Olivicoltura, 5 milioni in "de minimis" sugli interessi

La ristrutturazione del debito delle aziende olivicolo-olearie, prevista dalla legge di conversione del decreto Emergenze, compensa in tutto o in parte gli interessi pagati nel 2019 su mutui contratti entro il 31 dicembre del 2018

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il contributo è corrisposto in proporzione alla media produttiva degli ultimi tre anni
Fonte foto: © giorgiape - Adobe Stock

Dopo il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni, la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha firmato il decreto ministeriale che destina 5 milioni di euro per coprire interamente o parzialmente gli interessi maturati nel 2019 dalle aziende del settore olivicolo-oleario sui mutui bancari contratti entro il 31 dicembre del 2018.

Si tratta del provvedimento di attuazione dei commi 1 e 2 dell'articolo 7 della legge 44/2019, che aveva convertito il decreto legge per le emergenze in agricoltura, nato per "contribuire alla ristrutturazione del settore olivicolo-oleario, considerate le particolari criticità produttive e la necessità di recupero e rilancio della produttività e della competitività, in crisi anche a causa degli eventi atmosferici avversi e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali" si legge nella legge.

La norma era stata pensata soprattutto per le aziende olivicolo-olearie pugliesi che nel 2018 si ritrovano colpite contemporaneamente da Xylella fastidiosa e dalla riduzione della produzione generata dalle gelate eccezionali intervenute tra il 26 febbraio ed il 1° marzo, ma l'accesso al contributo è aperto a tutte le aziende olivicolo-olearie.

Il contributo è concesso ad ogni singolo produttore richiedente in ammontare proporzionale alla media produttiva, adeguatamente documentata, relativa agli ultimi tre anni, nel rispetto di tutte le disposizioni stabilite dall'Unione europea sul regime del "de minimis".
 

La dichiarazione della ministra Bellanova

"Con questo decreto", dice la ministra Bellanova, "vogliamo contribuire con ulteriori risorse alla ristrutturazione del settore oleario, anche alla luce delle condizioni di particolare criticità produttive e per rilancio della produttività e della competitività".

"Rispondiamo alle difficoltà che la filiera agroalimentare sta affrontando con un solo obiettivo strategico
- aggiunge la Bellanova - mettere in sicurezza l'intera filiera e ogni singolo segmento, condividendo con l'intero settore anche le modalità attuative delle misure quanto a semplificazione e sburocratizzazione, perché ogni provvedimento sia capace di rispondere sempre più e meglio alle esigenze e difficoltà specifiche".
 

Come si chiede l'aiuto sugli interessi

La richiesta di aiuto dovrà essere prodotta dall'impresa interessata presentando al soggetto attuatore, Ismea, la domanda secondo le modalità pubblicate sul sito del Mipaaf. La domanda dovrà contenere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio per gli aiuti in regime di "de minimis" eventualmente incassati nell'ultimo triennio, l'autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio, e la media produttiva degli ultimi tre anni.
Sono altresì necessari altri documenti previsti per la certificazione, una copia del contratto di mutuo e l'attestazione prodotta dalla Banca, relativa ai costi sostenuti per gli interessi bancari dell'anno 2019.
 

L'istruttoria e i pagamenti da Ismea

Una volta chiuso il termine di presentazione delle domande, Ismea procederà all'istruttoria per la liquidazione delle domande. Se il contributo erogabile dovesse superare l'importo complessivo ammissibile in virtù delle risorse finanziarie disponibili, Ismea procede a ridurre proporzionalmente gli importi da concedere a ciascun beneficiario.

Ismea trasmetterà al ministero con periodicità bimestrale lo stato dell'arte delle pratiche istruite, con le varie indicazioni analitiche. Una volta conclusi i controlli della Commissione, appositamente costituita con decreto direttoriale, il Mipaaf procederà al trasferimento delle risorse all'Ismea che, entro 30 giorni, provvederà all'erogazione degli importi ai beneficiari.

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