Olio tunisino, via libera dell'Europarlamento

Il provvedimento, approvato oggi in via definitiva, prevede una quota temporanea di importazione senza dazio dalla Tunisia verso l'Ue di 70mila tonnellate nel biennio 2016-2017

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A tutela dei produttori di olive e di olio Ue imposta la tracciabilità dell'olio tunisino, valutazioni di medio termine e possibilità di modificare la misura
Fonte foto: © Angel Simon - Fotolia

Oggi a Strasburgo poco dopo le 12:20 l’assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato con voto unico l’adozione della proposta di regolamento di esecuzione della Commissione europea per accordare una quota temporanea di importazione senza dazio verso la Ue in favore della Tunisia: si tratta di 35mila tonnellate di olio di oliva l'anno 2016 e altrettante per il 2017. In totale, 70mila tonnellate in più nel biennio.

La misura di emergenza, accordata con gli emendamenti già approvati in prima lettura, è stata approvata con 500 voti a favore, 107 contrari e 42 astensioni.

E’ stato recepito in sostanza il testo già approvato con emendamenti dall’aula lo scorso 25 febbraio dall'aula a Bruxelles. Le importazioni avverranno a condizione che sia assicurata la tracciabilità di filiera e quindi sia vero olio tunisino e che il regolamento non preveda possibilità di proroghe oltre il 2017.

Il voto segue l'accordo intervenuto al Consiglio europeo che ha accolto le richieste del Parlamento di ulteriori garanzie per i produttori olivicoli e oleari europei con il voto favorevole anche dell'Italia. Queste includono: una valutazione intermedia da parte della Commissione Ue, un impegno ad aggiornare la misura ove danneggi i produttori di olio di oliva comunitari, la clausola di rintracciabilità obbligatoria per garantire che tutto l'olio d'oliva nell'ambito del contingente sia ottenuto interamente in Tunisia, e venga trasportato direttamente da quel Paese verso l’Ue.

Il testo approvato oggi è però privo dell’ulteriore modifica proposta dall'europarlamentare Paolo De Castro, già presidente della Comagri nella scorsa legislatura, suggerito da questi al ministro per gli Affari esteri, Paolo Gentiloni, nel tentativo di raggiungere un accordo al Consiglio europeo sulla concessione di licenze d’importazione verso la Ue mensili, da gennaio a settembre, quantificate in modo da evitare contraccolpi sui prezzi dell'olio comunitario.

"Con la strategia del Pd abbiamo guadagnato tempo e tre condizioni", spiega De Castro (Pd), oggi coordinatore del gruppo dei socialisti e democratici alla commissione Agricoltura dell'Europarlamento, che annuncia l'impegno assunto ieri dal capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, "di lavorare per la suddivisione mensile del contingente extra, quando la Commissione europea si occuperà del regolamento attuativo".

Ieri, la presidenza di turno olandese del Consiglio europeo aveva comunicato che era stato raggiunto l’accordo sul testo già votato a Bruxelles dal Parlamento lo scorso 25 febbraio, con il voto favorevole anche dell’Italia.

Ieri sera una nota del Movimento Cinque Stelle da Roma denunciava “L'Esecutivo ha sprecato due grandi occasioni per opporsi al provvedimento  che prevede l’importazione, per due anni senza dazi, di ulteriori 35mila tonnellate di olio d’oliva tunisino oltre alle 56.700 tonnellate annue già previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia: venerdì scorso, in occasione del Comitato tecnico per la politica commerciale del Consiglio europeo, disertato dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e, stamattina durante la discussione al Comitato dei Rappresentanti permanenti (Coreper), dove stavolta a mancare all'appello era il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni".

Paolo Tajani, di Forza Italia, ha annunciato poco fa che Forza Italia ha votato contro il provvedimento. La Lega Nord con Matteo Salvini ha salutato l’approvazione del regolamento con un tweet: “Vergogna!”

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Fonte: Agronotizie

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Tag: import/export olio mercati unione europea olivicoltura

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