Case IH e Steyr al galoppo nel 2021

Ville Mansikkamäki e Peter Friis, rispettivamente vice president Case IH Europe e vice president Steyr Europe, commentano i risultati 2020 e svelano la strategia per la crescita dei due brand

Contenuto promosso da CNH Industrial Italia :: Case IH
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Da sinistra: trattori Case IH Puma 240 CVXDrive e Steyr Expert 4130 CVT
Fonte foto: Case IH

Protagonisti della fiera digitale Youniverse appena conclusa, i trattori dei marchi di CNH Industrial sono stati molto apprezzati in Europa: nel quarto trimestre 2020 la loro domanda è cresciuta del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e nel primo trimestre 2021 il balzo è addirittura stato del +20% rispetto al primo quarto del 2020.

Abbiamo analizzato l'andamento di mercato di Case IH e Steyr con l'aiuto di Ville Mansikkamäki, vice president di Case IH Europe, e Peter Friis, vice president di Steyr Europe, che hanno anche illustrato i prossimi passi e i punti salienti della loro strategia.
 

Il Covid-19 non ferma i due brand

Sebbene il 2020 sia stato un anno complicato, Case IH ha ottenuto risultati molto positivi anche sul mercato italiano, composto in gran parte da trattori di potenza medio bassa. "In Italia il marchio, con le gamme Optum, Magnum e Quadtrac, si focalizza su mezzi di medio alta potenza destinati a professionisti e capaci di garantire sia un rapido ritorno sull'investimento sia determinati costi di esercizio" afferma Mansikkamäki. "La costante crescita registrata negli ultimi anni dimostra che questa è la strategia giusta, da seguire anche in futuro".

L'anno scorso è stato sicuramente pieno di sfide ed incertezze in Europa a causa del coronavirus. "Fondamentale per CNH, il mantenimento di un ambiente di lavoro sicuro per i dipendenti europei ha avuto riflessi positivi anche sui risultati 2020" aggiunge Mansikkamäki. "Quando il mercato si è ripreso nel secondo semestre, siamo riusciti a gestire bene le questioni di salute e sicurezza, adeguare la produzione e chiudere il 2020 in modo ottimale".

Anche per Steyr - presente solo in Nord Italia, in particolare nell'area alpina - le cose vanno bene. "I risultati raggiunti in Italia sono di tutto rispetto e la crescita negli anni è tangibile" dichiara Friis, convinto che il brand abbia davanti un futuro luminoso. "Dopo aver introdotto la nuova strategia nel 2020, ora stiamo lavorando con il team italiano allo sviluppo del business e vediamo già i primi effetti. Inoltre, investiamo maggiormente in campagne e strumenti digitali, compresi i social media, per restare in contatto con i clienti e scambiare informazioni con utenti, dealer e partner".

La seconda metà del 2020 è stata una fase cruciale per il marchio austriaco, che ha dovuto muoversi velocemente e garantire la fornitura di trattori e componenti. "Grazie alla flessibilità e all'impegno di tutti, inclusi fornitori, rivenditori e importatori, abbiamo ottenuto un risultato eccezionale e - prosegue Friis - persino una market share 2020 aumentata in Europa".
 

2021, anno di novità?

Forti del successo riscosso negli ultimi mesi, i team di Case IH e Steyr guardano con ottimismo al futuro, concentrandosi sul miglioramento dei prodotti esistenti e sul lancio di nuovi. L'obiettivo è sempre aumentare l'efficienza, l'affidabilità e la facilità d'uso dei mezzi, in particolare con l'introduzione di nuove soluzioni di connettività.

"Con le anteprime delle serie di alta potenza Case IH Quadtrac e Magnum AFS Connect, abbiamo sviluppato la connettività" spiega Mansikkamäki. "Intendiamo rendere questa tecnologia disponibile sull'intera offerta e oggi forniamo inediti servizi a supporto delle macchine in campo a cui presto se ne aggiungeranno altri". Per ora, tramite AFS Connect Remote Support Pro, i rivenditori possono individuare i guasti da remoto e inviare il nuovo software. Inoltre, gestori della flotta e concessionari possono visualizzare a distanza il display delle trattrici quando necessario.

Anche Steyr si dà da fare. "L'attenzione alle prestazioni e al comfort resta alta" specifica Friis. "Le prossime presentazioni rafforzeranno la nostra posizione di brand in crescita anche nel segmento di altissima potenza".
 

Differenziazione: una priorità

La strategia delle due aziende - entrambe con sede a St. Valentin (Austria) - ruota intorno alla differenziazione del marchio. Se Case IH si posiziona come il brand per gli agricoltori professionisti e orientati alla tecnologia, Steyr si concentra sulla qualità "made in Austria", combinando comfort operativo e soluzioni high tech per fornire mezzi dalle prestazioni uniche.

"Il nostro focus è il potenziamento della connettività, che rende possibile una gestione aziendale più semplice, l'assistenza remota, la condivisione di dati con terze parti facilitando la vita dei nostri clienti" sottolinea Mansikkamäki.

"Il nostro piano di crescita - sostiene Friis - poggia anche sul miglioramento dei servizi (garanzia estesa, soluzioni finanziarie e programma per trattori usati certificati Steyr Selekt) e sull'espansione della rete, con l'ingresso in nuovi mercati e il rafforzamento della posizione in quelli esistenti".
 

Obiettivi ben chiari

In Italia come in Europa, Case IH mira - chiosa Mansikkamäki - "ad una crescita continua nel segmento di alta potenza, dove è particolarmente forte e ottiene le maggiori soddisfazioni. Supporteremo la nostra rete nel raggiungimento dell'obiettivo comune in termini di quantità e di qualità".

L'obiettivo di Steyr è invece quello di raddoppiare i volumi di vendita nei prossimi cinque anni in Europa. "Dopo l'arrivo in Spagna, Lettonia e Lituania, proseguiremo il percorso di espansione che interesserà anche l'Italia. Per prima cosa, aumenteremo la penetrazione nel Nord Italia anche attraverso la nomina di nuovi partner. Abbiamo già aggiunto un nuovo rivenditore ad inizio 2021" conclude Friis.