Mele, in recupero la produzione

Sono 2.199.526 le tonnellate previste per l'Italia, mentre a livello europeo si dovrebbe arrivare a 12.611.000 di tonnellate per la stagione 2018-2019. Questi i dati diffusi durante Prognosfruit a Varsavia

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Fonte foto: © ZoomTeam - Fotolia

Produzione melicola italiana in recupero rispetto allo scorso anno con una previsione di 2.199.526 di tonnellate anche se in diminuzione del 6% a fronte della media 2014-2016. Le stime di produzione dell'Europa per il 2018 prevedono invece un raccolto di 12.611.000 di tonnellate di mele: si stima dunque un recupero rispetto alla consistente perdita dello scorso anno, con un aumento del 3% sulla produzione media del triennio 2014-2016, al netto del 2017 che potrebbe essere fuorviante in termini percentuali. Sono alcuni dei dati analizzati da Assomela ed emersi in occasione di Prognosfruit, l'evento che ha visto riunirsi, dall'8 al 10 agosto scorsi a Varsavia, in Polonia, i produttori melicoli europei.
 

Stagione 2018-2019: le prospettive

Il volume di mele disponibile nella zona comunitaria, stimato alla fine di luglio, potrebbe essere tra i più alti di sempre, tenendo comunque conto di una serie di elementi che potrebbero influenzare il mercato. Devono essere inoltre considerati i problemi legati alla siccità ed alla conseguente possibile riduzione di calibro dei frutti, già evidenti in diversi paesi, e sarà necessario osservare quale sarà l'evoluzione del meteo per, eventualmente, rivedere le previsioni.

Il prolungamento della chiusura del mercato russo e la instabile situazione economica e politica nei principali paesi Nord africani rimangono elementi importanti per la commercializzazione delle mele, che potrebbero influire sfavorevolmente sul corso della stagione 2018-2019. Alcuni paesi produttori, tra cui l’Italia, soffrono non solo della perdita di mercati ormai consolidati (Egitto e Algeria su tutti), ma anche delle difficoltà la mancanza di protocolli fitosanitari bilaterali tra lo stato esportatore e quello importatore.

L’inizio della stagione commerciale 2018-2019, totalmente libero da mele della stagione precedente, potrebbe giocare a favore dell’annata entrante.
La maggiore disponibilità di varietà moderne e apprezzate dal mercato, e il ruolo dell’industria di trasformazione, che potrebbe rappresentare una valvola di sfogo interessante per i frutti di bassa qualità, possono altresì influire sulla commercializzazione.

Data la pressione interna nel bacino europeo e il tasso di cambio sfavorevole per operatori di paesi terzi, non si prevede un aumento di importazioni da paesi dell’Emisfero Sud, che erano invece leggermente riprese nel 2017-2018, favorite dalla scarsa disponibilità di prodotto in Europa.

Le aspettative per la stagione commerciale 2018-2019 restano quindi ragionevolmente positive, soprattutto per i frutti di qualità e calibro superiore.
 

La situazione in Italia

Gli andamenti della produzione italiana per la stagione entrante sono diversi per le regioni italiane. Recuperano la perdita dello scorso anno, attestandosi però al di sotto del pieno potenziale produttivo, sia il Trentino che l’Alto Adige; significativo l'aumento del raccolto per il Piemonte, con nuovi meleti piantati che sostituiscono il kiwi. Livelli produttivi paragonabili a quelli del 2016 per le altre regioni del Bepaese.

 
Tabella delle previsioni di produzione italiane a livello regionale (tonnellate)
previsioni di produzione italiana distinte per regioni
Fonte: Assomela/Cso
 

Andamento per varietà

L'Italia presenta dinamiche varietali distintive e incoraggianti. Si riassesta, anche se perde forza rispetto al periodo precedente, la Golden Delicious (-16% sul 2014-2016), con una riduzione significativamente maggiore a fronte della situazione europea.
Red Delicious (-3%) e Granny Smith (-5%) si avvicinano ai livelli produttivi della media 2014-2016, mentre la Fuji riduce marcatamente la produzione (-7%). Abbastanza stabile la varietà Cripps Pink (+4 sul 2017, -6% sul triennio considerato). 

Tra la varietà maggiori solo la Galasupera il volume medio di produzione del triennio 2014-2016 (+3%). Crescono ancora le altre varietà che includono in particolar modo le nuove varietà club (+61% sul triennio 2014-2016), che dimostrano l’interesse dei consumatori verso le nuove proposte dei consorzi italiani.
La raccolta piena è iniziata regolarmente a metà agosto con le varietà e nelle aree più precoci, in linea con le ultime stagioni.   
Per ora i calibri sono nella norma, la qualità dei frutti ottima e non sono stati segnalati specifici problemi fitosanitari. Situazione al momento molto buona per dal punto di vista organolettico e qualitativo.

Si prevede che le mele destinate alla trasformazione saranno in quantità inferiore rispetto alla scorsa stagione e ritornerà su livelli normali, tra l’11 ed il 12% della produzione totale, dato che la grandine ha interessato aree limitate, provocando danni leggeri.
 
Tabella  previsioni di produzione italiane: dinamiche varietali (tonnellate)
Tabella 4: previsioni di produzione italiana, analisi varietale
Fonte: Assomela/Cso


La situazione nell'Unione europea

E' previsto un riallineamento della produzione con quella media del triennio 2014-2016 per i paesi europei colpiti pesantemente dalle gelate primaverili dello scorso anno.
Recupera largamente la Polonia, che stima un +14% rispetto al periodo 2014-2016 portando il volume di mele previsto al record di 4.480.000 tonnellate.

L'Austria torna ad un raccolto normale, così come CroaziaUngheria.

Sulla media del 2014-2016 riducono la produzione Francia (-3%), Germania (-5%), Portogallo (-7%), Spagna (-4%), Belgio (-22%) e Olanda (-23%), quest’ultima colpita inoltre da una significativa siccità.

Le temperature primaverili favorevoli, e i bassi livelli di piovosità, hanno permesso una fioritura in generale molto buona
Alcuni paesi del Centro e Nord Europa sono stati colpiti da una siccità prolungata a cui solo le aziende dotate di moderni impianti di irrigazione hanno potuto parzialmente sopperire. La grandine, che pure aveva colpito ampie zone lo scorso anno, non sembra invece aver provocato particolari danni, per cui la quantità di frutti destinati alla trasformazione rientrerà ad un livello fisiologico.

Il calibro medio risulta tendenzialmente inferiore in alcuni paesi europei, dato il clima particolarmente caldo in alcune zone.
 
Tabella con le previsioni di produzione Ue per paese (tonnellate)

Tabella 1 previsioni Ue per paese
Fonte: Wapa
 

L'andamento varietale

Record di produzione previsto per la Gala in Europa con 1,45 milioni di tonnellate, come per la Red Delicious che dovrebbe arrivare a quasi 700mila tonnellate.

Abbastanza stabile è la produzione di Fuji mentre, rispetto alla media del triennio 2014-2016, cala la Golden Delicious, per la quale ci si aspetta una produzione tra le più basse di sempre, escludendo lo scorso anno.

La crescita costante delle nuove varietà è confermata: avanzano velocemente e si assestano per il 2018 a 307mila tonnellate.
Aumenta la produzione anche dei gruppi Pinova e Cripps Pink mentre la Granny Smith torna a livelli di produzione pre-2017.
 
Tabella delle previsioni di produzione europee distinte per varietà (tonnellate)
Tabella 2, previsioni di produzione europee distinte per varietà
Fonte: Wapa
 

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