Pecorino romano, un'annata lattiero casearia in bilico

Tra crisi da Covid-19 e minaccia di aumenti dei dazi Usa. Il Centro studi agricoli di Cagliari rileva come il prezzo del formaggio sardo si è mantenuto fortunatamente alto e come sussistono le condizioni per un saldo a 1 euro al litro del latte ovino

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Resta elevata la necessità di riformare il sistema lattiero caseario sardo
Fonte foto: © Consorzio Tutela Pecorino Romano Dop

Il Covid-19 e le minacce di rincaro dei dazi in Usa hanno colpito il comparto ovino sardo in questa stagione appena conclusa, ma a conti fatti le cose non sono poi andate male, infatti "Si sta dimostrando molto positiva, lascia buoni segni di ripresa e consente di guardare al futuro con più ottimismo, soprattutto da parte dei molti giovani che in questi anni hanno intrapreso l'attività agricola e dell'allevamento di ovini in Sardegna". Ad affermarlo è Tore Piana, presidente del Centro studi agricoli di Cagliari, associazione che da anni si occupa del settore. L'ottimismo è tale al punto da ritenere che quest'anno i caseifici sono nelle condizioni di pagare il latte ovino ad 1 euro al litro. "Certo la strada da percorrere è ancora tanta, servono riforme strutturali" dichiara Tore Piana.
 

Produzione di latte e formaggi ovini in Sardegna

Secondo il "Report sulla filiera ovina in Sardegna al 31 agosto 2020" prodotto dal Centro studi agricoli, la produzione di Pecorino romano Dop nell'annata casearia 2019/2020 si attesterebbe a 30.998 tonnellate, con un aumento di 4.050 tonnellate, rispetto alla 2018/2019 che fu di 26.939 tonnellate. E rispetto alla produzione dell'annata 2017/2018 - che fu di tonnellate 34.183 - si registra invece una diminuzione di 3.185 tonnellate.

Nell'annata lattiero casearia 2019/2020 in Sardegna sono stati prodotti oltre 254,8 milioni di litri di latte di pecora, che sono stati così trasformati in:
  • Pecorino romano Dop per 221.251.604 litri
  • Pecorino sardo e Fiore sardo Dop per 15.600.00 litri
  • Caciotte e pecorini non a marchio per 17.900.000 litri
"In questa stagione 2020 il latte prodotto è stato trasformato in produzioni di Pecorino romano Dop solamente al 69%, mentre nella stagione precedente la percentuale è stata del 100% - fa notare il report del Centro studi agricoli.
La resa media del latte in Kg di Pecorino prodotto (in pasta entro le 24 ore) è stata di 5,87 litri per kg, inferiore alla resa dello scorso anno che fu del 5,95 litri per Kg.
 

Prezzi all'ingrosso

"Il prezzo medio di vendita del Pecorino romano Dop alla data odierna è di euro 7,30 al Kg, con punte di euro 7,35 al Kg che risulta il prezzo migliore delle ultime quattro stagioni" è scritto nel rapporto, dove si fa riferimento al prezzo medio all'ingrosso su base annua elaborato dal Clal sui prezzi rilevati da Borsa merci Milano. E si ricorda anche come "nella stagione scorsa il prezzo medio è stato di euro.6,24 al Kg".
 

Commercializzazione ed export in altalena

Nel primo semestre a fronte di un "incremento delle vendite sui mercati europei in particolare Germania e Francia con un + 9,2%, si è anche registrato un crollo del mercato Usa che al 30 giugno 2020 registrava un -30%". E fino a quella data le esportazioni complessive di Pecorino romano e Fiore sardo risultavano attestate a 8220 tonnellate (-18,88%) su base annua.

"Nel mese di luglio per fattori interni al mercato Usa (pericolo di rincaro dei dazi) c'è stato un forte incremento temporaneo nelle vendite, che in questo momento si è nuovamente fermato" sottolinea il report, dove si afferma che sono: "In aumento del 29,4 % le vendite sui mercati extra Ue".

Sul mercato interno italiano il report del Centro studi agricoli rileva: "Ha subito un decremento nelle vendite di circa 18,9%, dovute principalmente al prezzo elevato del pecorino e al basso prezzo del Parmigiano Reggiano".
 

Ovini in Sardegna, sempre sopra i 3 milioni di capi

Leggendo i dati registrati presso la Banca dati nazionale, in Sardegna al 30 giugno 2020 risultano presenti 3.102.827 capi ovini con un leggero decremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - 3.111.919 capi - ed a un forte incremento rispetto al 2018, quando si registravano 3.049.657 capi. Mentre per la specie caprina nel 2020 si registra un incremento con 295.708 capi rispetto ai 290.482 dello scorso anno.
 

Considerazioni di fine campagna

"Il comparto - secondo il Centro studi agricoli - in questo momento risulta avere i numeri per guardare con ottimismo il futuro, alla luce della situazione economica generale" nonostante il Covid-19 e la crisi da questo indotto, non solo: "In questa stagione appena conclusa, esistono le condizioni per poter saldare il prezzo del latte ovino a 1 euro al litro, rispetto all'acconto di 0,80 pagato sino a oggi. Questo anche grazie agli sforzi fatti da parte del Consorzio tutela Pecorino romano sull'incentivo alla qualità".

"Ora servono misure e azioni urgenti strutturali serie verso tutto il comparto" si sottolinea nel report, dove si ricorda come "Quest'anno si è operato in assenza di un piano di programmazione dell'offerta del Pecorino romano Dop". Ma se il comparto ha retto, usufruendo di fattori di domanda ed offerta favorevoli, "non bisogna rilassarsi, perché questi fattori non si ripeteranno più" afferma Tore Piana, presidente del Centro studi agricoli.

Da dove guarda con ottimismo alla proposta dell'assessorato regionale all'Agricoltura Gabriella Murgia di attuare con legge l'obbligo della registrazione delle produzioni del latte e del formaggio ottenuti in Sardegna. Piana resta invece cauto "sulla proposta di raggruppare sotto un unico Consorzio le tre Dop dei pecorini, avanzata dal presidente del Consorzio tutela del Pecorino romano Salvatore Palitta".

"Cogliamo al pari la necessità di rivedere le funzioni delle tre agenzie agricole, presenti in Sardegna - conclude Piana - che per Argea, Agris e Laore vede l'applicazione di "una riforma strutturale completa".

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: allevamento prodotti tipici latte prezzi mercati formaggi ovini zootecnia

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