'ausilio di luci led. Le foto vengono caricate in cloud e l'agricoltore, ovunque si trovi, può facilmente fare un giro di campo virtuale controllando la presenza di insetti.

Il passo successivo, spiegano da Cet Electronics, è quello di mettere a punto degli algoritmi di riconoscimento delle immagini che siano in grado di riconoscere specifici insetti target rimasti intrappolati dalla colla. In questo modo si possono non solo impostare alert, ma anche analizzare distribuzione e densità.
 
WTrap di Cet Electronics
WTrap di Cet Electronics

Dagli insetti ai microrganismi. Gowan Italia si éèaggiudicata una foglia di argento con il suo Polyversum. Si tratta di un fungicida a base di Pythium oligandrum per il controllo di botrite e sclerotinia su vite, fragola, lattuga, pomodoro e altre colture orticole. Questo microrganismo, in grado di parassitare ben venti generi diversi di funghi, agisce con tre modalità. Prima di tutto con la degradazione enzimatica dei patogeni vegetali (micoparassitismo diretto). In secondo luogo attraverso l'induzione di resistenza nelle piante grazie all'attivazione delle difese naturali. E in terzo luogo stimolando la crescita della pianta, grazie alla produzione di triptammina, un fitormone.

Si tratta di un microrganismo a basso impatto, utilizzabile sia in agricoltura biologica che in quella convenzionale, che si inserisce nelle strategie di difesa delle colture. Il prodotto è impiegabile fino alla raccolta della derrata perché il suo tempo di carenza è di zero giorni.
Polyversum
A rendere più semplice ed economica l'agricoltura di precisione ci ha pensato ARVAtec, con il suo iScan (foglia d'oro). Si tratta di un sensore del suolo per la produzione di mappe che può essere installato sulle seminatrici e i coltivatori. iScan raccoglie dati di conducibilità elettrica e di sostanza organica durante le operazioni in campo. I dati raccolti vengono poi elaborati per la realizzazione delle mappe del suolo, utili nella gestione della variabilità in campo, obiettivo del precision farming.

Grazie alla conducibilità elettrica è possibile definire la tessitura del suolo, mentre misurando la riflettanza è possibile stimare la presenza di sostanza organica. In questo modo si può evitare di entrare in campo con mezzi specifici, ma i sensori possono essere installati sulle normali attrezzature. Uno strumento pensato per i contoterzisti che in questo modo possono contenere i costi, anche in termini di tempo, e offrire un servizio aggiuntivo all'agricoltore.

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