"Non di sole macchine". Servizi, formazione, digitale

Un orizzonte ampio per il commerciante di macchine agricole ed un richiamo forte alla politica. La voce dell'associazione Unacma si fa sentire

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Rodolfo Catarzi, responsabile del Progetto sicurezza di Unacma, nello spazio dedicato all'Officina live in una delle recenti iniziative di divulgazione organizzate da Unacma
Fonte foto: Unacma

"La nostra associazione grida sempre più a gran voce che non possiamo più sopportare il prosieguo di questa serie di infortuni e morti sul lavoro in campo agricolo. Chiediamo fortemente un'attenzione concreta al tema della sicurezza, anche con l'adozione della norma sulla revisione dei mezzi agricoli".

È il segretario di Unacma, l'associazione dei commercianti di macchine agricole, Gianni Di Nardo, ad aprire i lavori dell'AgriDealer day del 26 novembre 2019.

"Non possiamo stare zitti nemmeno con riferimento al tema della formazione: ne sono un esempio le iniziative che hanno coinvolto finora oltre 10mila ragazzi delle scuole medie superiori con Mech@griJobs".

A questi appuntamenti si aggiunge una particolare attenzione all'agricoltura digitale, come avvenuto nel corso di Agrilevante dove precision farming e applicativi per rendere più sostenibili le produzioni agricole sono stati i temi centrali del nuovo percorso Smart@griNews (fra i relatori, lo staff di AgroNotizie e Macgest, ndr).
Si amplia quindi il concetto di "service" in una concessionaria e con essa si estende l'offerta formativa.
"Abbiamo avviato i progetti con Assodimi/Assonolo, l'iniziativa Sicura! con Conformgest, i corsi insieme ad Ancors".

Temi ai quali Unacma ha sempre prestato attenzione e che in questi giorni si stanno integrando con un nuovo progetto che vede protagonista l'associazione insieme a UnipolSai assicurazioni, presentato da Stefano Cigna, responsabile delle convenzioni della società che ha per l'occasione ospitato la convention. Un progetto pilota che vedrà cinque concessionarie come "tester" di una nuova opportunità di reddito per il distributore, con la speranza ben riposta dalla segreteria Unacma di vedere l'avvio della fase operativa in concomitanza con l'Eima International di Bologna (novembre 2020).
 

 

 

Il codice etico dei concessionari

Entra nella cosiddetta fase due la Rete delle officine certificate. Unacma Roc, già attiva su tutto il territorio italiano, rappresenta l'evoluzione della sicurezza nel comparto delle macchine agricole.
L'obiettivo è quello di creare un codice di regolamento, un codice etico, comportamentale e professionale, "dove per etico intendo giusto, dove gli interessi professionali legati all'immagine della concessionaria vengano salvaguardati nella loro totalità, dove saranno fissate regole al fine di evitare la concorrenza sleale e di tutelare l'immagine del concessionario e dell'azienda".
L'invito di Unacma è quello di condividere il codice etico in tutta la filiera, dal costruttore, al contoterzista, fino all'agricoltore ed ai suoi rappresentanti.

Vede nello spirito di collaborazione fra costruttori e distributori una leva competitiva anche Domenico Papaleo del servizio tecnico di FederUnacoma.
"C'è stato finora un accanimento terapeutico nei confronti delle macchine agricole! La Mother regulation non è stata fatta per i costruttori, ma per gli utilizzatori. Oggi si parla di sicurezza, mentre il prossimo filone sarà quello ambientale; si dovranno poi considerare l'evoluzione dell'elettrificazione e dell'automazione. Per superare la scarsa comprensione del contenuto tecnico insito nello sviluppo di una macchina agricola - si pensi ad esempio a come saranno i carri raccolta frutta di nuova generazione - avremo sempre più bisogno dei concessionari".

Apre lo sguardo agli accadimenti dell'ultimo anno l'intervento del presidente di Unacma, Roberto Rinaldin: "Mi colpisce sempre come le cose che accadono, vicine o lontane da noi, ci modificano l'umore giornaliero, ci fanno riflettere, ma poi prende il sopravvento un'altra notizia o avvenimento che ci provoca gli stessi sentimenti e, come il classico chiodo schiaccia chiodo, ci fa dimenticare quello di prima. A luglio vengono nominati i nuovi presidenti del Parlamento e della Commissione europea e quest'ultima entra in carica in questi giorni. Ricordiamo i nomi dei due presidenti nominati? Che effetti avranno sulla nostra vita aziendale e personale queste nomine? Non ci pensiamo ma poi, fra qualche tempo, forse ce ne accorgeremo anche se sono cose che sembrano così lontane da noi".

Rinaldin riprende poi i temi "caldi" del comparto: "La nostra associazione continuerà a battersi affinché, nei tempi più brevi possibili, si giunga all'emanazione del decreto sulla revisione che finalmente ci dirà cosa si controllerà, con quali apparecchiature e strumenti, chi potrà effettuare i controlli per la revisione e per la messa a norma delle macchine e dove questi controlli si potranno fare. Continuiamo da un anno a richiedere una sorta di rottamazione 'finanziata' che consenta di ammodernare il parco macchine desueto e riduca sostanzialmente le morti bianche in agricoltura. Sui Psr sappiamo che quando funzionano sono molto selettivi e comunque insufficienti, quando non funzionano non si capisce dove finiscono i fondi (se non ritornano alla Comunità europea)".

Rinaldin, infine, non ha mancato di sottolineare un elemento chiave dell'attività della concessionaria, quello dell'officina, che potrebbe diventare un'opportunità di reddito, non senza attivare un controllo di tutte le ore lavorate, implementare un sistema informatico di controllo di gestione, controllare il credito relativo alle lavorazioni ed efficientare la gestione e approvazione dei preventivi, lo smaltimento dei materiali, i trasporti di presa e riconsegna dei mezzi riparati, senza dimenticare l'adozione di tutta la strumentazione necessaria e la programmazione di appositi percorsi formativi.

 



Nel corso della giornata, che ha visto fra l'altro la presentazione degli applicativi di eMotori a cura di Luca Lo Presi, si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti della filiera agricola che hanno portato la propria testimonianza di supporto alla categoria dei distributori: da Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani - che ha rimarcato la necessità di riconoscere la figura degli agromeccanici e ricordato il ruolo di un ente quale Enama per il supporto fondamentale per il settore - al senatore Gianpaolo Vallardi, presidente della 9° Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato, che si è speso per la predisposizione di un affare assegnato sugli infortuni sul mondo del lavoro e sulla revisione delle macchine agricole e sul coinvolgimento di Unacma in audizione in Parlamento sui temi prioritari per la filiera.
Presenti anche i rappresentanti di associazioni di agricoltori, quali Copagri, con il presidente Franco Verrascina, e Alberto Giombetti, segretario generale Cia (si vedano i tweet seguenti).

 
 

"Per la formazione nel 2020 avremo una nuova convenzione con il Miur" ha concluso Rinaldin. "La concessionaria del futuro sarà sempre di più un'azienda di servizi" ha ribadito il presidente. "E alle associazioni chiediamo di condividere il codice etico di Unacma: vogliamo essere virtuosi, insieme, nel nostro lavoro!".

 


È disponibile il nuovo numero di dicembre 2019 di Unacma Life, che puoi sfogliare online:

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