Grano duro, primi cali in Italia ma il prezzo Fob in Canada aumenta di nuovo

Cedono le Borse Merci di Altamura, Napoli, Bari e Foggia, resistono Milano e Bologna. C'è incertezza sui flussi di grani duri esteri: l'Australia starebbe aumentando l'export verso l'Ue, mentre il Canada conferma il rallentamento delle esportazioni

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I grani duri esteri restano stabili a Milano e Napoli, mentre in Italia le piazze all'origine sono stabili, ma con cali a Bari e Foggia

In questa ultima settimana si registra in Canada il secondo aumento consecutivo dei prezzi all'esportazione free on bardo (Fob) (+0,49%) del Canadian Western Amber Durum di prima qualità al 13% di proteine, mentre negli Usa, a Chicago, si evidenzia una lieve flessione dell'indice dei future sul grano duro (-0,22%) su cinque giorni. Si tratta di due indicazioni contrastanti, che affondano le loro radici nel clima di attesa sui mercati internazionali, in vista di una stabilizzazione del calante mercato dei noli e di ulteriori conferme del razionamento dell'offerta del cereale pastificabile sul mercato americano. E anche nella scorsa settimana si conferma il rallentamento degli acquisti degli importatori dal Canada. Il tutto mentre starebbero crescendo le importazioni Ue di grano duro dall'Australia.

Sulla scorta di tutti questi dati di scenario di non univoca interpretazione, i valori del mercato italiano all'ingrosso nell'ultima settimana hanno evidenziato le prime perdite dal 17 settembre: il grano duro fino nazionale all'ingrosso ha perso 5 euro alla tonnellata nelle Borse Merci di Altamura, Bari e Foggia, mentre lascia sul terreno ben 22,5 euro in media in quella di Napoli. I grani duri canadesi di prima qualità parimenti hanno perso 5 euro ad Altamura e a Bari. Ma restano stabili i prezzi a Milano, sia per i grani duri nazionali che esteri; prezzi fermi anche a Bologna e Roma.

I prezzi medi all'origine - monitorati da Ismea - dopo sei settimane consecutive di aumenti generalizzati, e una settimana di sostanziale stabilità, vedono i primi cali, ma sulle sole piazze di Foggia e Bari.

 

Chicago, Future Durum Wheat Index: -0,22% in cinque giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti a tre mesi da regolare in contanti si è attestato a quota 1.565,16 il 16 novembre 2021, conseguendo un calo di appena 3,52 punti sui cinque giorni precedenti (-0,22%). Il mercato a questo punto conferma di essere in una condizione di attesa, dopo essere passato dai 1.319,68 punti del 15 settembre - punto più basso dopo il picco di 1.728,49 del 7 settembre 2021 - ai 1.568,68 punti del 9 novembre scorso, elevandosi di 249 punti (+18,87%) in poco più di due mesi.

Peraltro gli operatori di mercato non si attendevano grosse novità dai report sul grano resi noti il 10 novembre scorso, quando l'Usda ha diramato i dati sui quantitativi prodotti in Usa di grano duro - stimati a poco più di un milione di tonnellate - e sulle importazioni di grano duro pastificatile, ora ridotte a 1 milione e quasi 225mila tonnellate.

Canada, prezzi Fob +0,59% in una settimana

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia dello Saskatchewan, in Canada, datato 16 novembre 2021 "Le esportazioni della quattordicesima settimana sono state pari a 68mila e 300 tonnellate per un totale stagionale di 928mila e 500 tonnellate. Questo è il 27% (-338mila e 700 tonnellate) in meno rispetto allo scorso anno".

Secondo il rapporto della Commissione "Di solito, il raccolto nazionale in Italia è sufficiente per soddisfare una buona parte del fabbisogno dei pastifici italiani, ma la mancanza di produzione interna e la carenza di raccolti nordamericani hanno messo i trasformatori di fronte alla scarsità". Secondo il rapportoAlcuni stabilimenti rischiano di esaurire il grano duro quando le forniture locali si esauriranno. Ciò potrebbe causare l'arresto della produzione in alcuni casi. Dopo il Canada, quest'anno l'Australia è diventata il secondo fornitore di grano duro dell'Ue".

In questo scenario, i prezzi offerti sui mercati all'origine dei vari territori del Saskatchewan il 15 novembre scorso per il Canadian Western Amber Durum (Cwad) numero 1 al 13% di proteine si attestano tra uno spot minimo di 732,68 dollari canadesi alla tonnellata e un massimo con pagamento differito a gennaio 2022 di 762,44, registrando un lievissimo aumento.

E sempre il 15 novembre il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad numero 1 al 13% di proteine è rimasto stabile a 716,88 dollari canadesi alla tonnellata sulla quotazione dell'8 novembre scorso.
Da segnalare che questo prezzo tra il 18 ottobre scorso e l'8 novembre è passato da 753,25 a 716,88 dollari canadesi alla tonnellata, perdendo così 36,37 dollari di valore (-4,83%). Il valore raggiunto all'ingrosso continua a implicare una perdita di marginalità dei grossisti rispetto ai prezzi degli elevatori all'origine.

Intanto i prezzi fob del grano Cwad di 1° qualità in partenza dai porti dalla regione dei Grandi Laghi, si presentano in ulteriore lieve rialzo, attestati il 15 novembre a 845,37 dollari canadesi alla tonnellata, aumentando di 5 dollari netti (+0,59%) sulla quotazione dell'8 novembre scorso. Con questo aumento il prezzo fob del grano duro pastificabile canadese torna sopra i valori espressi il 25 ottobre scorso, quando quotava 842,13 dollari canadesi alla tonnellata.
Il prezzo Fob del Cwad 1 in partenza dai porti della regione dei Grandi Laghi del 15 novembre, al cambio di ieri, 17 novembre 2021, è pari a 592,77 euro alla tonnellata, in aumento di 6,64 euro sull'8 novembre scorso e perviene a valori ben superiori a quelli del 25 ottobre scorso, quando si attestava a 587,18 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Foggia

Ieri, 17 novembre 2021, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa - ha fissato le quotazioni di 545 euro alla tonnellata sui minimi e 550 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta dell'8 novembre. Su questa piazza tra le sedute del 29 settembre e del 17 novembre il prezzo del cereale pastificabile è aumentato di 60 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Roma

Il 17 novembre scorso, alla Borsa Merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di franco partenza Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 505 euro alla tonnellata sui minimi e 510 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 3 e 10 novembre. Dal 29 settembre al 27 ottobre scorso su questa piazza il valore del cereale pastificabile si è incrementato di 52 euro alla tonnellata, per poi rimanere stabile nelle successive tre sedute del 3, 10 e 17 novembre.

 

Borsa Merci di Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari del 16 novembre scorso registra un calo per il prezzo del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. La valutazione è stata di 545 euro alla tonnellata sui minimi e 550 sui massimi: il cereale è così calato di 5 euro alla tonnellata sui prezzi della seduta del 9 novembre scorso. Dal 28 settembre al 17 novembre il frumento duro nazionale pastificabile è così aumentato di 57 euro alla tonnellata.

Il Canadese 1 al 15% di proteine ugualmente registra un calo di 5 euro alla tonnellata sulla seduta del 9 novembre e perviene ai prezzi di 595-600 euro alla tonnellata, dopo essere rimasto stabile nelle sedute dal 19 ottobre al 9 novembre. Il Canadese 1 torna così ad allontanarsi dai massimi raggiunti il 28 settembre con la forchetta di 600-610 euro alla tonnellata.
Il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine il 16 novembre scorso registra lo stesso calo di 5 euro alla tonnellata sui valori della seduta precedente, pervenendo a 575-585 euro. Dal 28 settembre il frumento iberico è aumentato su questa piazza di 45 euro alla tonnellata.

 

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale il 16 novembre scorso alla Borsa Merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 550 euro alla tonnellata sui minimi e 560 euro sui massimi, valori in calo di 15 euro sui minimi e 10 euro sui massimi rispetto alle quotazioni del 9 novembre scorso. A Napoli dal 28 settembre al 16 novembre il cereale pastificabile è comunque aumentato di 50 euro sia sui minimi che sui massimi.
Tra i frumenti esteri risulta quotato il Cwad di qualità tra 1 e 2, che è rimasto stabile rispetto alla precedente seduta del 9 novembre, attestandosi a 600-605 euro alla tonnellata. Il Cwad 1-2 sul 28 settembre guadagna 20 euro sui minimi e 15 sui massimi.

 

Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano il 16 novembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 551 euro alla tonnellata sui minimi e 555 sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 2 e 9 novembre e del 26 ottobre, ma in rialzo di 60 euro sul 28 settembre.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 561 euro alla tonnellata sui minimi e 566 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 2 e 9 novembre e del 26 ottobre, ma in rialzo di 60 euro su quella del 28 settembre.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.


Quotati per la undicesima volta il 16 novembre i frumenti duri esteri comunitari fissati a 540 euro sui minimi e senza prezzo massimo, stabili sulla precedente seduta del 9 novembre e in aumento di 40 euro su quella del 28 settembre.
Quattordicesima quotazione invece per i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che a 620 euro alla tonnellata sui minimi e 630 sui massimi restano stabili sulle sedute dal 12 ottobre in poi, mantenendo un incremento di 30 euro su quella del 28 settembre. Tali quotazioni sono indicate a listino come "nominali" per gli scarsi affari conclusi.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 12 novembre scorso e il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri è stato quotato 552 euro alla tonnellata sui minimi e 557 sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 5 novembre scorso. Dal 24 settembre il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha conosciuto un aumento di prezzo di 67 euro alla tonnellata.

Il grano duro Canadese di 1° qualità è stato fissato a 577 euro sui minimi e 580 sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla seduta precedente. Questo cereale su questa piazza è ora attestato a un prezzo maggiore di 30 euro rispetto a quello spuntato nella seduta del 24 settembre.

 

Borsa Merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna data 11 novembre 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna - è stato fissato a 540 euro alla tonnellata sui minimi e 545 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 4 novembre. Su questa piazza il cereale pastificabile tra il 23 settembre ed il 28 ottobre scorsi è aumentato di 79 euro.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri, 17 novembre 2021

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea e online fino a ieri, 17 novembre 2021, rappresentano un quadro di sostanziale stabilità con sole due delle 13 piazze rilevate in diminuzione. Una situazione diversa rispetto alla settimana scorsa, quando erano stabili 11 piazze e le altre 2 erano con segno positivo.

In particolare, si è registrata una diminuzione di 7,5 euro alla tonnellata a Foggia che il 10 novembre è scesa sui 547,50 euro alla tonnellata di prezzo medio da produttore, rispetto ai 555 euro quotati il 3 novembre scorso (-1,4%). L'8 novembre scorso a Bari Ismea ha rilevato lo stesso valore di 547,50 euro alla tonnellata, in calo di 5 euro sul 1° novembre, quando il prezzo medio veniva rilevato a 552,50 euro alla tonnellata (-0,9%).

Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 15-11-2021 550,00   0,0 Franco azienda
Firenze 12-11-2021 449,50   0,00 Franco azienda
Catania 11-11-2021 532,50   0,0% Franco azienda
Grosseto 11-11-2021 534,50   0,0% Franco azienda
Palermo 11-11-2021 532,50   0,0% Franco azienda
Foggia 10-11-2021 547,50 -1,4% Franco azienda
Milano 09-11-2021 553,00   0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 09-11-2021 567,50   0,0% F.co magazzino arrivo
Ancona 08-11-2021 334,00   0,0% Franco azienda
Bari 08-11-2021 547,50 -0,9% Franco azienda
Ferrara 08-11-2021 541,50   0,0% Franco azienda
Macerata 08-11-2021 338,00   0,0% Franco azienda
Perugia 08-11-2021 338,00   0,0% Franco azienda

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 17 novembre 2021 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Tutte le altre piazze risultano al contempo stabili e aggiornate. A margine delle quotazioni Ismea, come valori significativi per le Marche, si riportano i prezzi del gruppo di lavoro Ager presso la Borsa Merci di Bologna per il mercato marchigiano di ieri, 17 novembre 2021, che per il grano duro fino al 13% di proteine sono di 511 euro alla tonnellata sui minimi e 515 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente rilevazione del 10 novembre.

Per ogni altro raffronto sui prezzi è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie dell'11 novembre 2021.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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