Corpo 8, meno olio e più frodi

Brusca caduta delle nostre esportazioni di ortofrutta. Piace l'accordo con il Giappone. Il Prosecco teme la Brexit. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dall'uno al sette febbraio

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Al Fruit Logistica di Berlino l'Italia si presenta con una forte riduzione delle esportazioni ortofrutticole.

Precipita la produzione di olive, con cali che vanno anche oltre il 50%. Intanto molto olio extra vergine è di provenienza straniera e non sempre le etichette dicono la verità.

Cresce la domanda di farina di canapa, mentre calano le superfici investite a grano duro.

Gli accordi di libero scambio fra Unione europea e Giappone aiutano le nostre esportazioni. Nel frattempo la guerra dei dazi fra Usa e Cina fa spostare i flussi delle nostre importazioni di soia.

Prossima approvazione in via definitiva della direttiva europea contro le pratiche commerciali sleali. Sarà applicata a tutti i prodotti agricoli.

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea potrebbe avere pesanti ripercussioni sulle nostre esportazioni di Prosecco.

Dalla paglia di riso è possibile ottenere materiale per l'edilizia dalle ottime proprietà di coibentazione.

Si torna a parlare dell'allevamento di insetti, ma questa volta per produrre mangimi destinati agli allevamenti.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.
 

Meno export

E' in pieno svolgimento Fruit Logistica, la manifestazione fieristica che riunisce a Berlino dal 6 all'8 febbraio i protagonisti del settore ortofrutticolo a livello mondiale, con l'Italia ai primi posti, come puntualizza “Italia Oggi” del 6 febbraio.
Peccato che negli stessi giorni dell'apertura della mostra tedesca la diffusione dei dati sul nostro export del settore ortofrutticolo mostri una preoccupante caduta.

A darne una prima anticipazione è il “Corriere della Sera” del 3 febbraio, con una breve nota dove si denuncia la flessione del 12% delle esportazioni ortofrutticole.
Lo stesso argomento è affrontato da “QN”, che tuttavia non si ferma alla caduta delle esportazioni, ma allarga lo sguardo all'andamento dei consumi interni, sensibilmente più alti che in passato.

Se l'export della frutta è ai minimi storici, scrive “La Stampa” nello stesso giorno, le cause vanno cercate nel gap infrastrutturale che affligge il nostro paese.
Una più approfondita analisi delle cause alla base della caduta delle esportazioni ortofrutticole la si può leggere il 6 febbraio sulle pagine di “Italia Oggi”.
Ancora nello stesso giorno “Italia Oggi” prende in esame l'aumentata competizione che la Turchia può esprimere sui mercati ortofrutticoli grazie alle politiche valutarie adottate da quel paese.


La caduta delle olive

Le note dolenti continuano sulle pagine de “Il Tempo” del primo febbraio, dove si denuncia la caduta nella raccolta di olive nel Lazio, con una flessione record del 40%.
La difficile situazione dell'olio italiano è confermata il 2 febbraio da “Avvenire”, che lamenta una perdita produttiva prossima al 60%.

La scarsa disponibilità di prodotto italiano sembra alimentare le frodi che hanno come protagonista l'olio. Se ne parla il primo febbraio su “Libero”, secondo il quale sei bottiglie di olio extra vergine su dieci non sono di provenienza italiana, pur dichiarandolo.

Situazione difficile poi in Sardegna per la coltivazione di carciofi, minacciati da gelo e pioggia, come si apprende il 5 febbraio da “Unione Sarda”.


Chi va bene...

A dispetto di tante difficoltà, in Sicilia il settore agroalimentare continua a spingere l'economia dell'isola.
Lo dicono i dati della Svimez riportati dalla “Gazzetta del Sud” del 5 febbraio, che indicano in oltre un miliardo di euro il valore di questo settore.

Va migliorando il mercato delle mele, scrive il "Corriere del Trentino" del 7 febbraio, che è alla ricerca di nuovi sbocchi per la produzione record che si è registrata in Europa, con 13,1 milioni di tonnellate.

Il “Corriere dell'Umbria” in edicola il 5 febbraio prende in esame il consumo di farina di canapa, in deciso aumento, tanto da richiedere maggiori estensioni di terreno da dedicare alla sua coltivazione.


...e chi va male

Sono invece in calo le superfici destinate a grano duro.
Le cause, secondo la “Gazzetta del Mezzogiorno” del 5 febbraio, vanno cercate anche nei ritardi nella erogazione degli aiuti legati a questa coltura, fermi al 2016.

In attesa di risorse è poi l'Istituto siciliano per la vite e l'olio.
La conseguenza di questa situazione, denuncia il “Giornale di Sicilia”, è lo stop alle certificazioni che competono a questo istituto.

In Lombardia, scrive il “Giornale di Brescia” del 6 febbraio, si è invece deciso di anticipare a luglio l'erogazione dei premi previsti dalla Pac e così gli agricoltori lombardi potranno presto disporre di aiuti per 250 milioni di euro.
 

Commerci, cosa cambia

Sui mercati internazionali c'è ottimismo per l'accordo commerciale fra Unione europea e Giappone.
Se ne parla il 2 febbraio sul “Corriere della Sera”, per ricordare che il valore dell'export italiano verso Tokyo è pari a 6,4 miliardi di euro.

Importanti cambiamenti nei flussi di import-export della soia si registrano come esito degli scontri commerciali fra Cina e Usa.
La conseguenza, scrive “Italia Oggi” del 6 febbraio, è che in Italia le provenienze dagli Usa di questa materia prima sono più che raddoppiate.

"QN" del 7 febbraio ospita un articolo a firma di Paolo De Castro (primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo) dove si descrivono i vantaggi che deriveranno dall'applicazione della direttiva contro le pratiche commerciali sleali, che nei prossimi giorni sarà approvata in via definitiva.

Le nuove regole, si legge, saranno applicate a tutti i prodotti agricoli, come fiori, mangimistica, tabacco, e a tutti gli acquirenti, anche al di fuori del mercato Ue.


Brexit e Prosecco

Si avvicinano sempre più i tempi dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea e con essa i timori per le esportazioni di alcuni nostri prodotti, fra questi il Prosecco.

Se ne parla il 3 febbraio sul “Gazzettino” e già il primo febbraio “Libero” aveva affrontato l'argomento, constatando come la buona accoglienza dei consumatori inglesi verso questo nostro vino non sia sempre accolta con favore per le conseguenze sulla bilancia commerciale inglese.


Curiosando

Molte le novità e le notizie "curiose" che coinvolgono il mondo agroalimentare. Fra queste la possibilità di realizzare case a partire dalla paglia di riso opportunamente trattata.
Come si legge su “Italia Oggi” del 6 febbraio, si tratta di un materiale dalle ottime caratteristiche per l'edilizia, prime fra queste l'eccellente grado di coibentazione.

Il forte progresso tecnologico dell'agricoltura è poi descritto da un ampio servizio pubblicato dal settimanale “Panorama” in edicola il 6 febbraio.

Non meno interessante l'articolo ospitato il 2 febbraio su “Avvenire” per raccontare come sia possibile, utilizzando le tecnologie della blockchain, tracciare le bottiglie di vino e raccontarne la "storia" grazie ad una app.

Ancora su “Avvenire” del 3 febbraio in questo caso, si trova un articolo sull'allevamento dei grilli da destinare alla produzione di mangimi.

Infine va segnalato l'articolo pubblicato dal “Corriere Ortofrutticolo”, con la firma di Corrado Giacomini, noto economista che ben conosce le vicende dell'agricoltura.
Si parla di Coldiretti tentando di comprenderne il disegno che ne guida il percorso. Un articolo che merita la lettura.

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