Confagricoltura: "Via ai nuovi impegni agroambientali"

Marchesi: "Importante l’estensione dell’aiuto per l’agricoltura integrata"

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Giovanni Marchesi responsabile del Servizio tecnico e vicedirettore di Confagricoltura Piacenza

La Regione Emilia-Romagna ha riaperto il bando relativo alle misure agroambientali. Le domande d’aiuto potranno essere presentate entro il 14 dicembre.
Quanti hanno sottoscritto impegni agroambientali quinquennali in scadenza il prossimo aprile possono decidere se prolungare gli impegni per una sola annualità oppure presentare domanda per un nuovo impegno, sulle stesse superfici, di altri 5 anni. Il bando prevede anche la possibilità di nuove richieste di contributo da parte di tutti gli agricoltori con un impegno che, di fatto, inizierà il primo gennaio 2013 e scadrà il 31 dicembre 2017.

Volendo informare nel dettaglio gli Associati sulle opportunità del bando, Confagricoltura Piacenza organizza un incontro d’informazione tecnica lunedì 19 novembre alle 10. 00 nella propria sala riunioni in Via C. Colombo, 35 a Piacenza. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.


La dotazione regionale complessiva – spiega Giovanni Marchesi, responsabile del Servizio tecnico e vicedirettore di Confagricoltura Piacenza - è di 27.8 milioni di euro. Rispetto al passato, non verranno più stilate graduatorie provinciali ma solo regionali. La novità più rilevante riguarda la lotta integrata che in precedenza, quando il bando era provinciale, era riservata solo alle aziende viticole e frutticole mentre oggi può riguardare anche le aziende con seminativi”.

Per poter effettuare domanda è necessario aver elaborato il piano colturale 2013 e dimostrare di avere disponibilità dei terreni sui quali s’intende applicare la misura per il prossimo quinquennio, gli appezzamenti non devono necessariamente essere in proprietà, possono essere in affitto. I finanziamenti riguardano l’agricoltura biologica, l’impianto di siepi boschetti e filari e l’adozione dell’agricoltura integrata.

Per quanto riguarda il sostegno concesso all’agricoltura integrata, gli impegni prevedono – spiega Marchesi - la rotazione colturale quadriennale con almeno tre colture, l’analisi iniziale del terreno, l’obbligo di applicazione del disciplinare di produzione integrata per quanto riguarda le norme generali, le concimazioni e le fertilizzazioni con la tenuta del registro delle operazioni colturali effettuate. Non ultimo – prosegue Marchesi - durante l’inverno almeno il 50% della superficie deve essere coperto con cover-crops od erbai. Per i seminativi il premio mediamente è di 100 euro/ettaro, mentre per le coltivazioni arboree (vigneti e frutteti), come di consueto, è superiore e si aggira sui 400 euro/ettaro. Con l’avvio della nuova Pac l’agricoltura integrata, auspicabilmente con modalità gestionali più snelle, entrerà, di fatto, nell’ambito obbligatorietà. Non è ancora ben chiaro con quali parametri, anche se è ragionevole pensare all’adozione di criteri di base, per quanto riguarda l’ambito dell’obbligatorietà e una premialità per quanto riguarda l’applicazione di modalità più stringenti.  E’ dunque interessante – conclude Marchesi - che venga data ora la possibilità di sostenere l’implementazione di questa misura che si propone di contenere l’uso dei fertilizzanti e degli antiparassitari per migliorare la protezione del suolo, delle acque e dell’ambiente in generale”.

 


 

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