I maiali ora si allevano sul web

Sergio Carosella è un allevatore abruzzese che ha realizzato una piattaforma web in cui gli utenti possono adottare e seguire la vita di un maiale, fino alla macellazione

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Alleva un maiale è stato registrato dieci anni fa
Fonte foto: Oscar Green

Il settore suinicolo italiano non gode di buona salute. I prezzi all'ingrosso sono bassi e molti allevatori fanno fatica a mantenere i conti in ordine. Capita così che un ragazzo abruzzese decida di inventarsi un nuovo business mettendo assieme tecnologia e tradizione.
Nasce Alleva un maiale, un portale web in cui chiunque può iscriversi e 'adottare' un maialino.
Nella parte riservata del sito vengono caricate le foto dell'animale durante la crescita e con le webcam installate in azienda si può vedere dal vivo cosa mangia e dove si muove.
Quando l'animale raggiunge la taglia giusta viene macellato e al suo padrone vengono inviate insaccati e prodotti freschi.

"I miei genitori allevavano maiali e vacche e ora sono io insieme ai miei fratelli a portare avanti l'azienda", spiega ad AgroNotizie Sergio Carosella. "Poi un giorno ho pensato di unire le mie passioni: l'informatica e l'allevamento. Così è nato Alleva un maiale che ha avuto subito un buon successo. Attualmente sono una quarantina i capi comprati online, mentre altri mille li allevo vendendoli attraverso le filiere tradizionali".

Chi è interessato può andare sul sito e scegliere il proprio maialino (i nuovi nati saranno disponibili tra pochi giorni).
L'acconto è di 250 euro ed entro dieci mesi il padrone si vedrà recapitati a casa i prodotti freschi, mentre per quelli stagionati ci vuole più tempo. Il maiale viene macellato ad un peso non inferiore a 160-170 chili, garantendo la consegna di almeno 120 chilogrammi di carne.

Al momento dell'acquisto al maiale viene inserita una marca auricolare che lo identifica e attraverso la quale il padrone può seguirne la crescita.
E come fa il consumatore a sapere che il prosciutto che gli arriva a casa viene effettivamente da quel maiale e non da un altro? "Se facessimo una cosa del genere perderemmo la fiducia dei nostri clienti e nessuno vorrebbe più adottare un maiale".

Al di là del fascino generato da questo esperimento di e-breeding, il ritorno economico è assicurato. "Ogni anno vendo 30-40 capi attraverso il portale web. Su questi maiali il mio ricavo è il 60-70% più alto rispetto a quelli che vendo attraverso al filiera tradizionale".

Ma intorno ad Alleva un maiale si è creata una vera community che passa attraverso i social network. Su Facebook Sergio interagisce con i padroni dei maiali e con i tanti curiosi che visitano la pagina.
"L'unico problema sono gli animalisti e i vegani che lasciano sul mio profilo commenti molto pesanti. Io rispondo in maniera educata e invito tutti a rispettare le scelte alimentari delle altre persone".  


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Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare allevamento carne innovazione suini internet mangimi zootecnia

Rubrica: AgroInnovAzione

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