Fertilizzanti, a che punto siamo

Regolamenti, sicurezza, sanzioni ed etichettatura. Questi gli argomenti affrontati nell'incontro organizzato da Silc lo scorso 14 giugno

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L'incontro si è tenuto nell'Aula Magna della Scuola di Agraria a Bologna
Fonte foto: © Relatori del convegno Silc

Nella prestigiosa cornice dell'Aula Magna della Scuola di Agraria a Bologna, lo scorso 14 giugno si è tenuto l'incontro che la Silc fertilizzanti offre ogni sei mesi a clienti e addetti ai lavori.
Quest'anno i temi trattati hanno riguardato le norme che trasversalmente interessano il settore e il mercato in termini di consumi e previsioni.

Dopo il saluto di Claudio Ciavatta, presidente della Scuola di Agraria e medicina veterinaria, gli organizzatori hanno mostrato un video dell'europarlamentare Elisabetta Gardini che, non potendo intervenire direttamente, ha desiderato comunque contribuire alla giornata via video.
Ricordiamo che la Gardini è relatrice d'opinione (in rappresentanza della Commissione ambiente-Envi) direttamente coinvolta nelle discussioni della Commissione mercato interno e protezione del consumatore (Imco) relative al nuovo regolamento Ue sui fertilizzanti.
Dopo il voto in parlamento dello scorso ottobre, oggi siamo nella fase dei Triloghi e il messaggio è servito a fare il punto della situazione.
 

Moderatore della discussione è stato Alessandro Maresca, giornalista e coordinatore di Agricommercio e garden center che ha aperto i lavori ponendo una ventina di domande ai due relatori principali: Roberta Porta di Phyto mastery e Mariano Alessio Vernì di Silc fertilizzanti.
Per movimentare gli interventi si sono scelti alcuni dei quesiti più ricorrenti, inerenti il tema regolatorio, che Maresca ha alternativamente posto ai due esperti.

Di conseguenza si sono toccati argomenti anche molto diversi tra loro ma con in comune il rischio d'incorrere in sanzioni da parte dell'operatore del comparto dei mezzi tecnici per l'agricoltura. Dopo aver parlato di corroboranti e sostanze di base ed averne analizzato caratteristiche e differenze rispetto ai fertilizzanti si è passati ai prodotti consentiti in agricoltura biologica e alle regole di formulazione ed etichettatura di tali fertilizzanti.

Non potevano mancare un paio di domande sui concimi derivati da sottoprodotti di origine animale così come è stato inevitabile descrivere gli scenari che si prospettano all'entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sui fertilizzanti. A riguardo segnaliamo che il personale di Phyto mastery ha già iniziato il percorso formativo che consentirà loro di assistere le aziende desiderose di ottenere i certificati di conformità che garantiranno la libera circolazione dei fertilizzanti all'interno della Ue.
 
I relatori del convegno

Abbiamo visto che non sempre il percorso è semplice e che, in alcuni casi, si dovranno attendere gli atti delegati successivi alla pubblicazione del regolamento prima di poter avviare i processi di certificazione del prodotto e/o del processo. Le ultime domande hanno toccato gli aspetti legati ad altri due importanti regolamenti Ue: il Reach (registrazione delle sostanze) e il Clp (classificazione ed etichettatura).
Relativamente a quest'ultimo si sono affrontati casi concreti di sanzioni per mancato rispetto delle nuove regole mentre, per il Reach, la Silc ha tracciato un breve resoconto della sua attività come più importante azienda italiana coinvolta nelle registrazioni Reach di sostanze fertilizzanti.
Inevitabili, infine, i riferimenti agli articoli del Reach che riguardano la scheda di sicurezza o, laddove non necessaria, il documento informativo che deve servire a comunicare alcune informazioni anche quando il prodotto non è pericoloso.

Questi ultimi spunti sono serviti per introdurre il successivo relatore, Andrea Sangiorgi che, per Image Line, ha descritto pregi e vantaggi del sistema per l'invio/ricezione delle schede di sicurezza, etichette e comunicazioni obbligatorie denominato SDS OnDemand.
Dopo aver brevemente illustrato, appunto, gli articoli 31, 32 e 35 del Reg. (Ce) 1907/2006, si è passati a descrivere i benefici per l'intera catena distributiva (dal fabbricante all'utilizzatore finale, passando per il distributore) derivanti da una corretta comunicazione delle informazioni sui prodotti impiegati o anche semplicemente manipolati.
Anche in questo caso sono tante le norme in ballo, dalla notifica delle miscele pericolose all'Istituto Superiore di Sanità al Dlgs 81/2008 relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro e solo la certezza del rispetto delle regole può dare tranquillità agli operatori del settore.
 
Andrea Sangiorgi durante l'intervento

Dopo la pausa, dedicata al networking e ai saluti prima della stagione estiva, i lavori sono ripresi con l'intervento di Giovanni Toffoli, presidente di Assofertilizzanti che ha illustrato il ruolo istituzionale delle associazioni di categoria. In particolare sono stati approfonditi i temi inerenti alcuni degli argomenti trattati come il nuovo regolamento Ue sui fertilizzanti o le criticità derivanti da alcune prese di posizione sul biologico o sui sottoprodotti di origine animale.
Allo stesso tempo non è mancato un cenno ai rapporti con la grande distribuzione organizzata in merito ad alcuni limiti imposti ai fertilizzanti senza riscontri oggettivi.

Ha concluso la giornata il secondo intervento di Vernì che si è lasciato andare a stime e previsioni sui consumi di concimi nel 2018 dopo aver però spiegato i criteri alla base del lavoro di ricerca della Silc.
Partendo da dati oggettivi come le vendite di concimi e le importazioni rilevate dall'Istat, passando attraverso l'analisi di altri parametri che sono sicuramente in relazione ai consumi come, ad esempio, gli ettari investiti a cereali correlati con gli impieghi di azoto, senza dimenticare l'importanza di altri elementi previsionali come tassi d'interesse e propensione all'acquisto da parte degli agricoltori, costi dell'energia e fenomeni inflattivi/recessivi, ecc.

Appuntamento, quindi, a dicembre per avvicinarci al 2019, anno in cui la Silc fertilizzanti compirà 20 anni dedicati sino ad ora ai concimi ma proiettati a coprire necessità regolatorie ancor più impegnative e di sicuro successo per molti anni ancora.

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