Countdown per Fico Eataly World

A più di un mese dall'inaugurazione del Parco agroalimentare che ha l'obiettivo di promuovere l'educazione alimentare in Italia e nel mondo, la Fondazione Fico ha definito il suo organigramma e i numerosi progetti, laboratori e incontri per gli studenti

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Fico, la Fabbrica italiana contadina, aprirà al pubblico il prossimo 15 novembre

A più di un mese dall'inaugurazione di Fico Eataly World, il Parco agroalimentare chiamato a lanciare una scommessa importante per la promozione dell'educazione alimentare in Italia e in Europa, la Fondazione Fico ha definito il suo organigramma e si appresta a entrare nel vivo della sua mission di ricerca e divulgazione legata alla sostenibilità agroalimentare.  

Presieduta dall'agroeconomista Andrea Segré, sarà attiva all'interno della Fabbrica italiana contadina Eataly World che si aprirà il prossimo 15 novembre, e include fra i soci fondatori Caab - Centro agroalimentare Bologna, CoopFond, azienda sanitaria Usl di Bologna, oltre alle Casse previdenziali che esprimono professionalità strettamente legate al tema della salute alimentare: Enpam, Enpav, Enpab e Fondazione Enpaia Periti agrari.

Al nuovo ente si sono uniti inoltre alcuni atenei e istituzioni nazionali di ricerca sul cibo: l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, l'Università di Trento, l'Università Suor Orsola Benincasa, l'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e il Future food institute.
Ciascuna di queste realtà ha individuato un rappresentante per il Comitato di indirizzo della Fondazione: nell'ordine, il docente di Filosofia del diritto Antonino Rotolo, il direttore del Centro agricoltura, alimenti, ambiente Ilaria Pertot, l'antropologo alimentare Marino Niola, il vicepresidente di Slow food Italia Silvio Barbero e il direttore del Food innovation program Matteo Vignoli.
Guida di riferimento per la progettualità della Fondazione Fico sarà il Comitato scientifico, la cui presidenza è stata affidata a Paolo De Castro, attuale vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, affiancato da due saggiste e ricercatrici nelle Scienze dell'alimentazione, Elisabetta Moro e Patrizia Brigidi

"La Fondazione Fico è adesso operativa in vista degli obiettivi fissati alla sua costituzione: la promozione della conoscenza dell'agroalimentare. L'ambizione è di diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale su questi temi centrali per il nostro futuro", ha spiegato il presidente Andrea Segrè, a capo di un Consiglio di amministrazione nel quale siedono, in rappresentanza dei soci fondatori, Aldo Soldi, Chiara Gibertoni, Alberto Oliveti, Gianni Mancuso, Tiziana Stallone e Andrea Taddei, accanto ai componenti tecnici Tiziana Primori, ad della società di gestione Eataly World e Alessandro Bonfiglioli, segretario generale Fondazione Fico.

Fino ad ora la Fondazione ha attivato incontri e laboratori per studenti delle scuole di ogni ordine e grado nella Regione Emilia Romagna e nella Regione Campania.
"E dall'educazione alimentare nelle scuole che vogliamo ripartire. Vogliamo intensificare le nostre iniziative anche sul versante della dieta mediterranea" aggiunge Segré. "Promuoveremo una 'lecture' annuale in occasione della Giornata internazionale dedicata (il 16 novembre) per monitorare gli stili di vita e di alimentazione in Italia ma anche in Europa, e la loro evoluzione verso i traguardi indicati dall'Oms. Ci aiuteranno gli esperti di Scienze antropologiche Marino Niola ed Elisabetta Moro.
Un impatto in chiave divulgativa arriverà anche con il frutteto della biodiversità, un'area di 300 mq che andremo a piantumare a Fico i prossimi giorni con piante che rappresentano frutti dimenticati e piante biodiverse. Sappiamo che il fico più antico d'Italia si trova a Parma: ne piantumeremo un clone in questo frutteto che diventerà un 'laboratorio vivo' per formazione e ricerca"
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"Grazie alla sua Fondazione - sottolinea Tiziana Primori - Fico potrà diventare un punto di riferimento internazionale per l'educazione, la formazione, la ricerca sull'alimentazione, il benessere e l'ambiente".
"Accanto al Fondo Pai e alla società di gestione Eataly World, Fondazione Fico è il terzo 'pilastro' del progetto che ruota intorno al progetto del Parco agroalimentare di imminente inaugurazione" osserva Alessandro Bonfiglioli.
"L'opportunità - ha infine spiegato Paolo De Castro - è che Fico diventi piattaforma europea dell'educazione alimentare grazie alla contestuale operatività del nuovo Regolamento europeo che si tradurrà in un programma di educazione alimentare innovativo, perché obbliga gli Stati membri a impiegare il 10%15% delle risorse in programmi di educazione alimentare per studenti fino a 10/11 anni".
 

Protocolli d'intesa

Sono nove i protocolli d'intesa ad oggi siglati da Fondazione Fico, spesso in tandem con Eataly World.
Con il ministero dell'Ambiente la Fondazione collaborerà per la promozione di uno stile di vita sano, corretto e responsabile nel segno della sostenibilità e salvaguardia ambientale e di una cultura focalizzata sull'economia circolare. Con Arpae, Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia Romagna, si impegna a collaborare per la realizzazione del frutteto della biodiversità.

Inoltre la Fondazione avvierà progetti con i Comuni di Bologna e Rimini per la sensibilizzazione e promozione delle eccellenze del territorio lungo la via Emilia; con Casa Artusi per la promozione della cultura, della tradizione alimentare e delle eccellenze gastronomiche italiane; con Hera, Caab e Eataly World per la sensibilizzazione dei cittadini sulla sostenibilità ambientale.

E ancora, con il centro internazionale che fa capo all'Istituto agronomico mediterraneo di Bari (Ciheam) per il coordinamento di progetti legati al consumo consapevole e alla valorizzazione delle agrotipicità territoriali; con il Cervim, Centro studi e ricerche per la viticoltura montana in vista della formazione intorno alle innovazioni legate ai sistemi di agricoltura e trasformazione e con AmbienteParco per la veicolazione di progetti e iniziative legate al mondo della scuola.
Infine, con l'agenzia Pilastro di Bologna per la collaborazione attraverso iniziative sul piano della comunicazione e percorsi di accompagnamento e inserimento lavorativo di cittadini in condizioni di svantaggio socioeconomico.

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