Apicoltura, è tempo di aggiornare l'anagrafe

Entro il 31 dicembre 2020 è obbligatorio dichiarare il numero e la posizione degli alveari posseduti, da tutti gli apicoltori, indipendentemente dal numero degli alveari posseduti e dal possesso o meno della partita Iva

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Alveari, entro il 31 dicembre 2020 c'è l'obbligo dell'aggiornamento della anagrafe apistica
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

Come ogni anno, entro il 31 dicembre prossimo, gli apicoltori sono tenuti a comunicare alla Banca dati dell'Anagrafe apistica nazione (nota anche come Bda) il numero e la localizzazione degli alveari posseduti, con sanzioni previste per il mancato adempimento dai mille ai 4mila euro.

Per apicoltori si intendono tutti coloro che gestiscono api da miele, indipendentemente dal numero di alveari e dallo scopo per cui sono allevate. Sia che si tengano pochi alveari per l'autoconsumo familiare, o per attività didattiche o scientifiche, o che si gestiscano decine di alveari a livello professionale la denuncia all'anagrafe è obbligatoria.

Le api da miele infatti sono animali zootecnici e ogni alveare, in quanto capo zootecnico, deve essere registrato e censito in modo che si possa avere un quadro il più possibile completo del numero di alveari e della loro distribuzione sul territorio, sia per motivi statistici, sia per motivi sanitari.

La comunicazione può essere fatta autonomamente dai singoli apicoltori accedendo alla propria area riservata sul portale del Sistema informativo veterinario gestito dal ministero della Salute o richiedendo un account per poter iniziare a operare autonomamente sul portale.

Per ogni apiario devono essere indicati il numero degli alveari e le coordinate geografiche, oltre alla Asl di riferimento e al comune dove l'apiario è collocato.

Per informazioni o problemi sul funzionamento del Sistema informativo è possibile scrivere all'indirizzo csn@vetinfo.it o chiamare il numero verde 800 082280 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00.

In ogni caso la denuncia può essere fatta anche tramite le associazioni apistiche, o tramite professionisti autorizzati. Nel caso ci si rivolga ad associazioni o professionisti è consigliabile contattarli quanto prima in modo da permettere loro di lavorare con calma ed evitare accumuli di pratiche da sbrigare gli ultimi giorni dell'anno.

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