Ortofrutta, nasce il tavolo europeo

Si sono riuniti a Faenza i rappresentanti dei tavoli verdi, delle Op, gli assessorati all'Agricoltura delle provincie di Forlì-Cesena e di Ravenna. Obiettivi: i problemi del settore

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Nasce il tavolo europeo per il rilancio dell'ortofrutta

Un tavolo europeo per affrontare i problemi dell'ortofrutta, in cui saranno coinvolti, oltre ai maggiori responsabili a livello nazionale delle organizzazioni agricole e dei produttori, Regione Emilia-Romagna, conferenza Stato-Regioni, ministero dell'Agricoltura, la Commissione agricoltura del Parlamento europeo e un rappresentante della Commissione europea. 

E' la proposta operativa uscita dall'ultimo incontro tra i rappresentanti del mondo agricolo di Forlì-Cesena e Ravenna (tutte le organizzazioni professionali e associazioni dei produttori) e gli assessori alle politiche agroalimentari delle due Province, Gianluca Bagnara e Libero Asioli

All'incontro era presente l'assessore regionale alle politiche agricole, Tiberio Rabboni, che dopo avere illustrato i contenuti della Carta di Cesena, ha concluso la sua introduzione lanciando la proposta relativa alla necessità di un nuovo appuntamento che riesca a coinvolgere tutti gli attori del settore ortofrutticolo a livello nazionale ed europeo, proposta accolta da tutti i presenti.

Il tavolo sarà attivo a partire dal 2011. Primi punti all'ordine del giorno il rilancio dell'ortofrutta romagnola e la revisione della politica agricola comunitaria.

"E' un ulteriore passo in avanti – spiegano i protagonisti dell'accordo - dopo la stesura della Carta di Cesena, il documento sottoscritto in occasione del Forum europeo delle regioni ortofrutticole svolto all'ultimo Macfrut. Le preoccupazioni di tutti, infatti, sono rivolte a quanto potrà succedere dopo il 2013 se non riusciremo a creare le condizioni per una nuova politica agricola europea 'funzionale' a sostenere e promuovere le produzioni ortofrutticole dei nostri territori".

La Carta di Cesena è un decalogo in cui si sostiene l'importanza di una politica specifica per il settore, si elabora una politica centrata sull'aggregazione e organizzazione della produzione e si pone l'innovazione al centro di tutte le azioni a venire. Altri punti riguardano il miglioramento della progettualità del settore, la trasparenza dei rapporti con la distribuzione organizzata e la creazione di un network condiviso per promuovere i consumi e rilanciare l'immagine del settore. Rientrano nella Carta anche la proposta di un osservatorio di mercato europeo sui prezzi, la difesa delle produzioni più sensibili, la reciprocità a livello di esportazioni e il ricambio generazionale.

Il Gta - Gruppo trasversale agricoltori presente anch'esso all'incontro di Faenza esprime soddisfazione nel vedere almeno questa volta riunito tutto il mondo agricolo al completo (Coldiretti compresa): "Siamo fiduciosi che alcune punti della Carta di Cesena possano rappresentare il punto di partenza per la soluzione di alcune problematiche dell'ortofrutta - fa sapere il Gta - E' sicuramente positivo vedere tutto il mondo agricolo unito e concorde nell'istituire quest'iniziativa, poiché il presentarsi a questo tavolo con un'unica voce, non dà alibi alla politica per non ascoltare. Ora siamo fiduciosi che tutti i rappresentanti che hanno partecipato all'incontro faranno il possibile perché ciò che è stato concordato in quella sede vada a buon fine".

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