Psr, Bolzano e Veneto le più efficienti al Nord

Pubblicati gli avanzamenti di spesa al 31 dicembre 2016 della spesa Psr. Nell'analisi sul Centro-Nord, ancora tante le Regioni indietro negli investimenti. Maglia nera a Friuli e Valle d'Aosta

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Nuovo avanzamento di spesa al 31 dicembre 2016 per i Psr 2014-2020
Fonte foto: © Lukas Gojda - Fotolia

Rete Rurale Nazionale ha pubblicato gli importi riguardanti l’avanzamento di spesa delle Regioni relative alla programmazione di sviluppo rurale 2014-2020, con un’analisi contabile degli investimenti già erogati dal 1 gennaio 2014, data di partenza della programmazione, al 31 dicembre 2016.

Ponendo l’attenzione sulle regioni del Centro Nord Italia, la provincia di Bolzano risulta l’ente pubblico più efficiente al momento nella gestione della spesa Psr attuale, con un avanzamento del 19,78% sul totale della spesa, ovvero 72,4 milioni di euro spesi, di cui 31,2 di quota Feasr.

Segue il Veneto, con una spesa già coperta del 15,54%, con 184 milioni di euro già erogati, di cui 79,3 di quota Feasr. Sul terzo gradino del podio c’è la provincia di Trento, dove sono già stati spesi 33 milioni di euro di Psr, ovvero il 10,97% delle disponibilità, con una quota Feasr di 14,2 milioni. Al quarto posto c’è l’Umbria, il 9,92% del budget a disposizione già speso, che a livello contabile equivalgono a 86,9 milioni di euro, di cui 37,5 di quota Feasr.

Poco sotto c’è la buona performance dell’Emilia Romagna, con 100,2 milioni di euro di cui 43,2 Feasr già investiti, ovvero l’8,43% rispetto al totale. In classifica troviamo poi la Lombardia, dove l’avanzamento di spesa Psr è a quota 7,69% del totale del budget regionale a disposizione, uguale a 89 milioni di euro, di cui 38,4 relativi alla quota Feasr. La Toscana ha invece già contabilizzato, da inizio programmazione, 61,4 milioni di euro, di cui 26,4 milioni di quota Feasr, valevoli per una quota di avanzamento del 6,39%.

Sotto il 5% le altre Regioni del centro nord, dove l’avanzamento della spesa sembra andare un po’ più a rilento. In Piemonte la quota di spesa attuale sul budget si attesa al 4,92%, con 53,7 milioni di euro già investiti, di cui 23,1 di quota Feasr. Seguono il Lazio, con 28,6 milioni spesi e una percentuale di avanzamento del 3,68%, e le Marche, con 17,5 milioni già liquidati, per una percentuale di budget coperto del 3,27%.

Più giù c’è la Liguria, con investimenti già fatturati per 7,5 miilioni di cui 3,2 di quota Feasr, valevoli il 2,41% del budget, mentre lievemente più giù si registra la performance dell’Abruzzo, con una quota di avanzamento di spesa Psr del 2,26%, relativa a 9,7 milioni di euro già fatturati, di cui 4,6 di quota Feasr.

Devono invece ancora entrare nel vivo gli investimenti Psr in Friuli Venezia Giulia, che ha investito 2,2 milioni di euro, di cui 971mila euro di quota Feasr, per una percentuale di spesa dello 0,76%, e la Valle d’Aosta, fanalino di coda della classifica delle regioni del Centro-Nord.

Qui l’ammontare di investimenti di Psr già contabilizzati ammontano a 863mila euro, di cui 372mila di quota Feasr, per una percentuale di avanzamento di spesa dello 0,62%. In conclusione, l'avanzamento medio della quota di spesa Psr nelle regioni del Centro Nord si aggira attorno all'8%.

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