Campania, il Comitato promotore dell'Igp Olio rinnova il direttivo

Raffaele Amore eletto presidente. Si punta a chiudere il lavoro per il riconoscimento dell'Igp Olio Campania in modo da dare valore aggiunto ad una produzione eccellente, sovente sottovalutata dai mercati

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

olio-igp-campania-logo-21gen2020-fonte-regione-campania.jpg

La Campania ha una produzione di olio di circa 250mila quintali anno, e si punta a valorizzarla con l'Igp
Fonte foto: © Regione Campania

L'assemblea dei soci del Comitato promotore per la registrazione dell'Igp dell'olio extravergine di oliva della Campania ha eletto i nuovi organismi dirigenti. I lavori assembleari si sono svolti a Benevento, nel pomeriggio del 13 luglio 2020, presso l'Auditorium San Vittorino, alla presenza di oltre 150 delegati. Il Consiglio direttivo neoeletto si è riunito subito dopo i lavori assembleari ed ha scelto all'unanimità Raffaele Amore alla presidenza in quota Cia agricoltori italiani.

L'obiettivo del Comitato promotore è di completare l'iter per l'Igp in una regione, la Campania, dove si coltivano olivi su oltre 73mila ettari, si raccolgono circa 1,6 milioni di quintali di olive da olio, con una produzione annuale di olio da pressione intorno ai 250mila quintali. Una produzione di non elevata quantità, ma di qualità eccellente, troppo spesso non adeguatamente valorizzata sui mercati, anche per la frammentazione della produzione, sia olivicola che olearia.

Con queste parole il neopresidente Amore ha accolto la sua elezione: "Si è giunti all'assemblea dei soci del Comitato attraverso un lavoro di squadra che ha permesso di superare i personalismi e gli interessi territoriali o aziendali per un obiettivo comune: ottenere il riconoscimento da parte del ministero delle Politiche agricole e della Regione Campania dell'indicazione geografica dell'olio extravergine di oliva, tra le eccellenze della nostra economia regionale e caposaldo della dieta mediterranea".

"Siamo molto soddisfatti del percorso compiuto - ha aggiunto Amore - e siamo consapevoli del lavoro che ci attende come Consiglio direttivo per raggiungere l'obiettivo che ci siamo proposti all'interno del Comitato. Un ringraziamento va al Consiglio uscente e all'impegno profuso in questi anni".

Fanno parte del Comitato promotore olivicoltori, molitori ed imbottigliatori provenienti dalle diverse organizzazioni dei produttori regionali. Presenti e partecipi ai lavori anche i presidenti ed i direttori regionali di Cia, Confagricoltura, Confcooperative FedAgriPesca, Coldiretti e Anfo, le maggiori sigle di rappresentanza datoriale del comparto a cui aderiscono le imprese che compongono il Comitato.

Con il presidente Amore, nel consiglio direttivo sono stati eletti tra i produttori: Pasquale Moscarito, Antonio Casazza, Enzo Di Tommaso, Francesco Maria Acampora, Giuseppe Pacifico.
Michele Russo, Antonio Naimoli e Angelo Petolicchio sono invece stati eletti tra i trasformatori. Salvatore Falco e Sabino Basso Sabino sono stati eletti tra gli imbottigliatori. Alla vicepresidenza nominati Antonio Casazza e Angelo Petolicchio.

Antonio Casazza, vicepresidente del comitato promotore e presidente della sezione regionale olivicola di Confagricoltura Campania ha dichiarato ad AgroNotizie: "L'Igp per l'olio in Campania, regione che presenta un territorio molto eterogeneo, sarà un'occasione importante, non andrà a sminuire il ruolo delle cinque Dop esistenti, ma servirà a trovare mercati oggi irraggiungibili per piccole produzioni, pure di pregio, e che avranno nell'indicazione geografica, elemento di elevato valore aggiunto, un momento unificante dato dal disciplinare di produzione".

Sul come l'Igp è attesa dare una svolta sui mercati Casazza spiega che "La commercializzazione dell'olio Igp Campania potrà giovarsi dell'attività di promozione del Consorzio di tutela, che sarà il passo successivo al raggiungimento dell'obiettivo della Igp".

"In positivo va ricordato come per l'Igp siamo al 60% del lavoro già fatto – ha sottolineato Casazza - e occorrerà lavorare bene sul comparto della trasformazione, saranno individuate tutte le tecnologie molitore più innovative ed efficienti e che dovranno rispondere a precisi e severi standard, per salvaguardare la qualità del prodotto".

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 239.271 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner