Emilia Romagna, parte il bando competitività

Il primo pacchetto di finanziamenti vale 23,5 milioni di euro e punta a sostenere gli investimenti aziendali in grado di rendere più competitive le imprese. Si può presentare domanda dal 15 aprile al 15 luglio

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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L'assessore regionale Simona Caselli presenta il bando Psr sulla competitività
Fonte foto: © Lorenzo Pelliconi - AgroNotizie

Prende il via il primo bando del Psr 2014-2020 in Emilia Romagna per quanto riguarda il capitolo competitività, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti aziendali e rendere le imprese agricole più moderne ed efficienti. 23,5 milioni di euro è la prima tranche disponibile, che, visto il tetto della spesa ammissibile posta al 40%, sarà in grado di mettere in moto investimenti per oltre 58 milioni di euro.

E’ certamente uno dei bandi più attesi – ha esordito l’assessore all’Agricoltura regionale Simona Caselli questo è il primo intervento di programmazione sulla competitività. Ci aspettiamo numerose di richieste, nella vecchia programmazione solo per questa tranche specifica ce ne furono 4074. A breve sarà pubblicato il bando relativo agli investimenti agroindustriali legati perlopiù alla filiera di trasformazione, con 60 milioni a disposizione”.

Da qui alla fine dell’anno stanzieremo nell’ambito del Psr per la competitività oltre 200 milioni di euro – ha poi anticipato la Caselli - la metà dei fondi previsti per gli investimenti aziendali di tutta la programmazione 2014-2020. Questo perché vogliamo dare una spinta forte al settore, in modo da accelerare l’uscita dalla crisi”.

Gli interventi finanziabili riguardano le ristrutturazioni e la costruzione di immobili produttivi, i miglioramenti fondiari, lo sviluppo di tecnologie per ammodernare l’azienda così come l’acquisto e il miglioramento di macchine e attrezzature. La spesa ammissibile va dai 10mila euro ai 3,5 milioni di euro, con un tetto massimo di contributo del 40%, che si eleva al 50% per le aziende condotte da giovani e per quelle svantaggiate in zone di montagna.

Dovremo seguire come sempre delle priorità trasversali come criteri di selezione dei progetti – ha poi concluso la Caselli – per noi le priorità sono innanzitutto i giovani e le aziende delle aree svantaggiate, così come le aziende che perseguono un’agricoltura di qualità, puntando sulle Dop e Igp e sull’agricoltura biologica”. Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile al 15 luglio 2016, mentre la conclusione della fase istruttoria e la conseguente definizione della griglia delle aziende selezionate sarà il 21 novembre.

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