Xylella: intensificazione degli interventi

La decisione, comunicata dal Mipaaf, è stata presa in seguito all'incontro del ministro Maurizio Martina con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola

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Il prossimo 4 novembre il Comitato fitosanitario valuterà ulteriori misure obbligatorie
Fonte foto: © Oleg Znamenskiy - Fotolia.com

E' necessario intensificare gli interventi di lotta obbligatoria al batterio Xylella fastidiosa, previsti dal decreto ministeriale 26 settembre 2014. E' quanto emerso ieri dall'incontro tra il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore all’Agricoltura Fabrizio Nardoni per un aggiornamento. 

La Regione ha posto la questione del possibile avvio delle procedure per lo stato di emergenza fitosanitaria del territorio colpito con l’eventuale nomina di un commissario a cui attribuire poteri straordinari di intervento per rendere ancora più tempestive le azioni che si renderanno necessarie. Il Mipaaf ha dato piena disponibilità a valutare ogni ulteriore azione, consapevole che la delicatezza della problematica non è limitata solo al settore agricolo, ma interessa anche aspetti di natura paesaggistica e ambientale. ?Terminata la fase di monitoraggio e analisi di tutte le zone colpite, nei prossimi giorni la Regione presenterà i confini geografici dell’area tampone e dell’adiacente zona cuscinetto di 2 km da Ionio a Adriatico. In queste aree verranno attuati gli interventi approvati dal Comitato scientifico costituito appositamente, come previsto dal decreto ministeriale 12 settembre 2014.

In particolare si prevede:
- interventi contro adulti dei vettori;
- eliminazione meccanica delle erbe spontanee (possibili ospiti) e degli stadi giovanili dei vettori eventualmente presenti;
- l’eliminazione delle piante interessate limitatamente all’area infetta;
- eliminazione delle piante ospiti usate nelle alberature stradali e negli spartitraffico;
- monitoraggio intensivo.

Ulteriori misure obbligatorie a carico delle aree infette saranno valutate dal Comitato fitosanitario nazionale già convocato per il 4 novembre prossimo.

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