Krone, regina del pellets

Premos 5000, in anteprima mondiale alla prossima Agritechnica 2015, è la novità di punta della casa tedesca. Si tratta di una raccoglitrice-pellettatrice in grado di utilizzare, direttamente in campo, l'andana di piante foraggere

Michela Lugli di Michela Lugli

Info aziende
Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

premos-einsatz2.jpg

Premos 5000 di Krone al lavoro
Fonte foto: Krone

Anteprima mondiale, Premos 5000 il primo raccoglitore-pressa mobile per la produzione di pellets, è la novità Krone medaglia d'oro per l'innovazione ad Agritechnica 2015.

Come suggerito dal nome, Premos 5000, "pressa" l'andana di foraggere direttamente in campo per produrre pellets che vengono convogliati al serbatoio interno con capacità di 5000 chili, pari a 9 metri cubi di volume, da cui, tramite nastro trasportatore, possono essere caricati sul mezzo di trasporto per essere direttamente consegnati al cliente finale.
 

 
In questo modo si semplifica il normale processo logistico andando ad eliminare i passaggi di pressatura delle balle, carico, trasporto, scarico, deposito e produzione, solo successiva, dei pellets. Guarda il video.

 
Video Premos 5000 di Krone


Premos può arrivare a produrre fino a 5000 chili di pellets in un'ora, "pari a circa cinque volte la quantità normalmente prodotta dagli impianti di pellettatura stazionari", fanno sapere dalla casa costruttrice.
 


 

Anteprima mondiale
Il prodotto - fino ad ora le due macchine funzionanti e in fase di test hanno lavorato con andane di grano ma sono diversi i materiali potenzialmente utilizzabili - prelevato dall'andana a mezzo di un raccoglitore frontale con larghezza di 2,35 metri, viene depositato da una coclea sul nastro trasportatore largo 800 millimetri e, da qui, incanalato tra due rulli con file di denti alternate a file di fori.
 


 

Il funzionamento dei rulli, attraverso i cui fori del diametro di 16 millimetri il materiale passa per essere pressato, elimina l'usuale pre-lavorazione di trinciatura e macinatura, riducendo i costi e il fabbisogno energetico complessivo rispetto agli impianti di pelletatura stazionari.

Dopo la fase di pressatura i pellets vengono trasportati, con un sistema di coclee e tramite un nastro trasportatore, verso il serbatoio-bunker integrato. 
 


 

I pellets, sterilizzati e pressati grazie alla temperatura interna al tamburo compresa tra 70 e 100 gradi e alla pressione fino a 2000 bar, si caratterizzano per una coesione stabile e una umidità residua pari al 12-15 per cento, entrambe regolabili dalla possibilità di trattare il materiale con ridotte quantità di acqua e/o melassa. Il processo può essere reso ancora più efficiente da un opzionale sistema umidificatore integrato intelligente.
 


 

La massa sterica dei pellets è compresa tra 600 e 700 chili per metro cubo, quindi 3-4 volte superiore alle balle di paglia.
La densità sterica è definita dal peso in chili di 1 MST o minimum polymer-softening temperatures. Nella filiera legno-energia, il potere calorifico sterico, oltre ad avere valore come unità di misura commerciale dell'energia, ha anche valenza logistica di trasporto e approvvigionamento - ndr. 

"2,5 kg di pellets - fanno sapere dalla casa costruttrice - sostituiscono circa 1 chilo di olio da riscaldamento. Il risparmio nel confronto con i combustibili di origine fossile è evidente".  

Pellets, un prodotto versatile e conveniente
Oltre all'uso più comune come fonte energetica, i pellets trovano impiego in zootecnia quale lettiera o per l'alimentazione animale come fonte di fibre, essendo facilmente dosabili e sterilizzati dalle temperature di produzione.
 


 

"Dall'attuale esperienza pratica - fanno sapere da Krone - si è osservato che 250 grammi di pellet di paglia riescono ad assorbire circa 1 litro di acqua andando a ridurre il volume del letame del 60 per cento circa".

Vantaggio lungo un anno
La macchina è dotata di un disfaldatore di balle opzionale che permette, durante la stagione invernale, di utilizzarla al chiuso andando ad annullare il fermo macchina e rendendo ancora più conveniente l'investimento iniziale.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 209.741 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner