Negli anni la sensibilità di agricoltori e operatori del comparto agricolo nei confronti del corretto smaltimento di flaconi vuoti di agrofarmaco è cresciuta, ma c'è ancora tanto da fare. Troppo spesso in campo si vedono confezioni legate ai filari o infilate sui pali di sostegno, accatastate in un angolo dell'azienda o gettate tra i rifiuti urbani.

 

Gli agrofarmaci sono sostanze essenziali per una agricoltura moderna, ma possono avere un impatto negativo sull'ambiente se non vengono gestiti in maniera corretta. I flaconi, seppure vuoti, contengono tracce di prodotto fitosanitario e devono essere correttamente smaltite.

 

Con Azienda Pulita i flaconi diventano tubi

Una delle aziende specializzate nel ritiro e recupero di materiali plastici presso le aziende agricole è la veneta Elite Ambiente, che opera nel comparto agricolo sotto il brand Azienda Pulita. "Sono 23 anni che lavoriamo a fianco degli agricoltori ritirando non solo le confezioni vuote di agrofarmaco, ma anche teli pacciamanti, le reti delle rotoballe, le tubazioni per l'irrigazione e ogni altro materiale plastico. Inoltre ci occupiamo anche di smaltire gli altri rifiuti prodotti dall'azienda agricola, dall'olio minerale esausto fino alle batterie", spiega Giovanni Tommasi, direttore Sviluppo di Elite Ambiente.

 

Dal 1999 l'Azienda opera in Veneto e ha lanciato un programma per il recupero dei flaconi di agrofarmaco vuoti al fine di produrre nuovi manufatti quali le manichette per l'irrigazione. Le confezioni vengono avviate nell'impianto di Elite Ambiente di Brendola (Vi) ove vengono triturate, macinate e accuratamente lavate più volte in un sistema a ciclo chiuso. L'impianto produce una scaglia pulita da avviare alla granulazione ed al riciclo sotto forma, ad esempio, di tubi di irrigazione.

 

"È un esempio di quello che vuol dire economia circolare, in cui i rifiuti non sono più un problema ma si trasformano in nuove materie prime seconde per la realizzazione di altri manufatti”, spiega Tommasi. "In questo modo non solo si tutela l'ambiente, ma si risparmiano anche risorse naturali preziose".

 

In Veneto Elite Ambiente serve ogni anno all'incirca 20mila aziende agricole, ma da quest'anno, tramite accordi stretti con le principali associazioni di categoria, opererà nel resto del Nord Italia. Un ulteriore accordo stretto con Agrofarma, sponsor del progetto, permetterà di effettuare il riciclo delle confezioni di agrofarmaco vuote raccolte nelle province di Bari e Foggia. Si occuperanno della micro raccolta nelle due province numerosi partner aderenti all'operazione scontando il costo dello smaltimento agli agricoltori. Il rifiuto compattato verrà trasferito presso l'impianto di Elite Ambiente a Brendola (Vi) per essere riciclato.

 

"Non sempre il recupero delle confezioni viene effettuato correttamente. Grazie all'accordo stretto con Agrofarma - Federchimica noi ci impegniamo a ritirare i flaconi presso gli operatori locali in maniera gratuita. Il materiale plastico viene poi compattato in loco e trasferito presso i nostri impianti di riciclo, dove viene trasformato in materia prima seconda, atta a produrre, ad esempio, tubazioni per l'irrigazione", sottolinea Tommasi.

 

In questo modo si rende più efficiente la catena del riciclo e si scongiura un rischio ambientale. Si tratta di un'operazione pilota che se dovesse avere successo potrebbe essere replicata anche in altre aree del Paese.

 

I residui di agrofarmaco, un rischio da non sottovalutare

Talvolta si tende a sottostimare l'importanza di un corretto smaltimento degli agrofarmaci. Secondo i dati del progetto Topps Prowadis, coordinato dall'Università degli Studi di Torino, una parte importante dell'inquinamento puntiforme del suolo e delle falde acquifere è proprio dovuta ad una scorretta gestione della miscela fitoiatrica, compresa quella generata dal risciacquo delle confezioni.

 

Quando infatti la miscela viene sversata a terra causa un inquinamento che ha effetti negativi sull'ambiente. Questo anche se i volumi sono piccoli. In fondo, pensano in molti, che cosa possono fare pochi millilitri di prodotto rimasti sul fondo del contenitore? Si tratta di un ragionamento errato, primo perché esistono oggi agrofarmaci ad alte concentrazioni che vengono utilizzati a pochi grammi per ettaro. Secondo, perché il ripetuto sversamento al suolo, magari nella piazzola di carico e scarico, causa nel tempo l'accumularsi di sostanze inquinanti.

 

È dunque nell'interesse primario dell'agricoltore gestire in maniera corretta gli agrofarmaci e anche le confezioni vuote al fine di tutelare la propria salute, quella delle persone che vivono il territorio e quella dell'ambiente. Tanto più che oggi in molte aree la raccolta delle confezioni avviene in maniera gratuita o ad un costo basso, come testimonia il progetto portato aventi da Elite Ambiente insieme ad Agrofarma.