“Nel contesto del mercato agroalimentare italiano, che nel 2013 ha raggiunto un valore complessivo di 132 miliardi di euro, i settori rappresentati da Federvini hanno mostrato una marcia in piu`, situazione che puo` essere messa in crisi da provvedimenti nazionali che invece di alleggerire il carico burocratico e fiscale, li stanno aumentando. Se da un lato i consumi interni scendono progressivamente, dobbiamo proiettarci ancora di piu` verso l’export perche´ dai mercati esteri e` arrivato lo slancio necessario a controbilanciare il trend negativo nazionale”.
E’ questa l’analisi d’insieme fatta questa mattina a Roma da Lamberto Vallarino Gancia, presidente uscente di Federvini, in occasione dell’assemblea generale 2014 che ha approvato la relazione sull’attivita` 2013.
Lo scenario di riferimento preso in considerazione nel corso dell’assemblea e` stato l’andamento del settore che Federvini rappresenta all’interno dell’industria alimentare italiana, dove gia` solo la componente vini, aceti e mosti, rappresenta la prima voce dell’export.

Nel 2013 il valore dell’export e` stato per l’86,5% di vini e mosti (pari ad oltre 5,2 miliardi di Euro, +7,3% rispetto al 2012), 6,1% liquori (368 milioni di euro, + 3,1% sul 2012), 3,9% aceti (238 milioni di Euro, + 5,8 % sul 2012) e 3,4% acquaviti (207 milioni di euro, + 4,7%). L’Italia, con 20,8 milioni di ettolitri, si e` confermato primo paese produttore al mondo di vino in export, seguito dalla Spagna (18,1 milioni di ettolitri), Francia (14,8 milioni di ettolitri).
In discesa il volume complessivo dell’export di vini e mosti (compresi vini frizzanti, spumanti e liquorosi) verso i Paesi Ue, con un - 4,6% in volumi, ma con un +8,8% in valore.

Paesi particolarmente dinamici per le nostre esportazioni sono risultati il Belgio, Francia, Lituania, Portogallo, Regno Unito e Svezia.
Nel resto del mondo, ad un calo del 4,6% in volumi ha fatto riscontro una crescita del 7,3% in valore, con trend molto positivi in Ucraina, Russia, Messico ed Australia (a fronte di un calo della Cina e Brasile per altro interessati da provvedimenti restrittivi all’ingresso di produzioni comunitarie).

Positivo il trend degli spumanti, con esportazioni complessive in crescita del 13,7% verso i mercati Eu, pari a 372 milioni euro, + 18,5% e a livello mondiale +13,5% pari a 716,5 milioni di euro (+19% sul 2012).
In questo contesto, Federvini ha ribadito la necessita` di riprendere il dibattito operativo per il raggiungimento dell’obiettivo dato dal governo al settore vitivinicolo di raggiungere complessivamente un export di 7 miliardi di euro. “Un obiettivo non facile ma alla portata del sistema se tutte le componenti faranno la propria parte” ha ricordato Gancia.

Se qualche segnale positivo si e` avuto sul versante dell’export, i dati piu` preoccupanti continuano a giungere dai livelli decrescenti del consumo interno e dalla crescente pressione fiscale.
L’Italia – in oltre 20 anni – ha visto piu` che dimezzato il consumo pro-capite di alcol, collocandosi, come del resto sottolineato recentemente anche dall’Oms, su livelli raccomandati, certamente tra i piu` moderati.
“Cio` e` un primo importante risultato, cui ha certamente contributo l’impegno con il quale la Federazione e i suoi associati si sono battuti per promuovere una cultura responsabile del bere moderato, rifiutando gli eccessi provenienti da stili di consumo in auge soprattutto nei Paesi del Nord Europa, e premiando la cultura e la tradizione del consumo italiano. Tra il 2010 e il 2011 si e` registrata una riduzione dei consumi binge drinking, con una prevalenza che e` scesa dalll’8,3% al 7,5%, ed interrompe un trend di crescita continua avviatosi nel 2003”, ha ricordato Gancia.
Il fronte fiscale resta un nervo scoperto, i cui effetti finiscono per essere controproducenti per un settore che da` lavoro ad oltre 1,2 milioni di addetti e genera un’entrata fiscale pari ad oltre 8 miliardi di euro (Fonte Tradelab 2013).
“Abbiamo avuto tra la fine del 2013 ed inizio 2014 due decreti legge che, a fronte di alcune voci di spesa, portavano a copertura l’aumento delle accise sugli spiriti – grappa, amari, limoncello, aperitivi - e sui prodotti intermedi. Questi interventi sono stati realizzati quando i settori hanno dovuto gia` fronteggiare 3 aumenti di imposta, con un minacciato nuovo incremento dal 1 gennaio 2015”, ha sottolineato Gancia.

Gli associati Federvini si sono trovati tre aumenti ravvicinati, che hanno imposto di affrontare una complessa situazione finanziaria per sostenere i versamenti di maggiori importi di accise rispetto al momento di recupero di quanto anticipato con il pagamento della merce da parte dei consumatori.
Federvini avanza pertanto al overno e al Parlamento la richiesta di ripensare il quadro d’insieme, riconsiderando il quarto aggravio d’accisa, il cui impatto, a fronte del trend calante dei consumi interni, finirebbe per risultare pesantissimo.
L’Assemblea ha infine eletto Sandro Boscaini, presidente e amministratore delegato della Masi Agricola, l’imprenditore vitivinicolo, proposto dal Consiglio di Federvini - Federazione italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini – alla guida della Federazione per il triennio 2014/2016, confermando la scelta effettuata lo scorso 5 maggio dal Consiglio.
“Ho accolto con grande onore la nomina che oggi mi e` stata conferita dalla Federazione, ha dichiarato Sandro Boscaini, nuovo Presidente di Federvini.

"Nel prossimo triennio, e in vista dell’Expo, il settore che Federvini rappresenta sara` chiamato ad affrontare una sfida importante ovvero quella di risollevare le condizioni del mercato. Oggi l’export, nonostante la minor competitivita` data dalla forza dell’euro, costituisce un settore di attivita` che funziona. Ma occorre ragionare anche su cosa accade all’interno del nostro Paese e fare leva, collaborando con le Istituzioni, sul valore del settore che rappresentiamo, che costituisce un tassello importante del Made in Italy e del mercato agroalimentare nazionale", ha concluso Boscaini.

"Passato e futuro di un settore simbolo del Made in Italy"
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