Toscana, 18mila ortofoto a disposizione dei tecnici del territorio

Le foto georeferenziate sono già disponibili e scaricabili sul portale Geoscopio, sovrapponibili anche alla cartografia catastale, costituendo un nuovo strumento aggiornato per chiunque si occupi di studi e lavori territoriali

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Una ortofoto del 2019 scala 1:15000 con falsi colori per lo studio vegetazionale - litorale livornese
Fonte foto: Regione Toscana - Agea

La Toscana ha aggiornato il suo patrimonio cartografico con oltre 18mila ortofoto georeferenziate che vanno ad aggiungersi al materiale già disponibile su Geoscopio, il portale web dove è possibile consultare tutta la cartografia regionale.

Si tratta per la precisione di 18.393 ortofoto scattate tra giugno e agosto 2019 su tutto il territorio regionale con una risoluzione a terra di 20 centimetri, migliorando sensibilmente questo parametro dal momento che fino ad ora la risoluzione a terra era di 50 centimetri.

Un aggiornamento importante, che permetterà di sovrapporre le foto anche alle mappe catastali e che sono già disponibili su Geoscopio sia per soggetti pubblici che privati, con la possibilità di scaricarle con licenze Creative Commons CC-BY o CC-BY-SA.

E' un aggiornamento che, come sottolineano i tecnici regionali, ha comportato anche importanti economie, dal momento che le foto sono state acquisite grazie ad una convenzione tra la regione e Agea, l'Agenzia governativa per le erogazioni in agricoltura, che ha permesso l'utilizzo gratuito delle ortofoto con un risparmio per la regione di oltre 500mila euro.

I diritti di proprietà delle ortofoto 2019 infatti sono di titolarità esclusiva di Agea e vengono concessi in licenza d'uso alla Regione Toscana che rende le ortofoto disponibili a tutti con il servizio WMS.

Per tecnici, architetti, agronomi, ricercatori, paesaggisti e per tutti coloro che si occupano di territorio è quindi a disposizione uno strumento in più, utile per la pianificazione urbanistica e territoriale, per lo studio delle mutazioni della vegetazione, o delle erosioni marine, oltre che per l'aggiornamento della carta della copertura e uso del suolo e per il controllo delle trasformazioni e del consumo di suolo, come ha ricordato anche l'assessore regionale al Territorio Vincenzo Ceccarelli.

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