Sostanze di base: la prima è l'estratto di equiseto che risorge dalle proprie ceneri

La pianta è utilizzata come additivo alimentare e nella medicina tradizionale

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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Fonte foto: Wikipedia

I lettori particolarmente attenti si saranno accorti di una nostra svista nell'articolo sul Chitosano cloridrato, erroneamente definito come la prima sostanza di base autorizzata in Europa.

La prima sostanza di base è in realtà l'Equisetum arvense (la celebre “coda di cavallo” che vediamo colonizzare i bordi dei campi coltivati), il cui “omogeneizzato estratto con acqua calda e filtrato” viene usato contro Ticchiolatura delle Pomacee, Bolla e Corineo delle Drupacee e contro Peronospora, Oidio e altre malattie di Vite, Pomodoro e Cucurbitacee. Dopo la revoca come agrofarmaco nel 2008, la sostanza risorge dalle proprie ceneri come “sostanza di base” sei anni dopo.

Nella sintesi della valutazione riportata nel “review report” approvato dallo Standing Committee on the Food Chain and Animal Health (SCFAH) il 20 marzo scorso non sono emerse criticità di alcun genere: la pianta è utilizzata come additivo alimentare e nella medicina tradizionale, anche se l'agenzia europea del farmaco (EMEA) non è stata in grado di pronunciarsi sulla sua reale efficacia per mancanza di dati.
Anche i dati di destino e comportamento ambientale, solitamente deficitari con queste sostanze prestate alla fitoiatria, non sono stati oggetto di richieste di integrazione: gli esperti non hanno avuto il coraggio di chiedere la dimostrazione della sicurezza ambientale di una pianta considerata tra le più antiche al mondo, i cui antenati popolavano la terra già 400 milioni di anni fa.

Sarà invece oggetto di discussione la descrizione dell'attività di questa sostanza di base, quale stimolatore delle difese naturali delle piante, in diretta collisione con quanto previsto dalla normativa nazionale sui corroboranti e foriera di futuri contenziosi tra Comunità europea e governo Italiano.
Comunque tutto è bene quello che finisce bene: i cultori dell'agricoltura biologica (e non solo) potranno utilizzare tranquillamente l'Equisetum arvense a patto che seguano le modalità di preparazione e le modalità d'impiego approvate.

Per saperne di più

  1. REGOLAMENTO di Esecuzione (UE) n. 462/2014 della Commissione del 5 maggio 2014 Che approva la sostanza di base Equisetum arvense L. a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011
  2. Review Report sostanza di base “Equisetum arvense”
  3. DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 aprile 2008 concernente la non iscrizione del rotenone, dell’estratto di equiseto e della chinina cloridrata nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze [notificata con il numero C(2008) 1293]
  4. DECRETO 8 ottobre 2008 Non iscrizione delle sostanze attive rotenone, estratto di equiseto e chinina cloridrata, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, e revoca dei prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze attive.

Autore: R S

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