Mercoledì 25 luglio, alle 10.30, a Senigallia (An) la Cia, Confederazione italiana agricoltori, organizza il seminario 'La qualità nel piatto. Come garantire produttori e consumatori'. Al centro dell'incontro la lotta alle truffe e come difendere le filiere di qualità con sistemi di controllo e di certificazione.

I lavori del 25 luglio, alla Rotonda a Mare in piazzale della Libertà, saranno presieduti dal presidente della Cia Marche, Nevio Lavagnoli, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente della Cia nazionale, Giuseppe Politi. Dopo il saluto di Maria Giuditta Politi, presidente della Cia di Ancona, la relazione introduttiva sarà tenuta da Giuseppe Cornacchia, responsabile Dipartimento sviluppo agroalimentare e territorio della Cia. Interverranno, tra gli altri, Paolo Petrini vicepresidente e assessore Agricoltura della Regione Marche; Filippo Trifiletti direttore generale Accredia; Pietro Bonato direttore generale Csqa Certificazioni; Ezio Pelissetti consigliere delegato Valoritalia; Remo Ciucciomei presidente Imc e Emilio Gatto direttore generale prevenzione e repressione frodi Icqrf.

"Presupposto dei lavori - spiega la Cia - è che la qualità legata al territorio ha nei prodotti certificati e nel biologico i propri punti di forza. Inoltre, il cosiddetto 'Pacchetto Qualità' in via di definizione da parte dell'Europa sta ampliando ulteriormente l'orizzonte della qualità regolamentata: si parla, oltre che di sistemi di qualità nazionale, di prodotti di montagna e di fattoria. Questi marchi sono però poco conosciuti dai consumatori sia in Italia che all'estero e i diffusi fenomeni di agropirateria minano la fiducia dei cittadini, disorientati dall'eccesso di loghi e dalle ricorrenti notizie di scandali e truffe. Ecco perché i controlli e le certificazioni sono indispensabili, anche per consentire uno sviluppo diffuso e reale dell'eccellenza italiana a tavola".

 

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