Tobrfv, individuati e distrutti pomodori affetti dal virus in Toscana

Il Servizio fitosanitario regionale ha rintracciato il lotto di piante infette su segnalazione del ministero dell'Agricoltura olandese, scongiurandone la diffusione

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Frutti di pomodori affetti da Tobrfv
Fonte foto: Menzel et al. 2017 in Regione Lazio e Crea

Piante di pomodoro affette da Tobrfv, Tomato brown rugose fruit virus, sono state individuate e distrutte in Toscana dal Servizio fitosanitario regionale.

A darne notizia nei giorni scorsi è stato lo stesso Servizio fitosanitario, effettuando la prima segnalazione di questo virus in Toscana, e rassicurando nello stesso tempo sul rischio di diffusione grazie all'intervento di eradicazione.

L'operazione è partita il 28 agosto scorso, quando il ministero dell'Agricoltura olandese ha segnalato la possibile contaminazione da parte del virus su alcuni lotti di sementi di pomodoro varietà Maxifruit venduti in Italia.

Rintracciando il percorso delle sementi i tecnici del Servizio fitosanitario regionale sono riusciti a risalire agli utlizzatori finali, individuando alcune serre in provincia di Grosseto dove sono state identificate piante di pomodoro innestate su portainnesto di varietà Maxifruit risultate infette.

Confermata la presenza del virus sono scattate le procedure di eradicazione previste, con l'estirpazione e la distruzione delle colture infette e la sanificazione delle serre.

Il Tobrfv è un virus particolarmente dannoso che attacca sia il pomodoro che il peperone e che si trasmette per contatto tra piante infette, ma soprattutto da seme. Nelle piante infette si hanno clorosi e maculature sulle foglie, spot necrotici sui peduncoli delle foglie e dei frutti, e mosaicature decolorate e deformità sui frutti rendendoli non commerciabili.
 

Per la sua pericolosità l'Eppo, l'Organizzazione europea per la protezione delle piante, l'ha inserito nella 'Alert list' e la Commissione europea ha adottato il regolamento d'esecuzione 2020/1191 che istituisce misure per impedirne l'introduzione e la diffusione nel territorio comunitario.

Individuato per la prima volta in Giordania nel 2015, il virus è stato ritrovato anche in Israele e nei Territori Palestinesi, ma anche in Messico e negli Stati Uniti.

In Italia la prima segnalazione è stata nel 2018 in Sicilia in provincia di Ragusa, ma secondo Walter Davino dell'Università di Palermo il virus è ormai presente nelle province di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento. Una situazione che il professore ha definito "fuori controllo per quanto riguarda il pomodoro da mensa in coltura protetta", come riportato in un recente articolo pubblicato da Italiafruit.

Il ritrovamento effettuato in Toscana costituisce quindi la prima segnalazione fuori dalla Sicilia, ma per ora la sua diffusione appare scongiurata sulla penisola, ma l'attenzione deve rimanere alta.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: ortofrutta difesa fitopatie

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