Lovol Arbos Group, raggiunta l'intesa con Goldoni

Un accordo di rilancio per la casa modenese, quello siglato lo scorso 20 novembre e ad oggi, in attesa dell'omologa del concordato da parte del tribunale e dell’approvazione dei lavoratori il cui incontro è previsto per venerdì 27 novembre

Michela Lugli di Michela Lugli

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Si chiude il primo step dell'accordo di acquisizione Lovol Arbos Group - Goldoni
Fonte foto: Agronotizie

Lovol Arbos Group Spa, sita a Calderara di Reno in provincia di Bologna, assistita la da Confindustria di Modena, nelle more del concordato acquisirà la proprietà della Goldoni SpA.

Questo è quanto reso noto dalla Cgil di Modena lo scorso venerdì 20 novembre

Sede Lovol Arbos Group SpA di Calderara del Reno, Bologna

La Goldoni, con sede a Migliarina di Carpi in provincia di Modena, da alcuni anni in crisi, ha cessato la produzione da diversi mesi. 
Risale a giugno 2015 la presentazione della richiesta di concordato preventivo e, rende noto la Cgil, i 270 dipendenti da anni coinvolti nell’utilizzo di ammortizzatori sociali, sono attualmente in cassa integrazione straordinaria per crisi. La maggior parte di loro è a zero ore.
 

Sede Goldoni SpA di Migliarina di Carpi, Modena

Lovol Arbos Group SpA scommette su Goldoni
La trattativa aperta da Lovol Arbos Group Spa, holding di Foton Lovol Heavy Industry ltd, costruttore di trattori, macchine agricole e macchine movimento terra sita a Weifang nella provincia dello Shandong con ruolo di primo piano nel panorama cinese, con la Fiom-Cgil ha portato all’accordo che prevede il mantenimento e lo sviluppo delle attività sul sito di Carpi, la conseguente conferma di tutti i lavoratori in forza e la presentazione di un piano industriale di rilancio per il 2016-17.

L'obiettivo, è il rilancio dell'azienda di Carpi nei prossimi due anni, anche attraverso nuovi rilevanti investimenti.
 
Lo stand Goldoni all'edizione 2014 di Eima

Nel piano anche il rientro graduale di tutti i dipendenti oggi in cassa integrazione, fatto salvo per coloro che, nelle more dell’accordo di mobilità che sarà strutturato nelle prossime settimane, opteranno per l’uscita volontaria incentivata - attraverso la non opposizione alla collocazione in mobilità - come criterio unico e sostitutivo di quelli previsti dalla legge.

Ma, per non depauperare il patrimonio di professionalità oggi presenti in Goldoni, le uscite di questo tipo saranno al massimo 60 preferibilmente rivolte a lavoratori prossimi alla pensione.

Passo passo verso l'obiettivo
L’accordo costituisce una prima tappa essendo subordinato all’omologa del concordato da parte del tribunale e all’approvazione da parte dei lavoratori che si riuniranno in assemblea il prossimo venerdì 27 novembre

Nel frattempo, l’accordo verrà siglato da tutte le parti anche in sede istituzionale alla presenza del presidente della provincia di Modena Giancarlo Muzzarelli, dei sindaci dei comuni di Carpi Bellelli e Rio Saliceto Malavasi e dei rappresentanti della provincia di Reggio Emilia che hanno seguito la vertenza sin dall’inizio.

Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con la Lovol Arbos Group – ha affermato Cesare Pizzolla segretario Fiom-Cgil Modena – che oltre ad essere molto positivo per tutti i lavoratori di Goldoni, permette di mantenere un brand storico sul territorio portando beneficio anche a tutta la comunità locale

Quello di oggi è l’ennesima conferma che gli accordi sono possibili anche in situazioni complicate come quella di Goldoni e che la Fiom, come sempre, è disponibile a trovare soluzioni condivise”.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Cgil Modena

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Tag: macchine agricole trattori accordo

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