Agricoltura conservativa: dalla teoria alla pratica

Il convegno, organizzato dai Contoterzisti Umbria il prossimo primo aprile ad Agriumbria 2017, punta ad avvicinare i contoterzisti alle particolari tecniche agronomiche. Previsto un punto informazioni

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

grano-frumento-by-wavebreakmediamicro-fotolia-750.jpeg

Il frumento può essere seminato su sodo
Fonte foto: © WavebreakmediaMicro - Fotolia

Tra i diversi appuntamenti della manifestazione Agriumbria, in programma dal 31 marzo al 2 aprile 2017, spicca la conferenza dal titolo "Agricoltura conservativa: dalla teoria alla pratica" a cura di Confagricoltura e dei Contoterzisti Umbria, associazione aderente a Uncai.

Il convegno si terrà sabato primo aprile alle ore 15.30 nella sala A del Centro congressi Maschiella, all'interno di Umbria Fiere a Bastia Umbra, e includerà i seguenti interventi:
  • introduzione di Sergio Bambagiotti, presidente di Contoterzisti Umbria;
  • "Agricoltura conservativa: tra sostenibilità e competitività, una sfida di sviluppo rurale", contributo di Danilo Marandola del Crea Pb-Rete rurale nazionale 2014-2020;
  • "Agronomia, innovazione e intraprendenza per il successo dell'agricoltura conservativa", discorso dell'agronomo Giuseppe D'Alessandro, consulente Aipas-NoTill;
  • "L'azienda agricola La Biscina: esperienze e risultati" a cura di Giacomo Manuali.
  • conclusione su "Le tecnologie per l'agricoltura conservativa", descritta da alcune case costruttrici di macchine agricole.

Secondo Bambagiotti, "lo scopo del convegno sarà dimostrare che le pratiche conservative e la semina su sodo non sono nemici degli agromeccanici, ma anzi rappresentano le soluzioni per fare margine e restare sopra il punto di pareggio".
"Urge una crescita culturale in questa direzione da parte di agricoltori e contoterzisti" ha aggiunto il presidente dei Contoterzisti Umbria.

Favorevole all'agricoltura conservativa anche Danilo Marandola, che ha affermato: "Optare per pratiche sostenibili, amiche dell'ambiente, non vuol dire smettere di essere competitivi".
"L'agricoltura conservativa potrebbe mutare il modello di cooperazione tra aziende agricole e agromeccanici, - ha continuato il rappresentante del Crea - superando la semplice esecuzione di operazioni colturali da parte di imprese contoterzi".

La spiegazione degli aspetti agronomici della semina su sodo sarà affidata a Giuseppe D'Alessandro.
"Poichè adottare la minima lavorazione significa anche valutare le rotazioni idonee, la larghezza e la pressione dei pneumatici, i tempi di intervento e le cover crops, - ha dichiarato l'agronomo - è fondamentale conoscere approfonditamente il contesto aziendale e i macchinari disponibili per applicare correttamente le tecniche dell’agricoltura conservativa".

Uncai ricorda che, durante i tre giorni della rassegna, i Contoterzisti Umbria saranno a disposizione degli operatori interessati presso un punto informativo all'ingresso del Centro congressi Maschiella.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 221.547 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner