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Emilia Romagna, aperte le domande per gli aiuti in apicoltura

Fino al 20 agosto potranno essere richiesti i contributi per il settore apistico da parte di imprese singole e associare e enti con sede nella regione, per acquisto di materiali e impianti, lotta alle patologie, ripopolamento, analisi e valorizzazione dei prodotti e assistenza tecnica

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Apicoltura, l'Emilia Romagna apre le domande di finanziamento per il settore
Fonte foto: © arinahabich - Fotolia

La Regione Emilia Romagna ha aperto le domande di aiuto per il settore apistico per la stagione 2018-19.

Possono presentare domanda di accesso agli aiuti gli apicoltori ed i produttori apistici singoli e associati in possesso di partita Iva e in regola con la denuncia di detenzione delle arnie alla Bda dell'anagrafe apistica nazionale.

Possono richiedere i contributi anche organizzazioni, associazioni, unioni di produttori, consorzi del settore apistico ed enti e centri di ricerca pubblici o privati.

In base al programma triennale della regione sono aperte sei misure, su cui si possono chiedere i contributi:
  • Misura A - assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori; 
  • Misura B - lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, in particolare la varroasi; 
  • Misura C - razionalizzazione della transumanza
  • Misura D - misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell'apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti
  • Misura E - misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apistico dell'Unione; 
  • Misura F - collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura.

Il materiale finanziato dovrà essere pagato esclusivamente tramite bonifico bancario, ricevuta bancaria o carta di credito, documentando poi l'avvenuta transizione con i documenti rilasciati dalla banca. La rendicontazione dovrà poi essere fatta entro il 31 luglio dell'anno successivo.

I beni acquistati dovranno essere mantenuti in azienda per un anno, nel caso di materiale genetico, cinque anni nel caso di arnie e attrezzature simili, e dieci anni per impianti, macchinari e arredi per locali ad uso specifico e opere per la sistemazione del suolo, pena la restituzione dell'intero contributo.

La domanda dovrà essere presentata tramite il portale Agrea entro il 20 agosto direttamente da parte dell'interessato o tramite un Caa abilitato.

Per maggiori dettagli rimandiamo al testo completo delle procedure operative per la compilazione delle domande.

Fonte: Agrea

Autore: M G

Tag: finanziamenti scadenze api apicoltura

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