Nardi scende in campo contro la desertificazione

L'aratro Delfino, prodotto dalla casa italiana e dotato del Vallerani system, entra nella top 14 delle best practice mondiali per la gestione sostenibile del suolo in aree desertiche

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Aratro Nardi Delfino
Fonte foto: Gruppo Nardi

Il Wocat, affermata rete di specialisti, regioni e istituzioni, ha recentemente inserito l'aratro Delfino, prodotto dalla azienda umbra Nardi, tra le 14 best practice mondiali per la gestione dei suoli in aree desertiche.

Il World overview of conservation approaches and technologies è un network su scala globale che raccoglie, raccomanda ed elenca oltre 470 pratiche di Sustainable Land Management (Slm) riconosciute quali migliori tecniche a disposizione degli agricoltori in funzione dell'area in cui operano.

Una creazione tutta italiana
A rendere speciale l'aratro Delfino, attualmente alla terza generazione e progettato da Nardi in collaborazione con l'agronomo italiano Vinanzio Vallerani, è l'omonimo sistema Vallerani, il quale è costituito, in sintesi, da un movimento continuo e alternato dei due ripuntatori e del vomere reversibile nel terreno. Ciò produce nel terreno un sistema di sacche e canali, fondamentale per valorizzare le scarse disponibilità idriche dei suoli desertici.
La profondità di lavoro arriva fino a 85 centimetri. 
 
L'aratro Delfino di Nardi durante la lavorazione del terreno

Già insignito di numerosi riconoscimenti, a 4 anni di distanza dalla scomparsa di Vallerani questo aratro grazie al Wocat può continuare a vantarsi degli ottimi risultati ottenuti nella coltivazione di aree desertiche in Africa e in Cina.

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