Nord Italia, si investe in vino e innovazione

Quasi 14 milioni di euro in Veneto per finanziare investimenti per le cantine vitivinicole, mentre in Emilia Romagna si punta su innovazione nella gestione idrica e nella riduzione dei gas serra

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Risorse in Veneto per accrescere la competitività delle cantine
Fonte foto: © volff - Fotolia

Vino e innovazione al centro degli investimenti in Nord Italia, con 13,7 milioni di euro in Veneto per sostenere gli investimenti in competitività delle cantine e 1,7 milioni in progetti di efficientamento idrico e di riduzione dell'impatto ambientale in Emilia Romagna.
 

Veneto

Vino, 13,7 milioni per accrescere la competitività
Migliorare le performance delle cantine venete sui mercati nazionali e internazionali. E' questo l'obiettivo dei nuovi bandi in procinto di essere pubblicati dalla Regione Veneto, per un totale di 13,7 milioni di euro, contributi rientranti nel piano nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Le risorse andranno a finanziare investimenti strutturali per le imprese impegnate nella trasformazione e commercializzazione del vino. L'aliquota massima è fissata al 40% della spesa sostenuta per gli investimenti. Il contributo verrà erogato in due tranche, con l'80% già in anticipo sulle risorse 2021, mentre il 20% sarà erogato a saldo sul 2022. "La vera novità è la durata dei bandi, che sarà biennale - sottolinea l'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan - le domande potranno essere presentate entro il 15 novembre 2020, ma la rendicontazione potrà essere fatta entro il 31 marzo 2022. Considerata la particolare fase che sta vivendo il settore e la complessità degli investimenti, ci sembra un aiuto concreto ad un settore che fa da traino a tutto l'agroalimentare made in Italy".
 

Emilia Romagna

Trasferimento tecnologico e innovazione, 1,7 milioni per i progetti all'avanguardia
Maggiore efficienza idrica e riduzione delle emissioni di gas serra sono le priorità degli ultimi due bandi previsti dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020. I finanziamenti da 1,7 milioni di euro rientrano nei Gruppi operativi del Partenariato europeo per l'innovazione. Della tranche totale, 840mila euro saranno destinati all'uso razionale dell'acqua in agricoltura, mentre 900mila euro saranno per il progetto di una riduzione delle emissioni di gas effetto serra. I progetti hanno una durata di 20 mesi e possono avere un contributo sulla spesa ammessa pari al 90%, con un valore che può andare da un minimo di 50mila a un massimo di 200mila euro, con un'intensità di aiuto che può arrivare al massimo al 100% della spesa ammissibile. "Agricoltura di precisione, risparmio idrico ed energetico, riutilizzo scarti e strategie per i cambiamenti climatici sono i focus per la sfida tecnologica - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi - attraverso il Psr abbiamo destinato più di 51 milioni di euro all'innovazione in agricoltura, il 4,2% dell'intero programma e soprattutto l'investimento più alto rispetto a tutte le regioni italiane. In questi anni abbiamo visto nascere e sostenere alcuni progetti per un oltre un centinaio di Gruppi operativi".

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