Dazi e tutela del made in Italy, Bellanova chiede impegni all'Europa

Sul tavolo della Commissione Ue anche l'emergenza cimice asiatica

Tommaso Tetro di Tommaso Tetro

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Spazio anche alla riforma della Politica agricola comune
Fonte foto: © ronnybas - Fotolia

I dazi e la valorizzazione del made in Italy, ma anche le emergenze nostrane come l'invasione della cimice asiatica che tanti danni sta causando nel Nord Italia.

Sono questi i due temi principali che la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha messo sul tavolo, parlando a margine dell'appuntamento Agrifish, a Bruxelles la settimana scorsa con il commissario europeo uscente all'Agricoltura Phil Hogan, il quale nella nuova commissione targata Ursula Von der Leyen si occuperà di commercio internazionale, un ruolo chiave per le produzioni italiane.

"Gli ho espresso tutte le nostre preoccupazioni - ha affermato Teresa Bellanova - sia sulla questione della cimice asiatica che su quella dei dazi; sono molto soddisfatta, perché su entrambi i problemi proposti ho trovato un interlocutore preparato, attento e disponibile a trovare soluzioni".

"Se da un lato - ha spiegato la ministra - sulla questione dazi Hogan ha assicurato 'maggiori risorse e più flessibilità per la promozione dei nostri prodotti danneggiati, in particolare quelli lattiero-caseari, sul mercato americano e su altri mercati extra europei'; dall'altro c'è stato un forte impegno sull'emergenza della cimice asiatica per la quale è stata riconosciuta 'la gravità del problema', con la soluzione che potrebbe essere affidata a 'una deroga alle regole del settore ortofrutticolo per venire incontro alle richieste del governo e delle aziende danneggiate'".

La partita dei dazi però è continuata nel corso dell'incontro, con Teresa Bellanova che ha sollevato il tema delle importazioni crescenti nell'Ue di riso provenienti dal Myanmar. La delegazione italiana ha così chiesto alla commissione di valutare se non ci siano le condizioni per attivare la clausola di salvaguardia contro queste importazioni. E sempre sul commercio, i ministri si sono confrontati sulle importazioni di mais dall'Ucraina (su cui la Polonia fornirà informazioni), l'accordo tra Cina e Ue sulla tutela bilaterale delle Igp e le crescenti difficoltà degli apicoltori europei, su richiesta della delegazione ungherese.

Poi spazio è stato dedicato alla riforma della Pac, in particolare ci si è soffermati sugli aspetti ambientali e legati al clima. "È in corso - ha 
detto nel suo intervento Teresa Bellanova - il negoziato sul bilancio pluriennale, nell'ambito del quale sono in discussione sia l'entità delle risorse da destinare complessivamente alla Pac, sia la percentuale minima di fondi Pac da riservare agli interventi climatici e ambientali".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: cerealicoltura import/export pac made in italy politica agricola cimice asiatica dazi

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