Oltrepò Pavese, via libera agli elicotteri per il trattamento delle vigne

Firmato il decreto che autorizza l'utilizzo dei mezzi aerei che potranno raggiungere anche i vigneti isolati dalle frane

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Oltrepò Pavese, difesa delle vigne
Fonte foto: Oltrepò Pavese

E’ stato firmato nei giorni scorsi il decreto del ministero che autorizza l’utilizzo del mezzo aereo per la difesa fitosanitaria delle vigne dell’Oltrepò. A darne notizia è l’on. Carlo Nola, componente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. “Entro un paio di giorni - ha dichiarato il deputato pavese – dovrebbe essere completata la trafila burocratica per autorizzare i mezzi degli Eliconsorzi a raggiungere anche i vigneti isolati dalle frane delle scorse settimane”.

“Il caldo sopravvenuto – ha precisa Nola - rendeva ancora più urgente l’intervento, destinato a prevenire le più comuni patologie dei nostri vigneti, spesso difficilmente raggiungibili con i mezzi meccanici”.
“Decisivo, per sbloccare la situazione – ha aggiunto Nola – è stato il vertice convocato dal Prefetto per discutere dell’emergenza creatasi a seguito dell’alluvione che ha colpito la zona collinare della nostra Provincia. A quell’incontro ho segnalato la gravità della situazione per i nostri viticoltori e tutti, dai sindaci ai parlamentari, ai consiglieri regionali., hanno condiviso la necessità di ricorrere alla normativa legata alla calamità per risolvere celermente la questione".
 
“A quel punto – ha detto - ci siamo divisi i compiti: io mi sono occupato della parte agricola, tenendo i contatti con la Regione e il ministero, il Prefetto ha intensificato i contatti istituzionali, interloquendo con il Dipartimento della Protezione civile e, soprattutto, il collega Giancarlo Abelli ha sollecitato il viceministro alla Salute ed il Dipartimento ministeriale competente al fine di coordinare gli interventi”.
“Ora – ha conclude Nola - si tratta di attendere il completamento dell’iter da parte di Regione e Asl per poter iniziare i tanto attesi trattamenti antiparassitari, nel tentativo di salvare una vendemmia che le avversità atmosferiche di queste settimane rischiavano di compromettere.”

Fonte: Agrapress

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