Agco e Massey Ferguson, denominatori comuni: forza e innovazione

Al Sima le nuove serie MF 1700, MF 3600 e MF 7700, ma anche la visione positiva per il prossimo futuro di un Gruppo solido che continua e continuerà a investire in innovazione e qualità

Michela Lugli di Michela Lugli

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Conferenza stampa Agco e Massey Ferguson al Sima 2015
Fonte foto: Agronotizie

"Il 2014 è stato impegnativo ma positivo". 
Così, forte della solidità del Gruppo Agco cui appartiene e nel quale il brand affonda saldamente le radici nonostante la perdurante fase di crisi contingente, il management Massey Ferguson ha aperto la conferenza stampa in cui sono stati presentati i risultati del 2014. Spazio anche ai piani futuri e alle novità in arrivo a breve e medio termine. 
Nell'occasione sono stati festeggiati i 25 anni del gruppo Agco
 

 
La forza del Gruppo
Nel disegno fornito da Martin Richenhagen, chairman, president e Ceo di Agco Corporation, il Gruppo ha chiuso il quarto trimestre 2014 con un fatturato di 2,5 miliardi di dollari, in calo di circa 13,1 punti percentuali sul 2013, e vendite nette per l'intero 2014 pari a 9,7 miliardi di dollari - cioè 9,9 punti percentuali in meno del 2013 -, distribuite per il 53 per cento nell'area Eame, per il 25 per cento in Nord America, per il 17 per cento in Sud America. Il restante 5 per cento si colloca nella regione Apac.
 

"Nonostante il rallentamento della domanda di mercato nel quarto trimestre, sono stati fatti importanti progressi - ha spiegato Richenhagen.
A fronte del calo produttivo pari al 20 per cento sullo stesso trimestre 2013, siamo riusciti ad attuare una riduzione delle scorte portandole a livelli ben inferiori del dicembre 2013 e abbiamo iniziato a muoverci nel programma di riduzione costi, funzionale al raggiungimento degli obiettivi 2015".

Andamento globale
L'andamento della aziende agricole ha influito negativamente sulle vendite al dettaglio, che in Nord America hanno subito un calo soprattutto per le alte potenze di trattori, mietitrebbie e sprayers. Il calo è stato mitigato parzialmente delle medie potenze di trattori supportate dalla situazione in miglioramento per le aziende agricole zootecniche.

Le vendite in Sud America sono state influenzate negativamente dalla minore domanda dei produttori di zucchero brasiliani; hanno inciso anche il ritardo del programma di finanziamenti governativo e la caduta dei prezzi delle materie prime.

L'Europa occidentale si è caratterizzata per una flessione generale della produzione e delle vendite pari al 5,2 per cento, sentita in modo particolare in Francia e, seppur meno, in Germania. Più stabili il Regno Unito e il sud dell'Europa, dove sono state attuate iniziative di riduzione dei costi. Un riflesso positivo deriva dalla crescita delle aree turca e africana
 

"Per il 2015 ci aspettiamo un trend in linea con l'attuale stato di sofferenza della maggior parte dei mercati, ma la nostra visione a lungo termine rimane positiva in virtù dell'aumento della domanda di materie prime a scopo energetico e della crescita della popolazione mondiale, da cui deriva la maggiore richiesta di cibo e soprattutto di proteine animali" ha concluso il Ceo di Agco.

"Tempi duri, ma siamo forti"
Il 2015, le cui previsioni vedono un risultato delle vendite nette fermo nel range compreso tra 8,1 - 8,3 miliardi di dollari, si colloca a un livello di difficoltà ancora maggiore del 2014; lavorano a compensazione le politiche aziendali di ristrutturazione e quelle di riduzione dei costi.
 

 
"Nonostante le sfide del mercato, le nostre priorità rimangono invariate e focalizzate sull'offerta di prodotti e servizi eccellenti per i nostri clienti, unica strada per noi valida al fine di raggiungere margini positivi - ha affermato Richenaghen.
Se spingiamo lo sguardo oltre la contingente situazione di mercato, vediamo una realtà aziendale i cui fondamenti a lungo termine sono rimasti sani e solidi. Per questo, continueremo a investire nello sviluppo di prodotti sempre nuovi, nel miglioramento della distribuzione e in una produttività sempre migliore".

Massey non si ferma
Per quanto riguarda più strettamente il brand Massey Ferguson, Richard Markwell, vice president & managing director Massey Ferguson Eame, ha chiarito come la quota di mercato sia cresciuta di 7 punti percentuali, seguendo il trend positivo che perdura da ormai cinque anni.

Continui investimenti hanno interessato lo stabilimento di Beauvais - tra cui il nuovo impianto di verniciatura -, dove nel 2014 sono state prodotte 14 mila unità. Importanti investimenti hanno riguardato anche lo stabilimento di Breganze e lo stabilimento turco nel quale sono confluiti 7 milioni di dollari.
 

Continua anche l'introduzione di nuovi modelli e, in particolare, l'implementazione di gamma della Global Series ora proposta al mercato europeo in versione MF 4700 cabinata, la terza generazione MF 3600 e, da tempo attesa anche in Europa, la nuova serie MF 7700 da 140 a 280 cavalli - seguirà articolo dedicato.
 
MF 7726 Dyna6

MF 1700, la riscossa delle potenze sotto ai 100 cavalli
Visti ad Eima e proposti in sostituzione degli MF 1540 e MF 1547, sono parte del pacchetto novità anche i due modelli compatti MF 1700 con potenze da 46 cavalli per l'MF 1747 e 38 cavalli per l'MF 1740.

Disponibili in due versioni HC con trasmissione idrostatica e cabina o A con trasmissione meccanica 12 + 12 velocità e piattaforma Rops, vanno a rafforzare la posizione Massey Ferguson nel segmento delle potenze inferiori ai 100 cavalli su cui il brand punta con decisione, grazie anche alla strategia legata alla Global Tractor Series MF 4700.
 

 
La trasmissione idrostatica controllata elettricamente, dotata ora di leva Power Shuttle, ha tre marce, mentre la leva Hi-Low sul modello MF 1747 ne raddoppia il numero fino a sei.
Il pulsante Cruise Control è disponibile sulla versione idrostatica, così come il nuovo comando "Max Speed" di impostazione della velocità di lavoro massima ottimale.
 
MF 1747

Il motore è a quattro cilindri con capacità di 2,2 litri per il modello MF 1747, mentre sull'MF 1740 romba un propulsore turbocompresso a tre cilindri con capacità di 1,5 litri. La Pto è indipendente a due velocità - 540/540E - con funzione Soft Start di inserimento gentile della trasmissione.

Telescopici, arriva l'MF 9305
Innalza il grado di versatilità della serie MF 9005 l'introduzione del nuovo movimentatore telescopico MF 9305 Xtra. Si colloca come mezzo ideale per essere impiegato in edifici con accessi ridotti, grazie alla cabina ribassata e alla compattezza del telaio, che ha infatti dimensioni pari a 2,1 metri di larghezza per 2,1 di altezza con ruote da 20 pollici.
Dove non vi fossero impedimenti dimensionali, la cabina più alta su pneumatici da 24 pollici offre la massima altezza da terra e una visibilità ottimale.
MF 9305 Xtra

La capacità di sollevamento di 3000 chili si accompagna all'altezza di sollevamento di 5,8 metri, mentre il propulsore Deutz da 3,6 litri emissionato Tier 4i da 100 cavalli si presta per operazioni impegnative. E' coadiuvato dalla trasmissione idrostatica a doppia portata, che garantisce una velocità massima di 40 chilometri orari.

L'impianto idraulico ausiliario a centro aperto da 100 litri al minuto, come sulle versioni più grandi MF 9306 e MF 9407, si presta per accessori impegnativi come presse o spazzatrici. Completano l'impianto quattro valvole a spola elettroidrauliche con sensore di carico.
MF 9305 Xtra

In linea con il family feeling, la nuova cabina ergonomica dispone di nuovo joystick multifunzione. Il display digitale sul cruscotto si sposa con l'SHS-Smart Handling System o sistema di gestione avanzato, novità che consente all'operatore di impostare il massimo flusso idraulico disponibile. 
Nuova anche la modalità Eco, attivabile con interruttore in cabina, che permette di gestire il flusso dell'olio e i giri motore così da ridurre i consumi di carburante.

La rete? Sarà esclusiva
La deadline è il 2020. "Entro questa data - fanno sapere dalla casa costruttrice - il cento per cento della rete di vendita sui mercati italiano, spagnolo, francese, tedesco e del Regno Unito diventerà un network esclusivo per il brand Massey Ferguson".
 

Ulteriore obiettivo è passare ai dealer il messaggio che non basta avere i trattori nel portafoglio prodotti ma è indispensabile inserire anche le mietitrebbie.


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