Bollettino di guerra del 23 settembre 2021: le ultime decisioni della Ue sui prodotti fitosanitari biologici e non

Non sempre microbiologico è bello, il chimico non è morto, sale da cucina per il diserbo dei prati contro la primula: questo e altro nell'ultima riunione dello Scopaff

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Nell’ultima riunione dei rappresentanti UE si è discusso anche di sale da cucina come diserbo
Fonte foto: © Federico Rostagno Fotolia

Causa ferie delle nostre fonti, non è stato possibile ricevere le consuete anticipazioni delle decisioni prese nell’ultima riunione delle autorità Ue in materia di prodotti fitosanitari, tenutasi in videoconferenza il 5-6 luglio 2021. Anche se molte delle decisioni prese sono già legge, il resoconto ufficiale offre comunque numerosi spunti di riflessione.
 

Nuovi dossier. Saranno famosi?

Ben tre nuove sostanze attive hanno iniziato l’iter di approvazione Ue: si tratta del nematocida fluazaindolizine, presentato a Malta, il fungicida florylpicoxamid, presentato in Danimarca e l’erbicida fenquinotrione, che si avvarrà dell’Austria come Stato relatore. Tutte e tre le sostanze attive hanno già iniziato il loro iter al di fuori dell’Europa, che notoriamente rappresenta l’ostacolo più difficile da superare, anche se ciò dipende molto dalle caratteristiche della sostanza.
 

Sale da cucina erbicida

È iniziato l’iter di estensione d’impiego della sostanza di base sale da cucina al diserbo dei prati contro la primula selvatica. Il cloruro di sodio è già approvato come erbicida (oltre che fungicida e insetticida) per il trattamento dei ceppi di alberi contro la specie invasiva Baccharis halimfolia.
 

Corteccia di salice

La sostanza di base Salix cortex, già approvata come fungicida su pomacee, drupacee e vite, sarà estesa a cereali, pomodori e patate contro diverse patologie.
 

Ozono sì, ozono no

È in corso il dibattito se sia possibile approvare l’ozono come sostanza di base “antitutto” (battericida, fungicida, insetticida, nematocida e viricida), anzi “anti quasi tutto” (manca l’azione erbicida). L’ozono verrebbe prodotto in sito e il trattamento effettuato con acqua “ozonata” per trattamenti fogliari e attraverso l’irrigazione. Il nostro protettore dai raggi UV secondo l’Efsa avrebbe delle criticità tossicologiche relativamente a genotossicità, neurotossicità e immunotossicità, specialmente per esposizione inalatoria. Anche per l’acqua ozonata non sarebbero disponibili studi di tossicità. Anche gli effetti sugli organismi non bersaglio non sarebbero adeguatamente documentati. L’argomento sarà probabilmente discusso nuovamente nella prossima riunione dello Scopaff, prevista per il 21-22 ottobre.
 

Ortica

È in discussione l’estensione di questa sostanza di base all’uso come fungicida per le orticole, a ulteriori colture come insetticida, che è l’approvazione originaria, e su asparago come stimolatore delle difese naturali.
 

Fumiganti

La discussione dei risultati della valutazione del dimetil disolfuro (sostanza attiva nuova), cloropicrina e 1,3-dicloropropene (sostanze attive originariamente revocate per le quali è stata presentata una nuova domanda) è in pieno svolgimento: le criticità sono ancora molte e si teme il peggio per queste sostanze importantissime per alcune colture, specialmente orticole.
 

Microbiologici

Non sono rose e fiori nemmeno per i prodotti microbiologici: sebbene la valutazione di Bacillus amyloliquefaciens IT-45 non abbia evidenziato problemi immediati, l’Efsa ha segnalato la mancanza di documentazione sulla potenziale infettività e patogenicità per gli organismi non bersaglio, oltre alla produzione di metaboliti secondari, tallone d’Achille di questo tipo di prodotti.
Per il ceppo QST 713 di questo batterio, in corso di rinnovo, sono invece emerse criticità per le api, anche se uno stato supporta la sua approvazione come sostanza a basso rischio. Pesanti ombre sarebbero all’orizzonte per i celeberrimi prodotti a base di Bacillus thuringiensis, senza distinzioni tra i ceppi: la Commissione sta valutando segnalazioni di possibili correlazioni tra questo batterio e l’esplosione di intossicazioni alimentari avvenute recentemente. Anche il rinnovo di Pythium oligandrum strain M1 sta incontrando problemi per la mancanza di alcuni studi che il notificante ha avviato in ritardo, una dimenticanza che può costare caro. Nessuna segnalazione particolare invece per Metarhizium brunneum strains BIPESCO 5/F 52, il cui rinnovo non sembra essere a rischio.
 

Feromoni

Il dibattito sul rinnovo dell’approvazione della classe di feromoni a catena lineare non ha evidenziato particolari criticità. Sarebbe abbastanza buffo imparare che gli insetti emettono una sostanza proibita…
 

Anidride carbonica

Sembra il mondo alla rovescia: il benefico ozono che ha problemi e l’anidride carbonica che verrà rinnovata come sostanza a basso rischio, nonostante il riscaldamento globale.
 

Sostanze di base

Prosegue incessante il dibattito su di una nuova domanda per l’approvazione del chitosano in aggiunta a quello già approvato e sulla caffeina. Entrambi stanno incontrando problemi.
 

Chimici tradizionali

Prosegue il dibattito sul rinnovo del captano per il quale si prevede la necessità di ridurre i dosaggi per rendere accettabile il rischio del suo utilizzo per gli usi rappresentativi proposti (pomacee, drupacee, pomodoro e fragola). Problemi anche per tebufenozide e isopyrazam, per i quali è stata aperta la procedura prevista dall’articolo 21 del regolamento 1107/2009, relativamente a segnalazioni di effetti indesiderati da parte degli stati membri.
 

Prossime proposte

Nella sezione C della riunione, dedicata alla discussione delle proposte che verranno votate successivamente, segnaliamo:
  • Modifica delle condizioni di autorizzazione di sulfoxaflor
  • Non approvazione della sostanza di base Salix spp. stem extract
  • Approvazione di Beauveria bassiana strain 203
  • Rinnovo dell’approvazione di flumioxazin
  • Rinnovo dell’approvazione come candidato alla sostituzione di cipermetrina
  • Approvazione della sostanza attiva microbiologica nuova Purpureocillium lilacinum strain PL11
  • Rinnovo dell’approvazione della sostanza attiva microbiologica Purpureocillium lilacinum strain 251
  • Modifica delle condizioni di approvazione di mandestrobin, fluxapyroxad, terpenoid blend QRD 460 e penflufen
  • Non rinnovo dell’approvazione di indoxacarb
Per alcune di queste proposte occorrerà aspettare l’esito della procedura TBT, che informa i partner extra Ue di possibili restrizioni al commercio internazionale, altre andranno in votazione in ottobre. Stay tuned!
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Sito della commissione Ue sulle riunioni dei comitati

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