L'agricoltura deve essere sostenibile. Questo è il messaggio che il Gruppo Kverneland ha voluto lanciare nella sua annuale conferenza stampa alla quale hanno partecipato oltre 60 giornalisti provenienti da 22 paesi, tra cui anche una piccola delegazione del Sud Africa.

 

In barba ad un meteo a dir poco capriccioso che ci ha sorpresi sul finire dell'estate nella Germania nord occidentale, più precisamente a Soest, siamo riusciti a vivere in campo le novità, di prodotto e non, che Casa Kverneland ha in serbo in vista di Agritechnica 2023

 

Pudama: less is more

Se si uniscono le parole sostenibilità e Kverneland la prima cosa a cui si pensa è Pudama, l'innovativo sistema in grado di ridurre del 25% l'uso di fertilizzante (dato ottenuto dall'istituto scientifico TH di Cologne) distribuendo il prodotto granulare a spot e solo in prossimità del seme.

 

Guarda la fotogallery con tutte le novità presenti in campo all'evento Kverneland

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Vista con un'interfila di 75 centimetri, Pudama offre ora interfila più ridotte da 50 centimetri, aumentando l'efficienza del fertilizzante del 55%. Disponibile sul mercato per le seminatrici Kverneland Optima TFprofi, nel 2024 arriverà anche per i modelli Optima F

 

Diserbo meccanico intelligente

Nell'ultimo periodo la costante ricerca di maggiore sostenibilità nei processi agricoli ha riportato l'attenzione degli agricoltori sul diserbo meccanico, soprattutto in vista delle future restrizioni sull'uso di sostanze chimiche. Di conseguenza, anche le attrezzature per il controllo meccanico delle malerbe stanno vivendo una vera e propria nuova primavera.

 

Kverneland, con l'acquisizione a fine gennaio 2023 della BC Technique - azienda francese specializzata in sarchiatrici, rompicrosta, sistemi di attacco autoguidati e strigliatori - ha integrato nella sua offerta nuovi prodotti, dando vita a due nuove gamme: i rompicrosta Helios e le sarchiatrici Onyx con sistema di guida automatica Lynx.

 

Da sinistra, la nuova gamma di sarchiatrici Onyx con sistema di guida automatica Lynx e i rompicrosta Helios

Da sinistra, la nuova gamma di sarchiatrici Onyx con sistema di guida automatica Lynx e i rompicrosta Helios

(Fonte foto: AgroNotizie)

 

Onyx, Lynx e Helios sono disponibili da settembre 2023 ma dovremo aspettare il 2024 per vedere le prime soluzioni combinate - mostrate in anteprima in campo - che al diserbo meccanico integrano, in un unico passaggio, sistemi per l’applicazione di fertilizzante liquido, granulare o cover crop.

 

Ma le novità Kverneland non finiscono qui e AgroNotizie®, nei prossimi mesi, dedicherà uno spazio di approfondimento alle principali novità prodotto.

 

Kverneland cresce anche nel 2023

La sostenibilità del Gruppo Kverneland non passa solo dalle soluzioni applicative dei prodotti. Come chiarito dal management in conferenza stampa, tra i focus ci sono gli sforzi per portare avanti uno sviluppo che sia sostenibile e per diventare un marchio di riferimento per l'intero settore.

 

Il fatturato in costante crescita dimostra ampiamente questo impegno. Con un +18% rispetto al 2021 - che a sua volta segnava un +14% sul 2020 -, il Gruppo ha chiuso il 2022 con un fatturato di oltre 667 milioni di euro (1,3 miliardi se si aggiungono gli introiti della società Great Plains che distribuisce in Nordamerica i prodotti del brand). Nel 2023 la crescita aumenta ancora: a luglio si rileva un +9,4% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2021.

 

Il management di Kverneland, da sinistra, Yasukazu Kamada, presidente e ceo, Arild Gjerde, Marketing & Sales, Lars Rotseth, Arable Systems Division, Claus Thomsen, Harvesting & Group R&D, Karl Engelbrecht, Digital Customer Solutions

Il management di Kverneland, da sinistra, Yasukazu Kamada, presidente e ceo, Arild Gjerde, Marketing & Sales, Lars Rotseth, Arable Systems Division, Claus Thomsen, Harvesting & Group R&D, Karl Engelbrecht, Digital Customer Solutions
(Fonte foto: AgroNotizie)

 

Il successo del Gruppo passa per una serie di priorità strategiche, prima tra tutte la centralità dei clienti. "On your side non è solo uno slogan, ma un impegno verso la ricerca e lo sviluppo - seconda priorità -  per offrire a tutti gli agricoltori prodotti di qualità - terza priorità - creando un'agricoltura sostenibile - quarta priorità - anche grazie ad una costante ricerca di nuove opportunità di acquisizione - quinta priorità - per espandere la nostra offerta" commenta Yasukazu Kamada, presidente e ceo di Kverneland.

 

Se il fatturato cresce, il numero di ordini è in lieve calo. Già nel 2022 Kverneland segnava un -5,4% rispetto all'anno precedente, valore che sale a -20,8% (rispetto allo stesso periodo nel 2022) nel luglio 2023.

 

"È la naturale conseguenza di un periodo di relativa calma negli ordini per l'intero comparto agricolo. Dopo il boom post pandemico incrementato anche da numerose politiche di sostegno all'acquisto, l'aumento dei costi di produzione e l’instabilità dei mercati agricoli ha contratto il portafoglio ordini di molte aziende" spiega Arild Gjerde, responsabile Marketing & Sales di Kverneland. "Prevediamo comunque di concludere l'anno senza grossi problemi confermando il nostro tasso di crescita".

 

Gli sviluppi attuali e futuri nelle tecnologie di Kverneland nel comparto seminativi

Gli sviluppi attuali e futuri nelle tecnologie di Kverneland 

(Fonte foto: Kverneland)

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Numeri da record per l'Italia

Procede bene anche il mercato Italia. "Quest'anno tutte le nostre macchine hanno ricevuto un ottimo feedback dagli agricoltori. In particolare, molto bene il comparto della fienagione dove abbiamo riscontrato un buon incremento ma anche il settore delle attrezzature per la precision farming che abbraccia l'offerta dalle seminatrici fino alle irroratrici" commenta Eleonora Benassi, amministratore delegato di Kverneland Group Italia.

Leggi anche Kverneland Group, la crescita passa dall'Italia

In Italia il gruppo ha raggiunto un fatturato di 16,4 milioni di euro nel 2022 e, a luglio 2023, registra già un +40,9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. "Questo successo è frutto del nostro grande impegno nel portare gli agricoltori direttamente in azienda. Dal 2019, con il supporto della nostra rete di concessionari, abbiamo raggiunto oltre 3000 clienti finali registrando una crescita costante e diffusa" aggiunge Benassi. "Il nostro prossimo passo sarà quello di investire nella formazione dei dealer per aumentare il nostro impatto sul mercato".

 

Kverneland, uno sguardo all'agricoltura del futuro

Chiuso il capitolo sul fatturato è ora di scoprire cosa "bolle in pentola" in Casa Kverneland. Il contesto agricolo europeo, ma anche in parte quello mondiale, è messo a dura prova da una serie di fattori che incidono sul settore, tra questi:

  • gli effetti del cambiamento climatico;
  • la necessità di fornire cibo alla popolazione in crescita;
  • gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs);
  • l'Agenda verde dell'UE (Farm to Fork).

"Qual è, quindi, il ruolo dei costruttori di macchine agricole in questo complesso contesto?" si domanda Arild Gjerde. E la risposta non tarda ad arrivare. "Kverneland intende fornire soluzioni sostenibili basate sulle esigenze degli agricoltori - sintetizza Gjerde - e per farlo, intende concentrare i propri sforzi nel realizzare attrezzature più efficienti puntando su digitalizzazionesmart farming".

 

Il processo di Kverneland dalle richieste globali alle strategie di azione

Il processo di Kverneland dalle richieste globali alle strategie di azione

(Fonte foto: Kverneland)

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"Il segreto è identificare le reali necessità degli agricoltori e trasformarle in soluzioni tecniche specifiche: occorre passare dai mega trends (cambiamenti importanti nei progressi agricoli ndr.) a strategie concrete da adattare e applicare nei differenti contesti globali" aggiunge Lars Rotseth, vice presidente della Arable Systems Division di Kverneland. 

Ma perché queste soluzioni siano davvero utili al mondo agricolo, devono essere comprese e riconosciute dagli agricoltori stessi. Ecco che per Kverneland diventa fondamentale trasmettere, nel modo più chiaro possibile, i vantaggi delle sue attrezzature.

 

I centri di ricerca e le università europee giocano un ruolo chiave in questo processo. I risultati ottenuti tramite prove sperimentali - come il risparmio medio del 25 % di fertilizzante con Pudama -, sono un valido strumento per presentare agli agricoltori, anche i più scettici, l'impatto positivo delle soluzioni Kverneland.

 

"Qualche anno fa siamo partiti dalla precision farming, ora stiamo sviluppando la smart and digital farming. In futuro non potremo far altro che non spostarci verso l'autonomous farming" annuncia Rotseth. "Tuttavia, perché si possa passare a una completa automazione delle operazioni agricole, serve che gli implement lavorino pressoché da soli. Ma su questo ci stiamo lavorando" conclude Gjerde.

 

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