Piccole, ma tante e molto insidiose. Sono le mosche che infestano agrumi, olivo, kaki, fico, melograno, fico d'india e annona. Una pianta, quest'ultima, di origini sudamericane e coltivata in Italia nella fascia costiera che spazia da Reggio Calabria a Gioiosa Ionica e nella Sicilia orientale. I suoi frutti cono meglio conosciuti come "cirimoia" e hanno un aspetto vagamente simile al luppolo.
Alcuni ditteri sono in grado di produrre sui frutti estesi marciumi susseguenti alle punture dei loro apparati buccali.
Sono minuscoli parassiti che portano il nome di Ceratitis capitata, o mosca della frutta, e Bactrocera oleae, ovvero la mosca dell'olivo.
Contro questi fitomizi, viene ora proposto da Certis Europe Tracer Fly, un'esca proteica a base di spinosad, soluzione ideale per la difesa delle colture frutticole sopra riportate. Fra gli agrumi figurano arancio, arancio amaro, bergamotto, cedro, chinotto, clementino, limetta, limone, mandarino, mapo, pompelmo, tangelo, tangerino.
Tracer Fly va applicato utilizzando normali pompe a spalla a ugello singolo, distribuendolo sulle chiome in forma di chiazze dal diametro di circa 30-40 centimetri. Normalmente, ciò equivale a una dose ettaro di 5 litri di soluzione.
In alternativa, è possibile applicare il prodotto utilizzando pompe portate da una trattrice e irrorando una banda di circa 15-20 centimetri di larghezza, avendo l'accortezza di non superare i 15 litri di soluzione per ettaro.
Per ottenere un controllo ottimale dei ditteri è sufficiente trattare il 50% delle piante. La distribuzione in tal caso può essere effettuata applicando una fila si e una no, oppure una pianta si e una no. È comunque buona pratica quella di trattare tutte le piante perimetrali. Si consiglia infne di applicare l'esca sulla parte della chioma esposta a sud. In termini di intervallo fra i trattamenti, è bene applicare Tracer Fly ogni 8-12 giorni in funzione del livello di infestazione. Per non perdere parte dell'efficiacia è bene evitare di trattare prima di una pioggia.
 
 

La formula di un successo

 
Tracer Fly è un'esca proteica pronta all'uso a base di spinosad. Questa è una sostanza attiva di derivazione naturale ottenuta attraverso un processo di fermentazione di Saccharopolyspora spinosa, un attinomicete presente nel suolo. Oltre a spinosad, Tracer Fly contiene altri ingredienti che ne esaltano l'attrattività e ne migliorano la persistenza sulle piante.
Si tratta di proteine vegetali, sostanze stabilizzanti, zuccheri, umettanti che mantengono la soluzione applicata viscosa ed emettono sostanze attrattive volatili.
Essendo un esca non possiede alcun impatto residuale sui frutti e non presenta alcun rischio per l’operatore che esegue il trattamento. Data l'origine naturale di spinosad, Tracer Fly è autorizzato anche in Agricoltura Biologica.
Infine, Tracer Fly si mostra selettivo sulla coltura e sugli insetti utili e riduce tempi di applicazione, costi di distribuzione e consumi d’acqua. Un aspetto fondamentale in alcune aree agricole mediterranee.