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Spettro d'azione: più ampio è, meglio è

Nel controllo delle infestanti del mais Sipcam Italia punta a soluzioni complete capaci di controllare con un solo passaggio le principali specie, incluse le più difficili

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Mais diserbato in post-emergenza precoce
Fonte foto: Donatello Sandroni

Sono molte, tutte diverse fra loro e nascono in modo scalare e progressivo.
Sono le erbe infestanti che turbano il sonno ai maiscoltori. Fra le dicotiledoni le malerbe chiave vedono in vetta alla lista nera Abutilon theophrasti, noto anche come cencio molle.
Al suo fianco destano preoccupazioni anche amaranto, chenopodio ed erba morella, acalifa e cipero, specie questa in costante espansione negli areali maidicoli e particolarmente difficile da controllare. A rendere ancor più complesso il quadro malerbologico possono presentarsi diverse poligonacee, datura, zucchino selvatico, mercorella, galinsoga, e portulaca.
In pratica, un esercito che pone sotto assedio la coltura per molte settimane compromettendone le produzioni.

Fra le graminacee spiccano soprattutto i giavoni, fra i quali si sono andati moltiplicando nel tempo diversi fenomeni di resistenza. Infestano i campi anche digitaria e setaria, malerbe che appaiono sensibili principalmente nei primissimi stadi di sviluppo e le temute sorghette, sia da seme che da rizoma.
 

Soluzioni giuste e complete

In considerazione di tale molteplicità di infestazioni appare chiaro che nessuna sostanza attiva può di per sé risolvere i vari problemi. Fatte salve le buone regole agronomiche, basate su rotazioni colturali e sull'uso di molecole a differenti meccanismi d'azione, è quindi necessario operare scelte tecniche ben precise atte a selezionare i prodotti che con un unico passaggio siano in grado di risolvere se non tutti, per lo meno la maggior parte dei problemi.

In tal senso, sono proprio le applicazioni di pre-emergenza a giocare un ruolo fondamentale nel mais. Nella maggioranza dei casi sono infatti in grado di risolvere ogni problema senza quindi bisogno di ricorrere alle successive applicazioni di post-emergenza. Nel caso in cui la miscela di erbicida offra anche un'apprezzabile efficacia per assorbimento fogliare oltre che radicale, è possibile optare per applicazioni di post-emergenza precoce, entro lo stadio di due foglie vere del mais.

Diverse sono le sostanze attive che possono essere miscelate per ottenere tali risultati, come per esempio clomazone, terbutilazina e mesotrione, tutte caratterizzate da differente meccanismo d'azione e comportamento in campo. Sipcam Italia è prossima al lancio di Tonale® (disponibile per la campagna 2019), un erbicida di pre-emergenza e post precoce del mais che, grazie all'azione di queste molecole, opportunamente formulate e bilanciate fra loro, è in grado di risolvere anche le più complesse situazioni malerbologiche.

Grazie ad un'elevata azione sinergica, Tonale® è in grado di controllare le principali infestanti a foglia larga e stretta con un'unica applicazione, offrendo una prolungata azione protettiva che si esalta ancor di più in caso di piogge che ne riattivino l'azione.

Guarda il video su Tonale:
 

Fonte: Sipcam

Tag: erbicidi mais

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