Vino, verso un futuro da influencer

Boom di follower su Facebook e Instagram per le aziende vinicole italiane per fatturato. Questo è quanto emerso dalla quinta edizione della ricerca FleishmanHillard - Omnicom PR Group Italia

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Le prime dieci posizioni della classifica 2018 sulla presenza online

Dal 2014 a oggi boom di follower, aggiornamenti più frequenti e chat in tempo reale.
Questi in sintesi i risultati della quinta edizione della ricerca condotta da FleishmanHillard - Omnicom PR Group Italia, la società di consulenza strategica in comunicazione che ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l'indagine Mediobanca 2018, confrontando i risultati con i trend rilevati dal 2014.

"Negli ultimi 5 anni la digitalizzazione del settore vinicolo italiano si è contraddistinta per il presidio prima quantitativo e poi qualitativo dei principali canali social e con un ripensamento dei siti aziendali per migliorare l'esperienza degli utenti e facilitare visite alle cantine, al territorio e acquisti - afferma Massimo Moriconi, general manager e amministratore delegato di Omnicom PR Group Italia - Abbiamo assistito all'esternalizzazione dell'ecommerce grazie al lavoro di qualità svolto dai principali portali che hanno anche supportato in alcuni casi la promozione del vino made in Italy all'estero. Relazioni business-to-business, relazioni istituzionali e comunicazione saranno i fattori chiave per il successo di queste nuove opportunità".


2018 vs 2014, l'evoluzione digitale del comparto:

Canali presidiati
Su Instagram 15 aziende su 25 gestiscono una pagina nel 2018 contro le sole 6 del 2014. In crescita Facebook che conta nell'anno corrente 21 aziende contro le 17 che già erano presenti nel 2014. 
Seguono Youtube e Twitter, rispettivamente con un incremento di 3 e 4 azienda dal 2014 ad oggi.
Come in passato, solo poche aziende presentano una sezione dedicata all'ecommerce sul proprio sito; la maggioranza delle cantine preferisce affidare le vendite online a piattaforme esterne specializzate.

Follower e iscritti
Crescita verticale del numero di follower e iscritti su tutte le piattaforme utilizzate. Importante soprattutto per Instagram che assiste a un vero e proprio boom di follower; trend positivi anche per Twitter e YouTube.

Frequenza aggiornamento
L'analisi ha messo in luce anche una maggiore attenzione alla frequenza di aggiornamento sul canale Facebook. Stabile la situazione su YouTube che vede la pubblicazione dei propri contenuti su base mensile o sporadica.
In calo la frequenza di aggiornamento su Twitter.

Contenuti: vitigni autoctoni al centro del territorio
Nel 2018 il 64% delle aziende parla di vitigni autoctoni (19% nel 2014), e il 40% suggerisce enoteche, percorsi e degustazioni, contro il 15% del 2014.
Infine, il 76% presenta una sezione del proprio sito dedicata alla sostenibilità con focus su agricoltura sostenibile, efficienza energetica, certificazioni e attenta gestione delle risorse naturali.

Lingue, ecommerce e chat
La quasi totalità delle aziende (24 su 25) presenta nel 2018 siti in almeno due lingue, tipicamente italiano e inglese, mentre un'azienda su tre anche in tedesco, cinese a 1 su 25 (stabile).
Ancora fermo l'ecommerce diretto: solo 3 aziende hanno adottato piattaforme di vendita sul proprio sito contro le 2 del 2014. Da segnalare un aumento di chat dedicate che possono favorire il dialogo in tempo reale indirizzando gli utenti verso informazioni per loro rilevanti; nel 2018 ne fanno uso ben 16 aziende su 25.


Chi sale sul podio

Per l'edizione 2018 guida la classifica della presenza online la cantina Frescobaldi.
Mionetto segue al secondo posto, Masi Agricola e Antinori a pari merito guadagnano il bronzo.

Consulta la classifica completa e tutti i dati dell'analisi

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