Olio Evo, prezzi stabili all'ingrosso, ma si registra molto fermento all'origine

In Calabria i prezzi medi rilevati da Ismea ormai sono a 25 centesimi sopra il picco di inizio campagna, si registra una lenta avanzata dei valori in Salento, arretrano invece Bari e Foggia. In Sicilia le principali piazze dell'isola sono tutte stabili

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Non ci sono ancora novità invece sul fronte delle giacenze per le quali si rinvia ai dati di Frantoio Italia di inizio febbraio

Novità con il contagocce sul mercato dell'olio extravergine di oliva: mentre non ci sono ancora nuovi dati ufficiali sulla variazione delle giacenze, i mercati all'ingrosso determinano ormai da diverse settimane prezzi stabili. Mentre continua ad alimentarsi una sostanziale concorrenza tra i vari territori di produzione, dove i prezzi all'origine si presentano contrastati: avanzano ancora in Calabria mentre restano stabili in Sicilia, e se nel Salento aumentano, sono in lieve calo nel Centro-Nord della Puglia.
 

Borsa merci di Bari, prezzi fermi

Ieri, 9 marzo 2021, la Commissione olio della Borsa merci di Bari ha fissato l'olio extravergine di oliva con acidità massima dello 0,4%, a 4,70 euro al chilogrammo sui minimi ed a 4,90 euro sui massimi, registrando stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 al 2 marzo 2021. Parimenti, l'olio Evo con acidità massima dello 0,8% è stato fissato a 4,10 euro sui minimi ed a 4,30 euro sui massimi, registrando stabilità sulle precedenti sedute dal 2 febbraio al 2 marzo scorsi. La Commissione olio ieri ha rilevato i prezzi per l'olio extravergine biologico a 5,00 euro al chilogrammo sui minimi e 5,20 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute dal 12 gennaio 2021. Non è invece stato quotato l'extravergine Dop Terra di Bari.
 

Giacenze di Evo senza novità

Le giacenze di olio extravergine di oliva sono quelle già note: 249.432 tonnellate al 31 gennaio 2021, pubblicate l'8 febbraio scorso sul sito web del Mipaaf dall'Ispettorato centrale per la qualità e la repressione frodi con il report Frantoio Italia n 1/2021. E registra un incremento del 3,39% su dicembre - tendenzialmente in rallentamento rispetto al +13,95% di dicembre su novembre 2020.

Tale crescita delle giacenze di fine gennaio era stata determinata dal sostanziale effetto delle importazioni da paesi Ue (+13,36%), che alimentano 10.335 tonnellate di giacenze in più a fine gennaio, considerato che le giacenze di evo extracomunitario crescono di sole 15 tonnellate (+0,2%), mentre si registrano le diminuzioni di quelle di Evo nazionale per 1853 tonnellate (-1,23%) e degli Evo blend per 306 tonnellate (-5%).

In compenso le giacenze in Italia di olio Evo, al 31 gennaio 2021, sono scese sotto il livello di quelle del 31 gennaio 2020 del 3,6% che si erano attestate a 258.645 tonnellate. Ancora meglio stanno le cose in questo caso se si guardano i valori delle giacenze di Evo nazionale dello scorso anno: erano 174.998 tonnellate e al 31 gennaio 2021 se ne contano 148.705, ben il 17% in meno di un anno fa.
 

Prezzi all'origine contrastati

Ecco i prezzi medi all'origine per piazza dell'olio Evo rilevati da Ismea "franco azienda" ed Iva esclusa tra il 1° ed il 9 marzo in un raffronto con gli ultimi rilevati dall'Istituto tra il 15 gennaio ed il 23 febbraio e pubblicati lo scorso 24 febbraio 2021 da AgroNotizie.

In Puglia la mappa dei prezzi è di segno incerto. Foggia con 4,55 euro al chilogrammo, valore rilevato il 4 marzo, perde l'1,1% sulla settimana precedente equivalenti a 5 centesimi sul prezzo di 4,60 euro al chilogrammo già rilevato il 18 febbraio e che a sua volta aveva già perso altri 10 centesimi (-2,1%) sulla settimana ancora precedente, movimento ripreso in AgroNotizie del 24 febbraio 2021.

A Bari il 1° marzo si registra stabilità sulla settimana precedente con l'olio evo quotato 4,75 euro al chilogrammo, ma si registra in realtà un calo di 5 centesimi sul prezzo ultimo pubblicato da AgroNotizie e rilevato da Ismea il 15 febbraio e che era attestato da tempo a 4,80 euro al chilogrammo.

Le piazze del Salento - Lecce, Taranto e Brindisi - tutte rilevate il 4 marzo scorso - presentano un prezzo medio per l'extravergine da produttore a 4,55 che si presenta in rialzo sulla settimana precedente del 2,2%. Si tratta di un aumento di 10 centesimi sul prezzo che era stato già fissato a 4,45 euro al chilogrammo il 18 febbraio scorso per poi essere riconfermato il successivo 25 febbraio.

In Calabria il 4 marzo scorso per l'Evo da produttore le piazze di Cosenza, Rossano Calabro, Lamezia Terme e Catanzaro segnano un prezzo medio all'origine di 4,85 euro al chilogrammo presentandosi stabili sulla settimana precedente. In realtà hanno già guadagnato 10 centesimi nella scorsa settimana rispetto ai 4,75 euro al chilogrammo registrati il 18 febbraio, valori che erano già crescita del 3,3% sulla settimana ancora precedente. Gli oli calabresi ora superano di 25 centesimi al chilogrammo il primo massimo di campagna segnato il 29 ottobre scorso a 4,60 euro al Kg.

In Sicilia - a Palermo e a Trapani - i prezzi risultano stabili ieri, 9 marzo 2021, sulla settimana precedente, pervenendo a quotazione media di 4,90 euro al chilogrammo, valore che persiste dal 23 febbraio. Stabile anche l'Evo a Ragusa che tra il 2 febbraio ed il 2 marzo resta invariato a 5,50 euro al chilo.

Per un raffronto più ampio con i prezzi di febbraio è possibile visionare l'articolo del 24 febbraio scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: import/export olio prezzi mercati olivicoltura

Temi caldi: Prezzo dell'extravergine

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