Insilati, vantaggi e svantaggi per le vacche da latte - Parte terza

Per la conservazione dei foraggi Nutreco Italy consiglia l’insilamento: una soluzione efficace ed economica

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I foraggi insilati hanno maggior valore nutritivo e possono permettere anche maggiore produzione per ettaro

Foraggi insilati: i vantaggi principali.
• Minore dipendenza dal tempo → raccolta anticipata, valore nutritivo migliore
• Minore appassimento → meno perdite, meno lavorazioni
• Maggior numero di sfalci → maggiore produzione/ettaro
• Maggior valore nutritivo → meno concentrati
• Maggior omogeneità del prodotto → razioni più costanti
I foraggi insilati hanno maggior valore nutritivo e possono permettere anche maggiore produzione per ettaro.
 
Foraggi insilati: come impiegarli.
• Proteine + degradabili → ammoniaca, urea del latte. La solubilità proteica è facilmente controllabile con integratori del Programma Sincronos o Optiferm.
• Fibra migliore, ma con pH ruminale più basso → digestione della fibra talvolta inefficente. Trouwferm aumenta fino al 30% la digestione della NDF.
• pH basso → maggiore  potere acidogeno. Utilizzando sistemi tampone più efficaci del tradizionale bicarbonato di sodio è facile mantenere il pH ruminale su valori ottimali.

E' possibile correggere facilmente i limiti nutrizionali degli insilati: ciò che è necessario garantire è la qualità di conservazione.
 
Foraggi insilati: come conservarli.
Condizioni ottimali di insilamento:
• stadio di maturazione → graminacee in fase di botticella, leguminose 10-20 % di fiori
• appassimento → graminacee SS 30-35%, leguminose SS 40-50%
• trinciatura → mais 1-2 cm, altri cereali 1,5 - 3 cm, foraggi 2 - 5 cm
• trattare preferibilmente con acidi organici
• pressatura accurata → carico graduale del silo
• chiusura perfetta e rapida, apertura non prima di 30 - 40 giorni

Produrre un buon insilato è più facile che produrre un buon fieno.
Non è vero che gli insilati siano più pericolosi dei fieni: se essicati malamente, o inquinati da terra, i fieni possono dare più problemi di un insilato medio. In aggiunta vi è lo svantaggio di un valore nutritivo inferiore.

Qual è la vera soluzione?
In primo luogo produrre foraggi di buona qualità, applicando metodi che ogni buon agricoltore conosce, e poi “costruire” le razioni in base ai propri foraggi.
Per semplicità, negli esempi precedenti, è stato utilizzato il loietto, ma le vacche riescono a digerire quasi tutto... Però se l’insilato è ricco di energia o di proteine è molto meglio!
 
Il servizio tecnico di Nutreco Italy è a disposizione degli allevatori per consentire di utilizzare al meglio i foraggi insilati.

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